Il Ponce alla Livornese

Sono livornese… spesso lo dimentico… o meglio… mi sento libera da vincoli mentali dove il senso di appartenenza è forte e chiaro…

Livorno non è una città qualunque… essere livornese è una caratteristica a parte… sbruffoni… anarchici… caciaroni… ironici… la critica innata… l’essere pungenti  e talvolta decadenti e un po demodè… in fondo c’è il mare… il sole…evvai..boia dè!!!

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io la mia città l’ho amata e anche odiata spesso per gli stessi motivi….

non sono rimasta…

sono uscita dai vincoli legati alle amicizie di una vita… alle ritualità che ti rassicurano… per allargare la visione del mondo… forse potevo farlo restando… ma ho preferito altre città… altre realtà… non avere radici…

ma  Livorno è dentro di me… ed io la rappresento visceralmente… io sono livornese… ed è un dato di fatto…

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Livorno E’ IL PONCE….

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….una bevanda calda e confortante che ha accompagnato tutta la mia vita fino a che non ho lasciato la mia città …..

Il Ponce alla Livornese e’ uno speciale caffe’ corretto che rende unica Livorno da almeno un paio di secoli.

Oltre alla bonta’ della bevanda…il ponce rappresenta  un RITO… berlo nei luoghi giusti o a casa con gli amici sinceri dopo una cena rilassante….

Il posto tipico dove bere il ponce a Livorno e’ senza dubbio il mitico Bar Civili, ormai un’istituzione da piu’ di 100 anni, dove sfotto’ e battute sono di casa anche fra persone che non si conoscono… ossia oltre al ponce andiamo la’ per fare due risate…. dal Civili potete respirare quella che nel resto d’Italia viene definita Livornesita’ e che e’ ben rappresentata dal Vernacoliere …. di cui forse vi parlero’ in seguito…perchè merita un capitolo a parte….

Ponce, Bar Civili, Livorno, Tuscany, Italy

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Il bar e’ unico anche perche’ e’ una vera pinacoteca con decine di quadri dei migliori pittori livornesi del Novecento nonche’ pieno di una ricca collezione di gagliardetti di squadre di calcio e basket nazionali ed internazionali….

Non potro’ mai dimenticare la vittoriosa finale con la Germania dei mondiali del 1982 a Barcellona quando, prima dell’inizio della partita, le telecamere ripresero la formazione italiana in posa per la foto di rito e dietro sugli spalti fu inquadrato uno striscione gigante con la scritta BAR CIVILI LIVORNO…

Per me il Civili e’ un ricordo di interminabili file del sabato sera di ritorno da ristoranti o in uscita dal cinema o prima della discoteca, dove nell’attesa del ponce incontravi amici e conoscenti e bevevamo assieme il ponce, in piedi, bloccando il traffico della angusta strada di periferia…

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infografica di etra comunicazione

Le ricette del Ponce sono molteplici e la vera ricetta e’ avvolta in un alone di mistero… come fosse una Coca Cola de noiartri… ma il classico e’ preparato partendo da una miscela base detta Rumme (ossia una variazione del Rum…) a cui si aggiunge solitamente il Sassolino e un caffe’ extra-strong, senda dimenticare la immancabile “vela”, ossia scorza di limone.

Il tutto bevuto caldissimo nello speciale bicchiere di vetro ci fa ringiovanire ogni volta…. soprattutto bevuto ora nella nostra casa di Lucca e con amici italiani e stranieri con cui scheziamo sulla Livornesita’ come categoria dello spirito….

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INGREDIENTI

1/3 di caffè (espresso)
1/3 di Rumme (Vittori)
1/3 di Sassolino
1 cucchiaino di zucchero
scorzetta di limone (vela)
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PROCEDIMENTO ESPRESSO
Versa direttamente il terzo di Rumme e di Sassolino nel bicchierino a ‘gotto’ con lo zucchero e scaldare abbollore la miscela con il vapore dalla macchina espressa. Versarci dentro un caffè ristretto appena fatto ed aggiungere la scorzetta di limone che galleggerà sul Ponce come una piccola vela, conferendogli l’inconfondibile aroma.
PROCEDIMENTO MOKA
Se non possedete una macchinetta espressa è pur possibile ottenere un buon Ponce casalingo miscelando in un pentolino Rumme, Sassolino, zucchero ed il caffè preparato con la moka. Se si vuole servire più di un Ponce con questa tecnica è consigliabile preparali tutti insieme, portarli ad ebollizione e versarli poi nei singoli gottini dove avremo già preparato la ‘vela’.
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Con questa bevanda partecipo alla raccolta “bollicine winter time” di lamponi e tulipani
 

33 commenti su “Il Ponce alla Livornese

  1. justhermione ha detto:

    Coccola, leggerti è sempre splendido. Un tuffo in mille storie, posti, situazioni… una meraviglia di sensazioni!!! Coinvolgente ed avvolgente 🙂 sapere che anche tu aei Toscana mi fa ancora più piacere!

    • coccolatime ha detto:

      anche tu???? 🙂 siamo le mejo eddaje!!! effettivamente il ponce ha una sua storia che mai avrei scritto se non fossi stata stimolata dalla raccolta di martina!!! a me ste cose piacciono….mi solleticano la creatività e i ricordi!!! magari sopiti!!!

