L’oro della nostra Italia…l’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

ebbene si….ho il diploma di MAESTROD’OLIO…roba da non crederci…

un link su facebook…uno stimolo da Cristina ..il periodo poteva andare bene….nessun impegno particolare di lavoro o di famiglia…

perchè no? un Corso alla scoperta dell’olio extravergine…sei incontri ….un programma ambizioso …ero curiosa ed interessata…e poi era organizzato da Fausto Borella…un nome e una garanzia nel mondo dell’olio extravergine …la location una certezza il ristorante IL GIGLIO ..mi son lanciata e ho provato!

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Un corso che ci ha accompagnato attraverso gli odori ed i profumi del nostro olio….dalla storia , alla realtà nella nostra Italia, ai sistemi di produzione, all’olivicoltura e le cultivar italiane per poi giungere ai benefici dell’olio extravergine nella nostra salute…

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Molti gli interventi di esperti che son stati sintetici e chiari….vorrei citare anche l’incontro con il formaggio Dè Magi di Arezzo …altra realtà di eccellenza toscana che non conoscevo e della quale sono rimasta estasiata…

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per ogni incontro avevamo uno chef d’eccezione dei tre ristoranti lucchesi che fanno parte di Enjoy Lucca, il quale proponeva ricette e accostamenti per poter esaltare il sapore del cibo associato all’olio extravergine…

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ci hanno fatto scoprire  lezione dopo lezione gli abbinamenti cibo-olio…una scoperta anche qui….per me se un olio era buono andava bene e punto…ed invece gli olii troppo forti come i siciliani ad esempio, che io personalmente adoro….sono i più difficili da accostare perchè  possono sovrastare  il sapore di alcuni tipi di cibo…

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Nel programma era prevista la visita ad alcuni frantoi della zona e il pranzo alla Fattoria di Fubbiano…un paradiso di prodotti di eccellenza lucchese come i vini   , olio extravergine , miele, aceto di vino, grappa, marmellate, ecc.

Insomma tra una chiacchera e l’altra, discutendo di polifenoli e perossidi, abbiamo conosciuto persone interessanti, visitato posti deliziosi e soprattutto imparato che anche nell’olio, come nel vino, c’e’ un’innumerevole varieta’ di profumi e sapori che rendono tale argomento veramente affascinante….

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Volevo invitarvi tutti a LUCCA nel week-end del 13-15 Febbraio per visitare ExtraLucca e assaggiare alcuni di questi olii particolari che dovrebbero fare  dell’Italia la patria dell’Olio d’oliva extravergine di qualita’….l’evento sarà organizzato nella storica Villa Bottini, dentro le Mura.

Le foto che vedete in questo post sono di MELA FULCINITI

HAPPY BIRTHDAY ALE

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Tanto auguri a te…tanti auguri a te…tanti auguri felici…tanti auguri a te…..

A te che sei l’energia in persona..l’allegria e la praticità…a te che sei diventata asiatica e che sei pronta per nuove avventure da condividere con tutte noi….dedico come usa fra amiche un dolcetto e un fiore…che ti arrivi il suo profumo dalla nostra Italia…dalla mia toscana…so che ti arriverà…perchè sai andare ‘oltre’… percepire al di là del virtuale… e godere delle piccole grandi cose..entusiasmarti per le novità…e tuffarti nelle curiosità….carpire il momento… gioire della quotidianeità….ironizzare sulla realtà

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ed eccoti i dolcetti….

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Dolcetti di frolla alla noce moscata con ripieno di cioccolata Slitti all’olio extra vergine di oliva…

Lo so…lo so..i dolcetti non sono tuoi…il tormentone che circolava era di cucinare qualcosa tratto dal tuo blog….ma me lo hanno detto solo ieri sera…e non ho avuto il tempo materiale…perdono perdono perdonoooooooooooo (senti la voce cme caterina caselli?? che a me fa un baffo eh!!! )

Spero apprezzi lo stesso dai….

