Dolce estivo ai frutti di bosco e yogurt greco ….della Chiarina

Agosto…mare …sole…e…piscina

 Chiacchere e risate…leggerezza dell’estate…e di avere soprattutto tempo a disposizione…

Chiedo aiuto al gineceo nell’idromassaggio…

 Ospiti a cena…necessità di qualcosa di semplice ma originale, fioccano le ricette…ma non me ne va a genio nessuna..o troppo difficoltose…o troppo lunghe…o troppo laboriose…

Annuisco ..a tutte quante…ci mettono buona volontà…e sono così simpatiche…ognuna a suo modo..ognuna nell’idromassaggio si spoglia dei tabù…e dona libero sfogo all’arte pura del cazzeggio

ma ecco che lentamente l’idromassaggio si spopola…ed arriva  la ‘Chiarina’….silenziosa…con gli occhi a cerbiatta..una biancaneve dei giorni nostri..…sorride con quel brillantino scintillante sul dente bianchissimo….’io fo un dolce semplice…che lo dissero alla mi nonna alla pro loco in montagna ’…pistoiese doc…mi snocciola la ricetta …e già l’adoro..ecco la ricetta giusta!!

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Chiarina è la simpatia in persona..buffa…sincera…menefreghista..se c’è da divertirsi parte e va..quest’anno ha fatto uno studio particolare sui bagnini….e mica se lo tiene per sé..oh no!! Ci mette al corrente noi intime..quelle di cui si fida…perché è anche un po’ diffidente..quel tanto che basta..per farla essere selettiva… giustamente… nelle amicizie e a 17 anni è un gran bene!!! Adora sua sorella ed hanno un rapporto che nel tempo  si salderà ancora di più  ed insieme affronteranno la vita..lei e’ la Giulia’ saranno il futuro della loro famiglia..in modo diverso ma complementare ne sono certa!

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La ‘chiarina’ lo fa con le pesche sciroppate e non ci mette  zucchero in quanto le pesche e il loro sughetto sono già assai dolci….io la faccio con i frutti di bosco freschi  e ci metto un pochino di zucchero.

Inutile dirvi che la ricetta è strettamente supervisionata da Chiarina…anche perché fra pochi giorni abbandonerà la sua postazione in piscina e so già che mi mancherà non vederla quotidianamente…mi mancheranno punto..la luana …e il suo sorriso contagioso…la giulia e la sua dolcezza infinita…so già che il loro rientro vuol dire l’avvicinarsi della fine dell’estate…l’avvicinarsi dell’inizio della scuola…delle giornate più brevi…del sole aranciato dell’autunno…

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INGREDIENTI

–          500 gr di yogurth greco

–          500 gr di panna

–          3 vaschette di frutti di bosco (ma anche di più se vi piace più ricco di frutta)

–          Pavesini

–          Latte

–          Zucchero vanigliato bio

–          Menta

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Procedimento

Montare la panna (con un cucchiaino di zucchero vanigliato) e aggiungere lo yogurth girando in senso orario delicatamente per non fare smontare il tutto. Lavare la frutta e metterci poco limone e zucchero vanigliato q.b.  Formare gli strati con i pavesini intinti nel latte. Pavesini +frutta + crema e continuare fino ad esaurimento della crema. Queste sono le dosi per 6 persone , ma non abbondantissime.

NOTA BENE: tenere  in frigo per 24 ore…lasciare il tempo che i sapori si sposino nella loro giusta armonia di sapori.

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Et voila’….. sfizi di fine estate

Coccole chic…….

Non sapete quanto mi hanno aiutato in passato..quando momenti bui mi attraversavano la mente…eh si!! Capitano questi momenti dove vorresti non pensare..perchè stai male facendolo…mi riferisco a quando morì mio padre…qualche anno fa..posso garantirvi che mi hanno salvato gli orecchini e gli smalti…mi credete pazza??? Oddio forse lo sono…..ma posso garantirvi che in quei  momenti mi ha aiutato tantissimo il lavoro…i miei bambini…gioia allo stato puro..entusiasmo travolgente elevato al cubo…e poi quando arrivava la sera…mi chiedevo ..cosa mi può far star bene?? Massi uno smaltino chic…perché no?? Ecco quello che voglio dire a chi mi legge…che qualcosa di buono c’è sempre anche in quei momenti..scovatelo…e se  vi dona mezz’ora di serenità…bè..fatela vostra