  2. Martina ha detto:

    Mi piace quello che hai scritto. Mi piace ancora di più il fatto di ritrovarsi nella propria città, averla dentro. Io mi sento cittadina del mondo, forse perchè sono cresciuta in una città troppo grande, un po’ mi dispiace.
    In questo bicchiere di vetro però è racchiusa la tua Livorno!
    Grazie, e grazie ancora per esserci e partecipare ai miei piccoli progetti 🙂

  3. Elisa ha detto:

    Che belle queste storie… Queste tradizioni, ricordi…
    Curiosa bevanda… Mai bevuta!!
    Ciao ciao

  4. Bellissimo post, è sempre un piacere leggere quello che scrivi!

  5. Cristiana ha detto:

    Il ponce del civili é uno dei motivi per cui vorrei essere livornese, insieme a tanti altri. Livorno è bella e attraverso i tuoi occhi anche magica… Hai fatto un bel regalo a tutti i tuoi concittadini. Brava

  6. Ecco, mi ci ritrovo in questa storia, perché chi è vissuto in città di media grandezza come la tua Livorno e la mia Verona si porta dietro storie, sapori e luoghi simili e non li scorda.
    Come sempre foto bellissime e parole facili da condividere. Ti abbraccio.

  7. lericettedibaccos ha detto:

    piacevole la lettura del tuo post; ma Rumme e Sassolino si trovano facilmente?

  8. panelibrienuvole ha detto:

    Eh, i livornesi hanno peculiarità tutte loro…città di mare e di tante genti, sono diversi da tutti gli altri toscani…riconoscibili ovunque e fieri della loro livornesità! 🙂
    Il ponce non lo conoscevo, ma oltre a quello mi piace aver scoperto il Bar Civili. Adoro questi posti fuori del tempo, storici e identitari, e anche e Firenze ne sono sempre alla ricerca. Anche se, ahimè, ce ne sono sempre meno… Se mai passerò da Livorno voglio farci una capatina!

  9. Elena Valentini ha detto:

    …..mi sa che mi ubriacherò!!! Grazie per i tuoi racconti, scopro tante cose interessanti
    Elena

  10. Maddy ha detto:

    Se penso a Livorno, anche se non ci sono mai stati mi vengono in mente in film di Virzi’ che io adoro e riguarderei all’infinito e il vostro accento mi diverte sempre! Complimenti Enrica, n bellissimo post con tante cose che non sapevo! Un abbraccio tesoro!

  11. la Greg ha detto:

    chissà perché la città natale è anche per me amore e odio…me ne sono andata anni fa in cerca di altra aria, altre persone, altro modo di ragionare però ogni volta che ci torno mi sento a casa! e non me ne andrei più

    certo che con il freddino di questi giorni un bicchierino di ponce ci starebbe proprio bene…

    bacioni!

  12. Simo ha detto:

    Magnifica Enrica. Com’è che qui da te mi sento a casa. Anch’io ho lasciato il mio paese prima è la mia città poi per nuove città …. mi sono sempre sentita libera e non volevo appartenere a un luogo preciso. Ma anch’io ho il mio paese e la mia città Bologna, grassa dotta, nel cuore e sai che più cresco più il legame viscerale si rafforza. Ho visitato Livorno qualche anno fa e ho amato il museo Fattori… Grazie per i tuoi racconti, scaldano il cuore e ravvivano la mente e grazie per avervi rivelato la magia del ponce. Un abbraccio stretto stretto! Simo

  13. Francesca ha detto:

    Le nostre radici sono forti, robuste, solide, non si spezzano… dentro di noi il senso di appartenenza non si perde, forse si può mettere in un angolo, da parte, ma non si dimentica… ed è bello, per me, che questo filo resista… anche se la vita ci porta altrove…
    A Livorno sogno da tempo di andare su quella splendida terrazza e scattare tante foto, godendomi anche un bel tramonto… sapessi quante volte lo abbiamo detto con Teo e dalle parole dovremo passare alla pratica prima o poi… 🙂

  14. maia ha detto:

    Ciao,
    mi piace molto il tuo blog, le foto , le ricette, tutto insomma …

    tornerò presto a trovarti

    maia

  15. Ros ha detto:

    E’ bello leggere di questo amore verso la città che comunque hai voluto o dovuto lasciare. Purtroppo non provo lo stesso sentimento per la mia, da cui sono proprio fuggita perché non la sopportavo più. Pensavo di sentirne la mancanza, andando via, ma non è stato così. Un po’ mi dispiace non avvertire il senso di appartenenza verso un luogo che mi ha visto crescere ma mica lo si può sentire a comando? Il ponce non l’ho mai provato ma se mi capitasse di visitare Livorno, lo chiederò al bar e penserò di berlo con te :-). Un bacione, cara

  16. alexxio ha detto:

    letto il tutto…volentierissimo….bello esagerato…un saluto da livorno miss coccolatime !!!

    • coccolatime ha detto:

      ma grazie….dalle espressioni capisoc che sei un livornese doc…evvai!! GRANDE!! grazie mi fa piacere!!! e non sai quanto ….solo noi ci capiamo!!! cosa vuol dire essere livornesi!

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