Grissini di nocciola per SEGUILESTAGIONI# di GENNAIO

Subito dopo Natale, l’inverno apre le sue grandi braccia e avvolge di una luce nuova: bianca, fredda, pulita. Gennaio riprende in modo più intimo, le giornate più corte mi mettono voglia di trovare nuova energia nel letargo casalingo. Io mi rigenero seguendo il ritmo lento dell’inverno. Un ritmo dettato dal cucinare rilassato  e dai sapori intensi della stagione.

 

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La casa si spoglia delle decorazioni festive e prende un’aria intima e romantica: caminetto acceso, candele profumate, coperte di lana e soffici imbottiture nei cuscini, tutto serve allo scopo di rendere il riposo della sera più accogliente davanti ad una tazza di tisana calda e ad una serie televisiva storica (io le adoro).

 

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In questa atmosfera lieve il forno acceso gioca un ruolo fondamentale. Il pane fatto in casa assume una nuova valenza.

Questo mese vi consiglio i grissini fatti in casa. Danno una soddisfazione incredibile e si conservano per più giorni.

 

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Un piccolo aperitivo al rientro dal lavoro e dal freddo pungente o dalla pioggia fastidiosa e incessante, migliora la qualità della vita e accoglie e rincuora dopo una giornata frenetica .

 

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GRISSINI DI NOCCIOLE

dosi per 6/8 porzioni

Burro g. 100

farina g. 200

tuorli 2

acqua ghiacciata 2 cucchiai

nocciole tostate g. 50

sale e zucchero

Mescolare la farina con una presa di sale e una di zucchero, aggiungere i tuorli e lavorare per poco, aggiungere il burro freddo tagliato a dadini e lavrare fino ad ottenere un composto granuloso: a questo punto unire l’acqua ghiacciata e lavora fino a che si forma l’impasto.

Tritare le nocciole, aggiungerne due cucchiai all’impasto, incorporandole velocemente. Stendere l’impasto in una sfoglia sottile, dividerla in tanti rettangoli lunghi e stretti e cospargerli con le nocciole tritate rimaste.

Arrotolare in sbieco ogni striscia di pasta in modo da includere le nocciole all’iterno e formare dei grissini ritorti lunghi e sottili.

Sistemarli sulla placca del forno e cuocerli per 15 minuti a 180 °.

 

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Cocktail HUGO

Il Cocktail Hugo nasce come variante dello Spritz. Vengono usate come decorazioni fettine di lime o menta fresca. Personalmente in Inverno adoro usare chicchi di melograno, acini di uva o fettine sottili di arancia .

Nella ricetta originale si usa lo sciroppo di melissa. Io ho usato lo sciroppo di fiori di sambuco.

5-6 cubetti di ghiaccio
2 cl di sciroppo di sambuco
10 cl di prosecco
uva

Utilizzare un cucchiaio da gelato (di quelli allungati) e mescolate energicamente gli ingredienti. Aggiungete la decorazione scelta ed il gioco è fatto!

 

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Questo post è il mio contributo per #Seguilestagioni di Gennaio

Vogliamo augurarvi un felice anno nuovo pieno di buon TUTTO ..e per iniziare in bellezza una bellissima news …noi zie diamo l’annuncio ufficiale che la nostra Consu è in dolce attesa…Tanti cari auguri tesoro bello!

Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ LISMARYS’ COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ LA FATA IGNORANTE – Silvia
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA – Consu

 

La nostra lista della spesa:

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Vi aspettiamo sulla nostra pagina fb    e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni

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Testo liberamente tratto da ‘Csaba 5 season’ ed. luxury books

 

Idea per buffet di Natale per SEGUILESTAGIONI # di DICEMBRE

Di tutte le feste, il Natale è sicuramente la più coinvolgente. Scegliere che tipo di albero allestire, organizzare la casa e ideare i menù traendo ispirazioni da riviste straniere ed italiane, da libri e dalla blogsfera.

 

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Io penso con trepidazione anche  ai pacchettini, ai regali ed alle apparecchiature…purtroppo spesso manca il tempo materiale fra il lavoro e gli impegni familiari, ma con una buona organizzazione ce la possiamo fare anche noi donne frenetiche prese da millemila impegni.

 

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Io adoro circondarmi di ‘bello’, dai profumatori per ambiente (per me  CASA DEI MANDARINI di Acqua dell’Elba, perchè il natale possiede il profumo degli agrumi) alle candele (le mie preferite sono di Goutal e svedesi) ai rami di abete e alle pigne piccole e naturali, alle tovaglie di tessuto  naturale di Mammarò….

tutto ciò  mi fa stare bene e godere ogni attimo del mio Natale.

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Il mio libro preferito e’ il famoso Merry Christmas di Csaba dalla Zorza, ma spesso utilizzo anche Ricevere a casa di R. Allen. Ho rifatto delle loro ricette e devo dire che sono risultate semplici e di effetto , la cosa che consiglio vivamente sono gli ingredienti, questo è il mio trucco, di prima qualità e di freschezza assoluta. Consulto anche Elle a table che ho la fortuna di avere a casa grazie a mio marito che lavora all’estero e che mi procura fra un aereoporto e l’altro, cosi come Saveurs…deliziosa rivista di dolci.

