Il cibo e il filosofo

Domenica scorsa  a Montecatini, alla rassegna “Food & Book” all’interno dei bellissimi edifici liberty delle Terme Tettuccio, ho ascoltato un “filosofo del cibo”, Nicola Perullo,  che ha presentato il suo libro “La cucina e’ arte?”, edito nel 2013 da Carocci editore.

 

Copertina Perullo

 

_DSC0501

 

_DSC0491

 

Come sapete, anche se abito a Lucca da molti anni, sono una livornese DOC e, ho scoperto solo dopo che lo e’ anche l’Autore.  Egli, come molti di noi, ha lasciato la citta’ e ha fatto esperienze professionali altrove…. Il suo CV e’ molto interessante e sentirete parlare di lui anche in altri ambiti a causa dei nuovi incarichi che ricopre…. ma da persona schiva e competente quale è, si è presentato soltanto come filosofo e professore universitario di Estetica.

 

_DSC0467

 

_DSC0453

 

 

Il libro e’ abbastanza complesso e assolutamente interessante, e per questo lo leggero’ con calma, ma oggi nella presentazione sono venuti fuori argomenti  che possono far riflettere tutte noi foodblogger che siamo appassionate di cibo, anche come rappresentazione e comunicazione.

Alla domanda oggetto del titolo egli risponde che la cucina “può” essere arte se vengono rispettate certe condizioni che l’Autore spiega in nove tesi.

Ma la cosa piu’ bella e incoraggiante per noi è che il successo della cucina di oggi non e’ dovuto solo ai grandi chef come Adria’ e Bottura, ma ad un processo che parte dalla scelta di materie prime, coltivate con certi criteri, elaborate con creativita’ e passione, presentante in ambienti piacevoli e gustate da noi con uno stato d’animo giusto e aperto.

_DSC0444

 

_DSC0469

 

Se uno di questi passaggi viene meno, perdiamo il concetto di arte. Mio marito, da ingegnere,  direbbe che tutta la “supply chain” deve essere sotto controllo per avere un risultato di eccellenza ed il terminale di tale catena siamo proprio noi che gustiamo un piatto come quando contempliamo un quadro in religioso silenzio seduti in un museo.

Mi viene in mente Carlo Petrini quando afferma in uno dei suoi libri che “mangiare è un atto agricolo”, parafrasando Wendell Berry, contadino/poeta/saggista del Kentucky…

_DSC0468

 

_DSC0474

 

Insomma se rispettiamo certe condizioni di studio, duro lavoro, riscoperta delle tradizioni, elaborazione, innovazione, sperimentazione e verifica dei risultati, la cucina, da scienza si puo’ trasformare in arte. Ossia partendo dall’artigianato delle nostre nonne e mamme, passando per la scienza della cucina arriviamo all’arte….

Ma artisti non ci si improvvisa riproducendo semplicemente uno scarabocchio che possiamo vedere al MoMA… l’Autore ricorda che il Picasso che conosciamo, e’ passato attraverso tutte le fasi di studio della pittura dei classici e che era in grado di dipingere Madonne tradizionali dalla bellezza straordinaria…. analogamente il famoso e criticato Adria’, che pure cita spesso Picasso, e’ arrivato alla cucina molecolare dopo anni di duro lavoro….il nostro Bottura ricorda sempre le tradizioni culinarie di famiglia…. ossia ci vuole forma e sostanza… presentazione di un piatto ma anche un sapore che non si dimentica.

_DSC0475

 

Oppure puo’ essere arte anche fare un piatto comunissimo come una  pizza, anzi forse è anche piu’ difficile poiche’ tutti siamo in grado di giudicarlo. Infatti ciascuno di noi ha una propria idea di pizza legato al nostro passato e al nostro gusto… quante volte siamo andati in pizzeria e siamo rimasti delusi perche’ cio’ che abbiamo ricevuto non rispecchiava le nostre aspettative? Magari semplicemente perche’ abbiamo aspettato troppo o perche’ la pizza era stata servita tiepida…

Concludo dicendo, da non-filosofa e da non-cuoca professionista, ma da appassionata di cucina, di fotografia, di emozioni legate al cibo, e questa è la ragione per cui ho aperto il blog, che credo fermamente che ….”anche”… il “mezzo e’ il messaggio” (McLuhan docet): questa credo sia l’essenza della blogsfera…

_DSC0476

 

Ossia oltre alla sostanza del piatto e la bravura culinaria in sè, che non credo di avere… è importante come un piatto viene comunicato, descritto, rappresentato visivamente, per le emozioni che il suo racconto puo’ suscitare, per i ricordi legati ad una persona cara o ad un momento particolare..

_DSC0481

Forse questo per l’Autore non è arte, ma in fondo un’ arte senza pubblico non è un’arte… e in quest’arte tutte noi abbiamo uno spazio… ed è per questo che siamo qui, ognuna con le proprie qualita’ e passioni….

 

2

1

4 commenti su “Il cibo e il filosofo

  1. Angela ha detto:

    Enricaaaaaaaa… rieccomi finalmente sul tuo blog! 😛
    Bellissima esperienza questa. Abbiamo rischiato di incontrarci ma poi non ce l’ho fatta a venire per una serie di motivi.
    Spero non manchi l’occasione per conoscersi dal vivo 😉
    A presto… vado a leggermi quello che mi sono persa

  2. panelibrienuvole ha detto:

    Bel post, pieno di spunti di riflessione interessanti. Mi piace soprattutto la tesi finale, “il mezzo è il messaggio”…perché non è solo quello che fai ma anche il come, il tramite che usi per veicolare il tuo messaggio che è importante. E che dà a tutte noi, indipendentemente dalla bontà dei nostri esperimenti culinari, la dignità di quello che vogliamo trasmettere.
    Ti abbraccio!

  3. Cercherò il libro, hai offerto tanti spunti su cui riflettere e mi hai incuriosita, foto meraviglia, come sempre! un bacione

  4. elisa ha detto:

    caspita… interessantissimo questo libro!!!
    mi ritrovo in tutto quello che hai riportato… ed è quello a cui mi piacerebbe arrivare!
    grazie, splendida recensione!
    grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...