A me dava serenità uno smalto nuovo…un rossetto..you tube con Clio e GLI ORECCHINI…

Eppure è così…

li ho sempre portati piccoli…mai falsi…per paura delle allergie..molto sobri..che con i capelli raccolti facevano molto nonna…

In quel periodo ho aperto i miei orizzonti ..ed ho scovato persone creative che costruivano orecchini frutto della loro fantasia e del loro buon gusto… usavano  l’uncinetto.. fili di seta…  cera modellata..con colori neutri o schock..con pietre dure…ma io credo che un’acconciatura raccolta languidamente con un fermaglio e un paio di orecchini particolari…trasmettono la tua personalità..e ciò che è banale diventa straordinario perché tuo…

In questo 2013 posso raccontarvi della mia amica MariaTeresa…donna di gran gusto..insomma una che la noti se attraversa la strada…bionda..curata..vestita sempre in modo particolare e le sue mani..oh le sue mani…sempre ultracurate con smalti stupendi…anelli tortuosi e giganteschi la caratterizzano..lei è così…una splendida cinquantenne…come me..come tutte noi che siamo a cavallo del mezzo secolo..in fondo felici di esserlo..

Ultimamente ha intrapreso un nuovo hobby..assieme alla sua socia Rita…orecchini come bottoni…di stoffa diversa in base alle stagioni e alle occasioni…

Inutile dirvi che è un hobby che sta diventando lentamente un secondo lavoro….

Vi faccio vedere qualche mio orecchino…e anello abbinato…giusto per prepararci mentalmente all’autunno che si avvicina

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Coccole con la valigia – Vortici di pensieri nell’Europa occidentale

25/07/2013 ore 9.00….. In questo preciso istante sto scrivendo al tavolo della suite 005 dell’Art Hotel di Aachen, in Germania. Il tempo è grigio, tipico di questa zona… e se devo dire la verità ..mi piace… riesce a darmi quel giusto tocco di malinconia…che mi accompagna da sempre…anche se conoscendomi non si direbbe proprio!

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Mio figlio in vacanza studio a Londra…mio marito al lavoro in Germania…’che fai da sola al mare ?? vieni con me dai!’
E cosi alla rinfusa metto nella sacca vestiti comodi e scarpe da ginnastica , preparo il mio zaino con  la macchina fotografica, gli obiettivi , un cavalletto (non si sa mai) e parto anche io.
Vacanza? Massidai!! … Ho imparato in questi ultimi anni che vacanza non è scegliere un luogo… bensì arrangiarsi a godere dove gli eventi ti portano… spesso a causa di mio marito e del suo lavoro… o di mio figlio e delle gare internazionali di scherma alle quali partecipa.
In fondo mi ritengo fortunata ad avere un tipo di vita frenetica e in divenire e soprattutto sempre con il trolley a portata di mano!!
E’ la terza volta che vedo Aachen…

Stavolta Acquisgrana assume un fascino diverso, ….tutta la zona che abbiamo visitato lo assume… forse potremmo un giorno fermarci per qualche anno qua… ed allora…partono i progetti…
Credo che in una coppia la progettualità sia la chiave giusta per poter mantenere vivo il legame… almeno nella mia di coppia è così.
Tutto ciò che è cambiamento… ci stimola… ci elettrizza… non ci spaventa… e ci gasiamo a vicenda!
E cosi… vi racconto come sto vivendo questi giorni..… cosa ho sentito ‘dentro’… le persone che ho conosciuto… e un po’ di storia… perchè mi ha sempre aiutato a capire un popolo col quale entro in contatto…

La nostra prima tappa è Aachen : centro storico-culturale dove l’Europa affonda le sue radici.

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I romani erano soliti riposarsi dopo le battaglie ai fumi delle acque termali di Aquisgrana, (terme di carolus) ma soprattutto dove Carlo Magno scelse la sua residenza e la capitale del Sacro Romano Impero. La’ fece costruire l’Ottagono dove riceveva al suo cospetto, sedendo sul famoso trono marmoreo (da brivido), delegazioni di ebrei, arabi, cattolici con il rispetto che ciascuna cultura e religione dovrebbe avere di diritto.

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In quel tempo l’Europa era quasi completamente unita, seppur sotto l’egida della forza Impero e della Chiesa e Aquisgrana era in un posto veramente strategico: in Germania ma ad un passo da Olanda, Belgio, Francia .