 

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Quest’anno resteremo in Italia, niente viaggi …ed allora ci siamo organizzati dei piccoli eventi tutti nostri tipo visitare delle mostre e restare a pranzo in osterie tipiche dal calore  italiano, oppure girovagare per la nostra bella Firenze in cerca di tè e librerie antiche ed ospitare amici coccolandoci assieme….

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La vigilia di Natale resta una consuetudine tutta di Mauro e Chiara, amici storici …non sappiamo mai in quanti siamo e se siamo a casa nostra o  loro…ma la certezza è che staremo assieme. Quest’anno saremo alla mia tavola.

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Visto che alle 22,30 circa scappiamo alla messa di Natale ho pensato di fare stuzzichini rigorosamente chic e un bel primo sostanzioso. Uno dei miei stuzzichini saranno le capesante gratinate ai gamberi, un piatto scenografico e di grande effetto, perfetto per un giorno di festa e per stupire i tuoi ospiti.

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La mia pescheria di fiducia mi fa trovare già pronte per cucinare sia capesante che gamberi e mi lascia i gusci per poter cucinare e servire in tavola.

Ingredienti

capesante  (due a testa)

gamberi (calcola 50 gr a testa)

500 ml di latte intero

40 gr di burro

40 gr di farina

sale

noce moscata

groviera

prezzemolo

vino bianco

Prepara la besciamella. Saliamola, metti la noce di burro assieme alla farina e crea il famoso roux. Aggiungi il latte freddo tutto in una sola volta. Mescola fino a che otterrai la tua besciamella

 

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In una padella antiaderente metti aglio e prezzemolo tritati finemente, soffriggi e  aggiungi  i gamberetti e le capesante precedentemente lavati e portali  a cottura  aggiungendo un goccio di vino bianco.

Una volta cotto il tutto tagliali a pezzettini piccoli ed amalgali alla besciamella.

 

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Cospargi la besciamella con groviera grattugiato ed inforna a 180° in forno ventilato per almeno 10/15 minuti. Le nostre capesante saranno pronte quando vedrai la gratinatura della besciamella.

Servile calde.

 

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In questo mese cosi speciale io e le mie compagne di avventura di #SEGUILESTAGIONI abbiamo deciso di regalarvi idee natalizie ogni giorno sulla nostra pagina FACEBOOK

Idee dolci e salate, idee per decorazioni e regali hand made, marmellate e conserve…
insomma un piccolo contenitore di ispirazioni, tutte natalizie.
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La lista della spesa di Dicembre:

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Buon Natale a chiunque passi di qui…

Halloween, Comics e gnocchi di zucca per SEGUILESTAGIONI # di Novembre

Halloween ha giocato un ruolo importante nel revival della zucca, una festa con origini celtiche (Britannia, Gallie, Irlanda) e trasferitasi poi nel Nuovo Mondo.

 

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La zucca, colorata all’esterno e ricca di semi all’interno si moltiplica nei campi proprio in un periodo dell’anno in cui le fitte brume autunnali sembrano stendere un lutto su tutta una natura irrigidita e spenta. A quei popoli sarà apparso come il simbolo della capacità della vita di resistere alla morte. Proprio per quello venne scelta la data del 31 Ottobre e il 1 Novembre, vigilia dell’Ognissanti cristiano e capodanno celtico, le zucche si trasformano in grotteschi mascheroni, illuminate da un lumino acceso al loro interno.

 

Grinning Halloween lantern vector illustration.

 

 

Collocate sui davanzali e all’incrocio delle strade significano l’irruzione dei morti nella dimensione quotidiana degli uomini. In ricordo di questa antichissima festività pagana, gli attuali discendenti di quei popoli sono soliti usare una maschera macabra e si recano in gruppo di casa in casa. Bussano alla porta e gridano ‘Dolcetto o scherzetto?’ ed attendono fiduciosi dei modesti omaggi (frutta candita, mele caramellate, cioccolatini).

 

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Personalmente penso sia una forzatura culturale, ma i bambini la vivono con gioia e l’attendono felici. A scuola la festeggiano le insegnanti di inglese, come tradizione appartenente alla cultura anglosassone. Nella mia città c’è poco tempo per pensare a questa festa, siamo letteralmente invasi da un evento che paralizza ed elettrizza al tempo stesso tutti i cittadini lucchesi: I COMICS.

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I Comics  sono una grande  fiera dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi (di ruolo, da tavolo, giochi di carte), ai videogiochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico. Inizialmente denominata Lucca Comics ha assunto negli anni  la denominazione di Lucca Comics & Games.

 

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Anni fa io e mio marito in vespa  da Livorno andavamo alla mostra del fumetto / fantasy. All’epoca non aveva certo assunto le dimensioni e l’importanza che ha adesso. Era una mostra per pochi appassionati senza essere nemmeno tanto pubblicizzata. La manifestazione è andata crescendo come importanza da edizione a edizione.