un abbraccio

                                                                                                                                                   Enrica

Canederli al pecorino toscano in brodo di chianina e vino rosso

I canederli li ho sempre apprezzati nelle mie vacanze in Alto Adige…una vacanza mitica in moto e diverse settimane bianche con gli amici storici…non mi è mai piaciuto sciare…e non ho mai ben compreso perchè le chamassero VACANZE…per me erano una gran faticaccia.. dalla mattina appena svegli (presto eh!! sia mai detto che dormivi na mezz’oretta di più)…al dover andare in bagno..(ma si dai parliamone…dovevi cercare un bagno…bella roba quando sei sui campi…alla fine lo trovi…spazi angusti…e tu con diversi strati di roba da togliere…no dico ma chi me lo faceva fare??)…e quando cadevi??? non parliamo dello sguardo dei maestri di sci…mai avuto un bel fusto..sempre donne che mi guardavano compassionevoli…e molto poco ironiche…ricordo una volta che sullo sciovia mi staccai poco prima (eh si…devi tenere il tempo..mica puoi distrarti) e rimasi come Wile coyote spiacciucata su una piccola collinetta di neve con la faccia dentro la neve e le mani con i guanti conficcati dentro la collinetta per non scivolare ….ovviamente con tutta la sciovia bloccata…ed io che non sapevo come uscirne fuori…ma potrei raccontarvene molte altre di figuracce…però che ridere dai!!!quello si!

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Unico momento  davvero  felice era quando andavamo a tavola…specialmente nei rifugi che adoravo…caldi ..accoglienti…con caminetti in pietra…fuoco scoppiettante…e fuori la neve…un paesaggio da favola…montagne imponenti e tramonti dai colori cosi intensi da toglierti il fiato…..le finestre piccole e in legno con trine  e cameriere vestite in modo tipico …

Ho rispolverato questi ricordi associati ai canederli …sfida di questo mese MTC …mai cucinati…ma sempre molto apprezzati…specialmente quelli fatti con lo speck e con la farina di grano saraceno…una libidine!!

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ma secondo me i veri canederli sono ottimi con gli ingredienti del luogo…quelli davvero autentici che da me in toscana non sono facilmente reperibili e cosi mi son cimentata con canederli toscani…

Il canederlo è un cibo antico (confermato da un affresco risalente al XIII secolo nella cappella di Hocheppan) e contadino…variabili nel gusto con l’utilizzo di una vasta gamma di ingredienti stagionali, utilizzabili come primo piatto, contorno o addirittura dolce..

Si cucinavano quindi anche con i formaggi…ed erano quelli più poveri…assieme alle farine di orzo, segale e grano saraceno

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Il mio canederlo è con formaggi toscani , pane cotto a legna delle mie colline, erbe aromatiche e farina integrale di farro…

Il brodo si chiama del PARTO…è una preparazione molto gustosa e antica (si trova menzionata in un antico manoscritto del 1200), che veniva preparata in Toscana per tirar su le puerpere e per chi aveva bisogno di energia…

io l’ho un pochino riadattata…aggiungendo  grani di pepe, alloro e dei pomodorini … è stato un vero piacere stare in cucina…con la luce soffusa ad attendere la cottura di questo brodo saporito …mentre il profumo si diffondeva in salotto..un piacere antico e senza tempo…un aroma caldo che ha avvolto i miei canederli di formaggio …

 

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Non avendoli mai cucinati prima  mi sono completamente affidata a dosi e modalità consigliate da Monica nel suo post e il risultato è riuscito magicamente….

Canederli al pecorino toscano in brodo di chianina e vino rosso

– 300 gr di pane toscano raffermo

– 200 ml di latte intero crudo

– 2 uova

– 40 gr di parmigiano grattugiato

– 200 gr di pecorini toscani (Grullo, Bischero e di Pienza)

– erba cipollina

– prezzemolo

– sale

– pepe nero

– noce moscata

– 1 cucchiaio colmo di farina integrale di farro

 

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Preparazione

IL BRODO

– 1 bistecca chianina con l’osso

– cipolla , carota, sedano, alloro e 3 pomodori ciliegia

– pepe in grani e sale

– 1/2 bicchiere di vino rosso (Brunello di Montalcino del 2006)

 

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Disossate la bistecca e tagliatela a pezzetti. Mettetela in una pentola con l’osso e gli odori puliti e fatti a pezzi, i pomodori e l’alloro.