In questi giorni siamo andati a cena in Olanda e ho passeggiato in Belgio….spostandomi solo 40 minuti da qui.

Ho conosciuto i  colleghi di mio marito con le loro famiglie… come al solito entrare nelle case di altri e vedere le loro abitudini aiuta a comprendere la mentalità del luogo e mi aiuta a seguire regole e rituali, che non ci appartengono. Il dopo  cena è stato a base di formaggi e di gelato di more del loro giardino… servito con ciliegie e frutti di bosco… vino francese… e fiori nel vaso d’argento di famiglia…l ’arredamento è molto funzionale e pratico…

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Ho visitato la zona ovest di Aachen dove risiede il centro universitario (famose sono la facoltà di ingegneria e di medicina) e mi ha piacevolmente sorpreso vedere anche in agosto miriadi di ragazzi di tutte le nazionalità riuniti a chiacchierare o in bicicletta. Ho osservato i loro volti…..le loro espressioni…i loro occhi …e devo ammettere che mi piace guardali ridere… complici… uniti in un obiettivo comune.. . è così che deve essere!!

Ad Aachen ho scovato un negozietto delizioso “atmosfere di sogno”…ci sono passata ben 4 volte… ed era o chiuso o in pausa pranzo…la proprietaria un tipo surreale e creativo..molto calda..

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il negozietto è pieno di colore e di lampade particolari… un po new age… con odori di olii e incensi… finalmente entro e fra tintinni e candele acquisto un ventaglio arancione troppo carino… e un ninnolo pendente per la porta di casa mia… ovviamente con un cuore… alla mia porta c’è sempre un cuore ora che ci penso… o in stoffa… o in metallo come adesso… o in paglia… e nella borsa mi mette tre palloncini colorati… mi è piaciuto da morire..mi ha dato la sensazione di gioia… di coccola.. .di colore… di allegria… di pensiero per me che tornavo in Italia… è come se in quei tre palloncini ci fosse la padrona del negozio… e che quei palloncini in fondo volessero essere molto di più di ciò che erano…mi ha fatto molto piacere questo gesto ed ora ve lo scrivo qua per condividerlo con chi mi legge…

Aachen è anche  legata all’economia e …. al lavoro … ed in fondo è per questo che ora mi trovo qui.

In questa area della Nord Reno-Westfalia, nel paese di Stolberg, si trova il piu’ vecchio stabilimento d’Europa nella lavorazione delle leghe di rame. Esso fu fondato da degli “alchimisti”, i cosiddetti Kupfermaister, in inglese Copper Masters, che furono scacciati nel XVI secolo, dalla cattolica Aachen, non piu’ tollerante come ai tempi di Carlo Magno, in quanto protestanti….

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Infatti i Copper Master  decisero di spostarsi a Stolberg in quanto c’erano minerali utili per fondere le leghe di rame e fondarono diversi opifici nelle loro case, trasformatesi poi in ville e castelli, dette Kupferhof una dei quali, appunto, attiva ancora oggi seppur con impianti molto moderni !!  Le tombe dei Copper Master sono qualcosa di affascinante che dovrebbero essere valorizzate dal punto di vista storico- artistico come le croci celtiche nei cimiteri irlandesi….
Nel silenzio di un tramonto di Luglio sono tornata a visitare questo luogo magico… ho aperto il cancello …e sono entrata…ho provato ad immaginare le mani dietro a quei nomi scolpiti sulle tombe…mani forti, massicce , mani sapienti…mani che hanno creato un futuro dopo di loro…spesso accanto ai nomi degli uomini anche nomi di donne ..le loro mogli….compagne silenziose che riposano accanto a loro…
Silenzio e pace…ombra… alberi alti e rigogliosi….ma anche sole che si affaccia fra la chioma degli alberi…che ti scalda..che rende tutto più ‘magico’…stavo bene…ma ho temuto di disturbare la loro quiete..lo scorrere lento delle loro giornate eterne…e quando abbiamo richiuso il cancello…una folata di vento ha sveltito la chiusura…ma non mi sono intimorita…era il momento di andare via…avevamo disturbato abbastanza…ma sono felice di farvi vedere questo piccolo angolo sconosciuto alle guide..e cosi denso di emozioni –

Dopo Stolberg abbiamo proseguito per Monschau un piccolo  e caratteristico paese a mezz’ora di auto da Aachen.

monschauIl tratto di strada era completamente immerso nel verde del parco dell’Eifel. Arrivati al tramonto in un clima surreale immersi nelle nuvole…ci è apparso questo paese incastonato nelle rocce….un paese da fiaba attraversato da ruscelli e ponti…case a graticcio ovunque…

Purtroppo alle 21 era impossibile cenare,,,troppo tardi!!!! ma ne valeva lo stesso la pena…ci torneremo con più calma….perchè merita davvero!

