Pane casareccio

E’ la mia prima volta …inizio un nuovo ciclo ben contenta di esserci…con THE RECIPE-TIONIST  pochi scambi di parole con Flavia ..regole chiare e semplici…siamo in pochi…molto shalla…MI PIACE…e cosi decido di partecipare ..per conoscere nuove persone….che anche se sono virtuali diventano amiche di tutti i giorni…è così che funziona nella blogsfera…eh si!!!mi piace!!!…è come se il non avere tempo avesse trovato nuovi sentieri per i sentimenti , l’ironia, l’allegria , la complicità delle piccole cose che rendono la giornata più leggera…

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Questo mese è il turno di Sarah (il blog vincitore è il suo!!)…fra le tante e goduriose ricette mi è venuta la voglia di fare un pane …semplicemente un pane rustico e assolutamente casalingo…vi dico la verità…NON HO MAI IMPASTATO A MANO….e questa sarà la mia prima volta…ed è una gioia…di solito mi fa fatica incasinare la cucina e poi (dopo arghhhh!!) ripulirla….impastare significa avere le mani sporche con farina e acqua appiccicate….uffffffff….e io non ho mai tempo e soprattutto voglia di incasinarmi ulteriormente la vita…

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ma stavolta è diverso…ho avuto due regali a Natale…uno è il cestino da lievitazione e l’altro un timbro del pane, che veniva usato per riconoscere nei forni comuni il proprio pane impastato a casa..avevo una miscela di farine integrali della garfagnana….ero sola e senza stress…

Stamani  mi son svegliata e mentre sorseggiavo il mio caffè la mente andava già in cucina…con la ricetta stampata di Sarah…e gli ingredienti preparati sul piano da lavoro…eh..si ero davvero contenta di questa nuova avventura…

Silenzio….nessuno che mi chiamava….sola con il mio piano di lavoro …e le mie mani che impastavano…

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Il pane fatto in casa non so come mai ma è sempre più buono…si conserva più a lungo … è semplice… e si può usare nel forno di casa…so bene che dovrei usare la pasta madre….ricca di sostanze benifiche…ma non sono ancora pronta..e quindi ho usato il lievito di birra…

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Quando impasti la mente vola…e il cuore si ferma fra le tue mani che ripiegano quella massa ancestrale di farina e acqua…è come se tutti i pensieri pesanti lasciassero il posto a pensieri positivi…e come diceva Tita se quando impastiamo nutriamo pensieri d’amore per i destinatari delle nostre prelibatezze, quel che faremo sarà più buono e unico

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Adoro il pane nero del nord europa…quello scuro e con tanti semi…mi piace anche il pane dolce…

ma quello che preferisco è quello semplice…quello che volevo provare a fare per la MIA prima volta…a mani nude..nella mia cucina inondata di sole…in una fredda domenica d’inverno…impastando lentamente e senza stress…farina, acqua, sale marino e lievito…

 

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Avere il lusso di attendere la lievitazione…di pregustare la croccantezza della crosta….l’odore di buono…il calore della pagnotta appena esce dal forno…

Non è venuto perfetto….assolutamente no…ma è venuto buonissimo…mio figlio l’ha divorato…dicono che domani sarà più buono..ed io mi son già preparata la mia ricetta del cuore…pane e pecorino toscano per pranzo…THE BEST!!!

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PANE CASARECCIO

Non ho cambiato nulla alla ricetta di Sarah, ho solo usato la farina mista integrale di farro che volevo assaggiare (al posto della farina tipo 0).

• 500 g di farina integrale di farro
• 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva LEI di AGRICOLA DORIA
• 1/2 cubetto di lievito di birra fresco
• 1 cucchiaino di zucchero
• sale marino integrale

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Sbriciolate il lievito in una ciotola unitevi lo zucchero e 0,5 dl di acqua, lasciate riposare per 15 minuti circa. Su una spianatoia disponete la farina a fontana, versatevi al centro un cucchiaino di sale ed il lievito diluito e cominciate ad impastare aggiungendo, poco alla volta, 1,5 dl di acqua tiepida. Lavorate a lungo, quindi formate con l’impasto una palla e mettetela in una terrina unta d’olio. Ungete anche la pasta, coprite con un telo e lasciate lievitare per un’ora. Riprendete la pasta e sgonfiatela lavorandola qualche minuto. Date al pane la forma desiderata e fate lievitare ancora per un’ora. Spennellate il pane con l’olio e ponetelo su una placca da forno unta d’olio. Fate cuocere il pane nel forno già caldo a 200° per circa 10 minuti poi abbassate la temperatura a 180° e proseguite la cottura per 30 minuti.