Aggiungete un litro abbondante di acqua e ponete sul fuoco. A metà cottura aggiungete il pepe in grani.

Cuocete lentamente , per 4 ore a fuoco bassissimo. Verso la fine salate.

Quando è pronto filtratelo bene e al momento di servirlo schizzatelo con uno schizzo di vino stravecchio.

 

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I CANEDERLI

Prendete una terrina capiente e versatevi il pane raffermo. Tagliatelo a dadini piccoli.

In una ciotola unite le uova ed il latte a temperatura ambiente e sbattete leggermente per rendere il liquido omogeneo; versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando parecchio per far assorbire il liquido (a me sembravano asciutti e continuando a impastare il pane nella ciotola si è completamente assorbito), per almeno 20 minuti.

Tagliate i formaggi a dadini piccoli. I tre formaggi che ho usato sono pecorini a diverse paste (molle, fresca con struttura compatta e compatta ).

Prendete la ciotola col pane ammorbidito e aggiungete il parmigiano, l’erba cipollina, il prezzemolo, il sale, il pepe e la noce moscata, quindi i formaggi.

Mescolate velocemente, quindi unite la farina.
Impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti.
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Scaldate il brodo. Inumiditevi leggermente le mani e formate una sfera, prima roteando e poi pressando a fondo con le mani, che abbia un diametro di 4 cm.
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Il canederlo deve rimanere compatto, non sfaldarsi.
Prelevatelo dal brodo, assaggiate la consistenza finale e procedete con la preparazione delle altre palline.
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Cuoceteli in due tornate, non ammassateli nella pentola e lasciateli venire a galla senza stressare troppo la temperatura del brodo.
Servite dopo i 5 minuti di cottura in un piatto fondo, 2 a testa, con brodo che li copra per circa la metà.
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 Con questa ricetta partecipo alla sfida di GENNAIO, la n.44 dell’ mtchallenge
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Ci incontriamo? Avremmo un’idea!

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Nuovo importante  aggiornamento per il nostro CONTEST!

Lo sappiamo che siete tutti curiosi di sapere cosa abbiamo pensato per voi!

Qualcosa vi abbiamo anticipato (qui) ma ed è arrivato il momento di raccontarvi tutto!

Questo contest è il frutto  di una amicizia nata proprio “dal blog”, due chiacchiere in un gruppo di fotografia… per mesi io e Enrica ci siamo scritte attraverso uno schermo ma poi tanta è stata la voglia di conoscerci di persona… e scoprire che il nostro affiatamento era ancora più forte!

Parlando con molte di voi abbiamo capito che questa voglia di andare “oltre il virtuale”, di guardarsi negli occhi finchè ci si parla, è molto sentita…

Allora ci siamo dette… Perché non crearla questa occasione? Perché non prendere come “scusa” questo nostro contest e organizzare un incontro con tutti gli amici che parteciperanno  ma anche con chi avrà, “solo”, il piacere di passare un pomeriggio insieme?E allora ci siamo messe in moto e lo abbiamo organizzato questo incontro.

Oltre ad Enrica ed io, sarà con noi la  scrittrice Elisabetta Tiveron, giudice del contest, che risponderà a tutte le domande che vorremmo fargli su Pippi e sul suo libro “Pippi Calzelunghe piccola grande cuoca – Comfort food in salsa svedese”  (che sappiamo in molti state leggendo per nuove ispirazioni) e ci presenterà anche la sua ultima pubblicazione Il quaderno dei dolci liquorosi. Ricette di ieri e di oggi” Kellermann Editore.

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 Abbiamo scelto come location una splendida realtà vicentina: la Distilleria Poli, realtà artigianale fondata nel 1898, che ha accolto con molto entusiasmo la nostra proposta e ci accompagnerà in un interessante visita alla distilleria dove potremo apprezzare la fatica, la tenacia e l’amore che è racchiuso in un distillato in una cornice spettacolare.
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                                                                                        foto ©Distillerie Poli

 

