L’Isola del Whisky…(prima parte)

Abbiamo preso l’aereo da Pisa per Glasgow, noleggiato una macchina e viaggiato per circa 4 ore alla volta di Tarbert dove ci siamo imbarcati per la nostra Isola di Islay.

DSC_0105

DSC_0090
Una fitta nebbia costiera ci ha accolti…quella nebbia che scende dall’oceano e ingloba ogni cosa nella sua coltre magica ed evanescente.

DSC_0110
Le strade dell’isola sono in genere molto strette, spesso ad una sola corsia ….
Gli scozzesi dell’isola sono allegri, forti e quando ti parlano creano atmosfera in quello che ti raccontano soprattutto se si tratta del LORO whisky.
Nella Regina delle Ebridi, cosi come viene chiamata Islay, ci sono resti della cultura celtica (croce di Kildaton, tappa obbligata cui rendere omaggio appena arrivati sull’Isola) sia sul territorio che nella lingua. Nel periodo medievale i MacDonald erano i Lords of Isles ed erano equiparati come potere ai re di Scozia e Norvegia: l’Isola di Islay era proprio la capitale di questo regno… e i resti del castello di Dunyvaig ne sono la testimonianza.

DSC_0220

 

©

©

Poi dal 1500 inizia la storia moderna del whisky , con le prime distillerie familiari che si sviluppano quando in Scozia i monasteri vengono chiusi ed il “sapere” dei monaci si diffonde tra la popolazione. Anche qui come in Borgogna per il vino…, i monaci trasmettono  i principi della distillazione diffusi poi nelle varie fattorie. Nascono  le prime distillerie clandestine dopo il 1757 quando, a causa della scarsita’ di cereali, il governo bandisce le distillerie legali per privilegiare l’uso alimentare dell’orzo e del grano rispetto a quello per la distillazione. Per esempio in Edimburgo nel 1777 ci sono 8 distillerie legali e oltre 400 clandestine!!!
In Islay si trovavano diverse distillerie clandestine nella seconda meta’ del ‘700 e nel 1779 nasce la piu’ antica di quelle ancora esistenti, Bowmore.

_DSC0103

Situata nel mezzo villaggio omonimo, nonché “capitale” dell’Isola, famoso per la chiesa, costruita rotonda in cima alla collina per evitare che il Diavolo si nascondesse negli angoli e inducesse in tentazione i fedeli….

DSC_0150

Ad Islay non esiste il superfluo, nessun negozio di fiori o di abbigliamento …un unico grosso spaccio dove acquistare il necessario…stivali di gomma, impermeabili , cappelli e degli accessori in tartan…io amo il tartan e la storia rappresentata da questo tessuto, il fatto che il colore ed il mtivo definiscono il clan di appartenenza.

DSC_0191

DSC_0184

DSC_0189

“Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare.” (T. Terzani)

(continua nella seconda parte)

5 commenti su “L’Isola del Whisky…(prima parte)

  1. lara137 ha detto:

    Il viaggiare stesso, che apre la mente e arricchisce, una vera meraviglia…

  2. Claire ha detto:

    Meraviglia! Grazie per aver condiviso le tue emozioni 🙂

  3. dirienzoelisa ha detto:

    finalmente mi sono concessa un po’ di tempo per leggere il tuo viaggio e gustarmi le tue foto…
    felice che sia anche una seconda e terza parte!!!!!!!
    bellissimo!
    ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...