E ora via verso Dusseldorf….

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Dusseldorf è una citta’ davvero di gran gusto…ci siamo passati in un pomeriggio diretti verso Osnabrueck.

C’ero già stata per motivi di mio figlio e di una gara lo scorso inverno e non avevo potuto visitarla per motivi di orari e coincidenze aeree, ma la sua atmosfera era già nell’aria sotto i fiocchi di neve e il Reno che fluiva lento e imponente.

Abbiamo attraversato Koenigsallee e vi giuro che sono rimasta stordita….la Fifth Avenue tedesca! Due donne con burqa sono sgattaiolate nel negozio di Prada…  ed ho capito bene dove risiede il potere economico oggi!!!

Abbiamo preso un caffè alla Nespresso e acquistato una maglietta all’Abercrombie&Fitch  per mio figlio…in puro stile trendy.

La donna nella foto correva lungo il viale in bicicletta …e rappresentava un pò il modo di essere di questa città frenetica , colorata e un pò sofisticata….. e cosi abbiamo lasciato la Nord-Reno Westfalia per il nord della Bassa Sassonia….

Coccole in compagnia: … pausa di pace ai piedi del Monte Bianco

E da oggi riprendo a scrivere…

ho deciso… ho passato dei giorni un pochino turbolenti dove il pensiero del blog mi appariva come un’oasi di leggerezza e serenità… ma lontano… tornare a scrivere vuol dire tornare ad Esserci… soprattutto per Me… tornare a percepire sensazioni ed emozioni che fanno parte di me e che la vita spesso travolge in pensieri più grandi…niente di che …mio figlio ha dovuto subire un piccolo intervento al setto nasale…ma stare in clinica… mi ha dato un senso di irrealtà… di totale immersione in una vita parallela… e, come al solito, mi ha aiutato a ridimensionare e risettare la vita… e le sue cose essenziali…
Vorrei riprendere dall’ultimo momento di gioia intensa che ho vissuto…prima delle normali ansie pre-operatorie…ecco quella sera…sono riusicta a stare lontana da tutto ciò che la mia mente non voleva tenere lontano…ed ho gioito di tutte quelle attenzioni e ‘coccole’ che mi hanno donato Patrick e Alberto.
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Vi sto parlando della sera di giovedi 1 agosto , al rientro da 10 giorni in Germania, abbiamo fatto tappa vicino a Ginevra dove vivono Patrick e Alberto..
E’ da diversi anni che dovevamo vedere la loro casa nuova…ma i millemila impegni ci hanno sempre tenuto lontani dalla gioia di condividere questa stupenda casa che avevamo visto in costruzione , ma mai terminata. Sapevo grosso modo i progetti legati ad essa…ma vederla è stato tutta un’altra cosa…imperativo categorico COLORE… ma anche gusto… cultura… arte… ecco le parole legate a ciò che una casa può dire di sé…sono convinta che le case ci parlino di chi le abita …..e la loro casa parla di loro… due uomini legati da amore per la musica classica, per l’arte, la cultura, i viaggi e….il trenino…. passione infantile e mai abbandonata di Alberto per la costruzione di treni…una stanza intera con un plastico in costruzione enorme e attrezzato di tutto punto… Alberto è così….un medico ricercatore (sono sempre stata molto orgogliosa di lui) con mille sfaccettature…per noi lui è il ‘fratello’…non un semplice amico… testimone alle nostre nozze… è colui che ci ha accompagnato nelle tappe della nostra vita… lui c’è sempre stato… testardo…ironico… sensibile fino al midollo ma forte e convinto di ciò che è…