Riassumendo, vi aspettiamo:

sabato 28 febbraio 2015
ore 16.00
 a Schiavon (VI)
presso la  Distilleria Poli
visita guidata in distilleria con degustazione
presentazione del nuovo libro di E.Tiveron “Dolci Liquorosi”
premiazione contest “Benvenuti a Villa Villacolle”
Se c’è una premiazione ci sarà senz’altro anche un premio, o meglio un regalo che io ed Enrica abbiamo pensato di fare …. ma è ancora presto per svelarlo…
Per chi lo vorrà, proseguiremo  concludendo  la serata insieme presso la Trattoria Molin Vecio di Caldogno, in un vecchio mulino del 1520, un luogo affascinante e fiabesco, immerso nel verde, dove potremmo gustare delle ottime specialità vicentine, gustare un buon bicchiere di vino e fare quattro chiacchiere insieme!
Schermata-2015-01-21-alle-21.13.55foto ©Trattoria Molin Vecio
Vi chiediamo gentilmente di volerci comunicare la vostra adesione all’incontro in distilleria  inviando una mail ilfiordicappero@gmail.com.
Per chi vorrà partecipare anche alla cena, daremo maggior dettagli e costi direttamente via e-mail.
Vi aspettiamo!
Elisa e Enrica
Tutti dettagli, se volete partecipare  al contest, li trovate a questo link : contest benvenuti a Villa Villacolle

Il bello delle mostre… Picasso, la Spagna e… l’Italia

Le festività appena finite sono state utilizzate per vedere con immenso piacere e rilassatezza le mostre che ci siamo persi negli ultimi mesi… I primi giorni di gennaio sono stati dedicati per una rapida puntata a FIRENZE per vedere la mostra di Palazzo Strozzi su Picasso e gli altri pittori spagnoli di inizio ‘900 intitolata “Picasso e la modernita’ spagnola”

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Come sempre in queste mostre ci sono pochi quadri famosi di autori di spicco e poi molti altri di autori minori. In realta’ e’ proprio questo uno degli aspetti interessanti di queste mostre: ossia venire a conoscenza di artisti che normalmente non ti farebbero soffermare per piu’ di 10 secondi in un qualunque museo…. Insomma, oltre ai Picasso, Dali e Miro’ (tra l’altro sorprendente un giovane Miro’ che a vent’anni…. scimmiotta Van Gogh…), mi hanno colpita i : Juan Gris, Maria Blanchard, Manuel Angles Ortiz che gia’ prima degli anni ’20 avevano interpretato a modo loro la modernita’

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Infatti il filo conduttore della mostra e’ la modernita’ spagnola che si afferma dopo gli anni ’20 del Novecento, quando Picasso abbandona il Cubismo e inizia il percorso di “destrutturazione”

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facendo il precursore a movimenti avanguardisti successivi come il Surrealismo e preparando il capolavoro di Guernica….. a proposito che spettacolo le teste di donne piangenti del Maestro del 1937…

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fino ad arrivare a diventare “antiquato”: ci pensate a Picasso, ormai mostro sacro, antiquato negli anni ’60…?!? E con le diverse versioni de “il pittore e la modella” del 1963, si conclude la splendida mostra… Inutile raccontarvi episodi legati ad un quadro piuttosto che alle passioni amorose di Picasso….le trovate senza problemi visitando il web o leggendo un libro o andando alla mostra stessa… Piuttosto vorrei fare le mie riflessioni su tre aspetti che mi sono venuti alla mente dopo aver visitato la mostra : 1) La modernita’ nell’arte tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo 2) L’influenza del contesto storico-politico per lo sviluppo artistico del periodo in Spagna 3) Il confronto dell’arte spagnola e italiana nel periodo tra le due guerre   Il periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo e’ stato un periodo storico in Europa tra i piu’ lunghi senza guerre; in Italia dalla III guerra d’indipendenza (1866) all’inizio della I guerra mondiale passano quasi 50 anni! In quel periodo di pace abbiamo la seconda rivoluzione industriale, nella pittura in Italia si sviluppa con il mio concittadino Fattori e i macchiaioli, ma nello stesso tempo a Parigi si affermano gli Impressionisti, nasce il cinema con i fratelli Lumiere nel 1885 e la capitale francese si consolida al centro del mondo nel 1889 con l’Expo e raccoglie tutte le avanguardie artistiche: insomma Parigi e’ il centro della “modernita’”. Nel frattempo Freud pubblica nel 1899 “L’interpretazione dei sogni” , si afferma la psicanalisi con relative influenze in tutta Europa e nelle diverse forme artistiche lasciando libero sfogo al subconscio…   (immagine tratta da www.michaelclark.name) Insomma…. si mettono le basi per un grosso salto in avanti nello sviluppo della societa’ europea che vengono fermate solo temporaneamente dalla tragedia della I guerra mondiale: infatti al temine della guerra, nei “felici anni venti”…abbiamo le prime traversate oceaniche in aereo… la modernita’ “scoppia” letteralmente… dando pero’ luogo anche a quei fenomeni negativi che porteranno ai “cupi anni trenta” con la crisi economica e tragedie totalitarie che ci accompagneranno alla seconda guerra mondiale. La mia conclusione comunque e’ che devono essere stati “culturalmente” bellissimi gli anni ’20, in Francia ma non solo, con un fervore intellettuale e una spinta propulsiva incredibile…. e quello che vediamo in mostre come questa e’ soltanto la punta di un iceberg che rappresenta questo fenomeno europeo…