Buon lunedi a tutte voi…..

ok

 

Con questa ricetta partecipo  al The recipe tionist di febbraio 2014

 

the recipe-tionist febbraio

 

19 commenti su “Pane casareccio

  1. panelibrienuvole ha detto:

    Enrica!! Ma sai che anche io ho iniziato da poco a fare prove di panificazione?! E sono già entrata nel trip!! 😀 😀
    Hai ragione, è proprio una bella attività, gesti e calma di altri tempi…non vedo l’ora di rifarlo!
    E i regali che hai ricevitore sono fantastici!!!
    Bella la tua prima pagnotta…e sono certa che non sarà l’ultima! 😉
    Un abbraccio e buona giornata!

  2. serena ha detto:

    Evviva ! Il pane sembra squisito . E che figura che fa il timbrino ……………! Stavolta ti copio …
    CIAO

  3. Intanto grazie grazie grazie per esserti unita a noi questo mese (il link basta da me…ma se vuoi passa anche da Sarah!) e poi….voglio il timbrooooooooooooo……sigh sob, sgrunt!! Il cestino l’ho adocchiato da un po’ e quasi quasi ….. mi sa che mi potrei fare un regalino per il comleanno vicino. Veniamo alla ricetta…io sono un po’ come te, a volte la pigrizia del dover riordinare “dopo” mi blocca, però penso a quanto è bello mettere le mani in pasta …. sentire che l’impato cambia consistenza grazie al nostro lavoro e al tempo che ci mettiamo!! Grazie…. davvero Flavia

    • coccolatime ha detto:

      ma grazie de chèèèèèèèèè…mi son divertita come una matta….non vedevo l’ora…ma che scherzi??? grazie a te dello stimolo piuttosto…il timbro me lo ha regalato la mia amica Serena in viaggio di piacere a Matera…li crea un artigiano…ma non credere sia cosi facile…non è venuto impresso bene….forse dovevo premere di piu…sarà per la prossima volta!!

  4. Hai sempre una marcia in più Enrica! Anche in un’operazione “naturale” come fare il pane emerge la tua personalità. Complimenti.

  5. ma che meraviglia, un bellissimo racconto che sento vicino, panifico poco e con lievito di birra, non sono pronta per la pasta madre, attendo il momento giusto quando ho tempo per godermi la lievitazione! bello bello e il timbro è stupendo!!! un abbraccio

    • coccolatime ha detto:

      hai visto che carino??? regalo graditissimo della mia amica Serena di ritorno da un Capodanno a matera!! vedo che siamo della stessa idea eh?…e come fare altrimenti?? fra lavoro famiglia casa ecc….un delirio! ma mi son divertita davvero!

  6. Franci (Gaudio) ha detto:

    Mi ricordo perfettamente la mia prima volta: lievito di birra, la ricetta di una persona speciale, sola in casa con l’impasto e le mie mani sporche di acqua e farina, una cosa che ho odiato da sempre… meno male che poi si cresce e si cambia… E poi è venuta la pasta madre, e insieme abbiamo preso il via verso nuove avventure e nuove ricette! 🙂

    • coccolatime ha detto:

      ci arriverò francesca…prima o poi…per adesso sono contenta così!!! chissà quando mi ricapita di restare sola in silenzio con tutta una mattina a disposizione per me…ma che bello però!

  7. speedy70 ha detto:

    Complimenti, adoro panificare in casa, e questo tuo pane è molto invitante, una delizia!!!!

    • coccolatime ha detto:

      ma grazie….davvero!!! è stupendo fare il pane…ma troppo spesso non ne ho il tempo!!! e nemmeno la voglia ti dico la verità…ma stavolta mi è piaciuto da morireeeeeeeeeeeeeee

  8. Sarah ha detto:

    Ciao Enrica, piacere di conoscerti e grazie per avermi copiato! Il tuo pane con la farina integrale doveva essere speciale e poi quel timbro… MERAVIGLIOSO! Un bacione e ti auguro tante giornate senza stress e con le mani in pasta!

  9. Ros ha detto:

    Carissima, prima di tutto mi scuso per non aver partecipato al tuo contest…non che avessi una speranza di vincere, visto il livello delle partecipanti, ma per te, per dimostrarti la mia stima che c’è ed è profondissima. La cosa veramente importante era che il pane fosse riuscito bene e che ti sia piaciuto lavorare l’impasto a mano…e poi io lo trovo anche carino…inoltre, sono in visibilio per il timbro :-))))). Si usava anche al paese dei miei nonni ma io non ne ho mai visto uno in giro…eppure nonna faceva il pane, lo portava al forno…devo indagare, devo cercare…magari uscisse fuori!! Un bacione, cara

    • coccolatime ha detto:

      ma carissima ros…stai tranquilla che la stima è reciproca assolutamente!…ma sai che in questo periodo sto usando tantissimo la tua spilla e fa un figurone incredibile sui miei cardigan calduccioni! comunque serena ha messo il link di matera dove lo ha acquistato….devo essere sincera mica mi è venuto bene penso che devo imprimerlo più vigorosamente!!! un bacione a te cara ros!

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