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E se la passione di Alberto è il trenino…la passione di Patrick è l’alta cucina…appassionato di cucina molecolare e di tutto ciò che è la cultura del cibo con la C maiuscola…da lui si può solo imparare…cenare con lui è un atto di puro tripudio di sapori accostati sapientemente e con arte…Patrick è uno storico….ma lavora in una tenuta vinicola in Borgogna (Francia), che produce ed esporta vino, è semplice ma raffinato in qualsiasi cosa che fa o che indossa…francese della zona del Jura…(lui ne va fiero) …ricerca la perfezione in ogni cosa che intraprende…
Arriviamo in un torrido pomeriggio di inizio agosto…Alberto ci sta aspettando a casa mentre Patrick sta tornando dalla Borgogna…quello che ci accoglie è un puro angolo di paradiso..
Andiamo a fare due passi fuori eeeee….siamo sotto al Monte Bianco…semplicemente facendo qualche km…

 

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La luce è spettacolare….quella luce calda…che ti accoglie…e avvolge…l’atmosfera è superba…la loro casa ha solo vetrate che danno all’esterno sul bosco e sui vigneti più in basso…sto bene…e dalle foto mi accorgo che rido felice…per me è una gioia immensa rivedere ogni volta i padroni di casa..e godere del panorama stupendo che ho di fronte… sulle note di Debussy…

 

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Intanto la planchas sta scaldando in giardino….
In realtà questo tipo di piastra (non si chiama cosi ma lo dico per intenderci…) serve per una cottura particolare… il Teppan Yaki giapponese… il concetto di planchas spagnola si sposa col la cucina giapponese..
Alberto mi fa scegliere il piatto che preferisco… sono piatti diversi uno dall’altro dipinti a mano dalla pittrice che lui adora..quella di alcuni quadri in casa sua…Teane Le Besque
L’apparecchiatura è spartana al fine di permettere ai bicchieri di trovare il loro giusto spazio…ed anche alle bottiglie…stasera il vino scorrerà a fiumi… già lo so… e sarà del migliore in assoluto… anche questo con Patrick è certo!

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1) Dopo l’immancabile aperitivo con champagne, accompagnato da noccioline wasabi e salami di montagna della loro zona,  ci accomodiamo a tavola….e apriamo le danze con un Borgogna Vieilles Vignes del Domaine Prieure Roche … a temperatura ideale della vinoteque 15°C …servito con “soupe glacee de pasteque” , avete letto bene…zuppa di anguria con
Peperoncino di Espelette e gamberi crudi,  il tutto con un goccio di panna sifonata…
La fine del mondo… dolce e salata si sposano in un’armonia di sapori freschi ideali per una serata estiva.
2) arrivano le uova di quaglia alla yucatan (su salame chorizo) e verdure miste condite con fleur de sel…le verdure sono eccezionali e questo tipo di cottura ne esalta tutte le qualità

 

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3) adesso è la volta del cabillaud con foie gras, che sarebbe del baccalà portoghese,  la ricetta si chiama “piccata de cabillaud en demi-sel au foie gras et herbes” ed è del pesce con tantissimo prezzemolo messo come se fosse una scaloppina con del foie gras

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4) melanzane grigliate con mozzarella e pesto con filetti di anatra grigliati e funghi giapponesi Shiitake (caramellati con il foie gras)+salsa agrodolce che formerà un caramello (da urlo!!!!)
5) e per finire, come da manuale,  i formaggi : caprice, gruyere, caprino erborinato, serviti con vino bianco della Cotes du Jura  del  Domaine de la Petite Marne che ricordava uno  sherry invecchiato
Alla fine macedonia di frutta con gelato artigianale al gusto di  rosa…e la mitica Fine di Borgogna della Romanee-Conti da degustare con sigaro cubano Partagas Short.

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Il tutto accompagnato per l’occasione da spettacolari fuochi d’artificio…visto che il 1 agosto è la festa nazionale svizzera…i fuochi in una serata così sono stati quasi romantici…un clima perfetto…una cena perfetta…un’accoglienza sublime…mezzi alticci siamo andati a letto….la mattina alle 6 dovevamo ripartire e lasciare i nostri amici cari….

La mattina Alberto ci ha preparato un caffè al volo e come al solito ‘telefonami appena arrivi’ retaggio delle nostre abitudini…quando uno sta bene anche l’altro sta bene…poi magari non ci sentiamo per qualche mese..ma siamo fatti cosi….sorrido e lo abbraccio…sono certa che anche la prossima volta sarà una festa vederci…a Ginevra… in Italia da noi,,, o in qualche altro posto dell’Europa come spesso ci è capitato di ritrovarci… ma il luogo ha veramente poca importanza..tutto è sempre una festa… quando c’è tanto tanto bene… tutto è sempre magnifico…

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