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(immagine tratta da Vogue ) In secondo luogo, focalizzandoci maggiormente sulla Spagna, gli anni ’20 prepararono il terreno per la seconda repubblica spagnola che nasce nel 1931 e poi purtroppo alla guerra civile nel periodo 1936-1939, prima dell’avvento del regime franchista. Ossia la Spagna e’ avanti rispetto agli altri Paesi nella ricerca della liberta’ e negli anni ’20, grazie agli artisti spagnoli emigrati a Parigi come Miro’ e Dali’, nasce il Surrealismo. Negli anni ’30, grazie alla situazione politica repubblicana e forti della loro popolarita’, questi artisti organizzano una grande esposizione a Barcellona in onore di Picasso che viene celebrato come “mito necessario”, seppur non piu’ all’avanguardia come altri… Insomma si crea una coscienza spagnola e si creano le basi per un capolavoro come Guernica, rappresentazione drammatica della guerra civile spagnola

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grazie al dramma si creano delle opere eccezionali come questa, ma sempre come risultato di un percorso di studio e di dialettica culturale… (nella mostra sono esposti alcuni dei suoi studi…che dureranno due anni prima di partorire Guernica).. e comunque prima di questa mostra, non avevo mai focalizzato l’attenzione sulla grandezza artistica e culturale spagnola nel periodo fra le due guerre. In terzo e ultimo luogo…viene da se’ il confronto fra l’arte moderna spagnola e quella italiana dello stesso periodo… Faccio rapidamente il paragone con la pur bellissima mostra sul Futurismo che ho visto quest’estate a New York al Guggenheim…(oltre alla bella organizzazione, devo dire che il luogo aiuta molto…) Mi ricordo che allora conclusi che il Futurismo e’ stato un movimento artistico e culturale MOLTO interessante e che in Italia forse abbiamo sempre messo l’attenzione piu’ sugli aspetti politici negativi… che su quelli positivi di un movimento strutturato e organizzato… che ha dato luogo ad espessioni artistiche originali nei campi della moda, della pubblicita’, dell’architettura piu’ che nella pittura e scultura…

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…dobbiamo pero’ ammettere che il futurismo non ha mai raggiunto vette artistiche singolarmente degne di essere ricordate… Per non concludere in maniera disfattista e per riscattare il nostro orgoglio italiano, devo citare un paio di alte espressioni artistiche del periodo! Una e’ De Chirico con la sua pittura metafisica Giorgio De Chirico, Le Muse inquietanti, 1917 … e l’altra quella del nostro GRANDISSIMO pittore maledetto  livornese… ossia Modì

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 Ma di Modigliani ve ne parlerò in un post dedicato alla sua mostra a Palazzo Blu a Pisa …un post che vorrei dedicare con il cuore ad un mio concittadino e alla sua vita….e alla mia Livorno di oggi…

Continua la storia del nostro contest…prima tappa Vicenza sotto la neve e…un incontro speciale!

Continuiamo la nostra storia….il nostro contest…Pippi …Villa Villacolle…e il suo comfort food…

si si si…siamo troppo contente… la ‘storia’ continua ed è assolutamente in divenire…

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Ci siamo trovate nei giorni 27 e 28 a Vicenza…a parte il piacere immenso di RI-trovarci …

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siamo state accolte da una neve ‘magica’ fiocchi grandi ed evanescenti ci hanno bagnato le labbra (Vittoria la piccolina aveva la lingua fuori per ‘assaggiare la neve’..) il volto..i cappelli …le scarpe…e le giacche a vento…i guanti…nikon e obiettivi inumiditi…ma non sentivamo niente…senza paura siamo stati in giro tutto il pomeriggio….

 

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nel giro di poche ore Vicenza era bianca e luminosa…sotto le luci natalizie…piccoli mercatini di Natale con vin brulè e cioccolata calda…negozi raffinati e decorati con buon gusto…Piazza delle Erbe e dei Signori sempre più spettacolari sotto le luci del 2014…gli archi..un riparo…e poi di nuovo luci e atmosfera ….

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Una crema di zucca calda al lume di candela  al Bar Borsa…mentre fuori faceva freddo e la neve continuava incessamente a cadere e inesorabilmente a dipingere di bianco le strade le statue e gli alberi…

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Il cellulare vicino per un incontro che ci emozionava …e ci univa di ulteriore complicità …

 

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Una puntata al negozio di Cristina..sogno di tutte noi food blogger ma anche no…ed aver fatto piccoli acquisti che ti fanno stare bene..perchè il bello  rilassa…un profumo …un decoro natalizio particolare…una posata con stelle di ghiaccio…un boccetta per il bagno ultrachic…

 

 

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Aspettare trepidante di conoscere Chiara ed i suoi 100 orti  e scoprire che dal vivo è tutto più esaltante….nonostante il fango e la neve…nonostante le verdure ghiacciate…sotto una coltre di neve…Chiara era lì ..con le sue mani indaffarate e sporche di terra…con il suo ‘oro’ frutto delle sue fatiche….di quello in cui crede…la nostra terra ed i suoi prodotti coltivati con amore e cura…per arrivare a noi…per gustare dei sapori unici sulle nostre tavole…unici e salutari…è impagabile!

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 Ma il nostro vero obiettivo era incontrare la nostra scrittrice …si proprio lei Elisabetta Tiveron…la scrittrice del nostro contest…nevicava e nevicava…ma Elisabetta ci ha raggiunte da Venezia (dove abita) al Caffè Garibaldi..infreddolita si toglie il suo cappello di lana rosso e  si scalda con una cioccolata calda…ci accomodiamo in una saletta per poter parlare liberamente…Vittoria dorme..con le sue guance rosee…e i capelli che le ornano il viso …le labbra color del corallo….

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noi parliamo..i nostri progetti…chiediamo particolari e cerchiamo di capire meglio il libro ispiratore del nostro contest …dei suoi progetti futuri e ovviamente sul nostro contest…decidiamo una data il 28 febbraio…

Entrambe vorremmo che la premiazione fosse dal vivo…eh si avete capito bene…ci piacerebbe tanto incontrare le nostre amiche blogger e non… che hanno partecipato onorandoci al nostro contest…un contest insolito e anche poco popolare..lo sappiamo e ce ne rendiamo conto..ma un contest fatto col cuore e con la mente…un contest dove ci piace ritrovarci…ancora una volta io ed Elisa..perchè ci crediamo…

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e siccome siamo fatte così…ci piacerebbe organizzare un incontro con l’autrice e che la premiazione fosse fatta proprio dalla Tiveron in persona…una piccola occasione per incontrarci…per stare un pomeriggio assieme …per conoscere dal vivo una scrittrice food…food blogger e amiche e conoscenti e appassionate di Pippi..si si tutte quante….chiunque voglia è benvenuto/a fra noi…

che ve ne pare?? vi piace come idea??? vi terremo aggiornate ….ancora non sapete il luogo (nemmeno noi !! ma ci stamo lavorando) l’ora…il premio…e come vi accoglieremo….ma è ancora una sorpresa…presto vi aggiorneremo…nel frattempo voi inviateci le vostre ricette confortevoli..i vostri pensieri..ricordi…odori e passioni…che a noi piacciono tanto…perchè fanno parte della vita…della NOSTRA vita…la vita di Villa Villancolle..la villa della nostra infanzia…

e non prendete impegni per il 28 Febbraio a Vicenza…. maggiori informazioni arriveranno successivamente…

A presto

Enrica ed Elisa

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Brunch di Capodanno 2015 …e la mia marmellata di LIMONI

E’ tradizione  a casa mia fare il brunch di Capodanno…ci svegliamo tardi e ancora assonnati … prendiamo un caffè…giorni fa a Firenze mio marito ha acquistato  delle tazzine da degustazione  ed inutile dirlo ci fa più gusto…poi partiamo con spremuta fresca di arance Bio…quest’anno sono riuscita ad avere le Arance di Ribera Dop (con tanto di certificazione) dall’ Azienda Mi Coltivo  ..

Lo so sono una fanatica ..ma già il fatto di sapere che sono certificate e con la buccia opaca e profumata mi donano una soddisfazione infinita!!!

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In questa mattina di inizio d’anno non possono mancare candele e fiori…lo trovo di buon augurio…

E ovviamente della musica classica in sottofondo…spesso ascoltiamo il Concerto di Capodanno di Vienna…

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Il brunch consiste in leccornie sfiziose salate e dolci…mio marito predilige le uova con bacon …io l’ uovo alla coque (con le uova dei 100 orti di gallina livornese assolutamente bianche e perfette)…pecorino della nostra zona…salmone con pane nero alle noci e creme fraiche con erba cipollina…

Formaggio di capra al miele piccante…mini quiche di formaggio di capra fresco e aneto…

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fette biscottate della mia pasticceria bio preferita che oramai conoscete tutte voi ….

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A Natale acquisto anche dei piccoli pandori e panettoni da poter gustare nei vari ritrovi goderecci.
Caldi appena usciti dal forno con creme semplici a base di panna o mascarpone….risultano dei jolly nelle varie occasioni delle festività…di solito li servo già tagliati su delle alzatine con tanto zucchero vanigliato e la crema di accompagnamento la servo in piccole ciotoline da mettere nel piatto con la fetta calda…

Nel mio brunch di Capodanno proprio non possono mancare le marmellate.

Lo scorso anno avevo fatto quella di arance : UN SUCCESSONE!!!

Così questo Natale 2014 mi son lanciata con la MARMELLATA DI LIMONI…da regalare a parenti ed amici

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Esperimento riuscito perfettamente devo proprio ammetterlo….ovviamente dovete procurarvi dei limoni assolutamente BIOLOGICI è impossibile farla con limoni non certificati…

Le marmellate di agrumi richiedono un pò di pazienza…e un procedimento da seguire religiosamente…ma il risultato paga ampiamente del tempo dedicato alla loro preparazione…

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Ingredienti

Per un Kg di limoni 750 gr di zucchero

Procedimento

Dopo aver lavato i limoni, affettateli sottilmente, privateli dei semi ma non sbucciateli.

Versate i limoni così preparati in una zuppiera, aggiungete acqua fredda sino a ricoprirli e lasciateli riposare per un giorno intero.

Scolateli, poneteli in una casseruola capiente (non di alluminio) e lessateli, dopo avervi aggiunto 4 bicchieri di acqua fredda.

A cottura ultimata, quando cioè la buccia degli agrumi sarà diventata tenera, sgocciolateli e permettete  alla frutta di raffreddare.

Preparate intanto uno sciroppo bollendo lo zucchero in 250gr di acqua , introducetevi poi le fettine di limone e , a fiamma bassissima, portate a cottura la marmellata. Anche in questo caso è preferibile invasare a caldo, tappare ermeticamente e conservare il prodotto in luogo fresco, asciutto e buio.

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Il profumo è la sensazione immediata che colpisce appena ho aperto il barattolo….la consistenza e il gusto sono davvero ottimi…e poi quelle fettine di limone quasi candite sono deliziose sulla fetta biscottata …un piacere e una coccola di primo mattino…che mette di buon umore…

BUON 2015…

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi ha l’entusiasmo di un bambino e i pensieri di un uomo,
a chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi è felice il doppio quando fa la metà,
a chi si alza presto per aiutare un amico,
a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta Capodanno per essere migliore…

Tanti cari auguri