 

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Attualmente risulta essere la terza fiera di fumetti più frequentata al mondo, dopo il Comiket di Tokio, il Festival International de la Bande Dessinèe d’ Angoulème, appena davanti al Comi – con di San Diego.

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In questi giorni puoi uscire da casa e incontrare i famosi Colspaly. I Cosplay sono persone che si mascherano  creando loro stessi e rielaborando personalmente  il personaggio preferito. Inizialmente i Cosplay erano ispirati a Guerre Stellari…oggi spaziano in qualsiasi angolo del fantasy e fumetto .

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Ma torniamo alla nostra zucca ed al mio gruppo SEGUILESTAGIONI. Questo mese lo abbiamo  voluto dedicare proprio a lei, un inno puro alla zucca ed alle sue ricette.

 

 

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Io ho fatto dei meravigliosi gnocchi di zucca al sugo di salsiccia e rosmarino.

Ingredienti:

Zucca 1 kg di polpa

patate bianche 1 kg

farina 00    400 gr

sale q.b.

Per il ragù di salsiccia:

due salsicce aromatizzate al finocchietto della zona di Siena

cipolla fresca bianca

olio nuovo extravergine lucchese

rosmarino del mio giardino (tritato finemente)

Per gli gnocchi di zucca

  • taglia la zucca ed elimina i filamenti, i semi interni e la buccia
  • taglia la polpa ed adagiala su una leccarda foderata con carta da forno. Cuocila a 200 ° per 15-20 minuti dopo averla coperta con alluminio
  • lava le patate e cuocile intere, senza sbucciarle, immergendole in una pentla con acqua fredda salata. Una volta cotte scolale e lasciale intiepidire e dopo sbucciale.
  • passa la zucca al passaverdure
  • passa anche le patate e aggiusta di sale
  • unisci la farina e versa sulla spianatoia (infarina il piano di lavoro)
  • la lavora gli ingredienti amalgamando il tutto
  • dividi l’impasto in tanti filoncini e taglia dei piccoli gnocchi
  • cuoci in abbondante acqua salata per pochi minuti fino a che non vengono a galla
  • io ho congelato metà gnocchi in frezeer disponendoli distanziati in vassoi di carta . Una volta congelati li metto in un sacchetto e sono pronti per la prossima cena con gli amici. Ti assicuro che sono ottimi!                                                                                  Per il ragù di salsiccia
  • soffriggi la cipolla fresca
  • unisci la salsiccia pulita della sua pelle
  • aggiungi il trito di rosmarino
  • lascia cuocere lentamente

 

 

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Vi consiglio caldamente di andare a visitare le mie colleghe sui loro blog e curiosare sulle loro ricette a base di zucca…

Anna di Ultimissime dal forno – focaccine di zucca aromatizzate al miele e timo

Simona di Pensieriepasticci – torta salata zucca e finferli

Beatrice di Beatitudini in cucina – Pumpkin Pie

Lisa di Lismary’s cottage – risotto con zucca e salsiccia

Maria di La mia casa nel vento – olio di semi di zucca

Susy di Coscina di pollo – bucatini con zucca e cipolle

Alisa di Alise home shabby chic – zucchette bianche di stoffa

Miria di Due amiche in cucina – confettura di zucca speziata

Consuelo di I biscotti della zia – gelato alla zucca e vaniglia

 

Se volete qualche idea vi consiglio la lista della spesa del mese di NOVEMBRE

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Vi aspettiamo….

Testo liberamente tratto dal libro : “I piaceri della zucca” di Luciano Luciani, Edizioni Maria Pacini Fazzi – Lucca.

 

 

Crostata di fichi e noci per “Seguilestagioni” di Settembre

Zia Irene è vissuta fino all’età di 94 anni a Orciano Pisano, paese di campagna a pochi chilometri da Pisa, e la cucina della sua casa è quella rimasta più impressa nella mia memoria di bambina.Al centro c’era un lungo tavolo in marmo bianco, con tante sedie di legno intorno. Una grande finestra dava sul giardino interno. Sopra la credenza in legno scuro, erano appesi tanti piatti d’ottone.

 

Ricordo i profumi, sempre uno diverso dall’altro, secondo quello che veniva cucinato seguendo il ritmo delle stagioni. C’era il periodo dei pomodori per la conserva, dei prodotti dell’orto da mettere sott’olio e il periodo della raccolta della frutta da conservare in cantina per l’inverno.

 

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So con certezza che in quella grande stanza è nato il mio amore per la cucina e i suoi riti. E’ lì che ho appreso dalla zia e da mia nonna i rudimenti di questa arte magica. La zia aveva un magnifico albero di fichi e ad inizio settembre, quando il gran caldo li aveva fatti maturare nel modo migliore e la dolce goccia si affacciava al di sotto del frutto, era il momento della loro raccolta. Questa operazione è molto delicata, i frutti devono essere staccati uno ad uno e depositati in un cesto largo senza sovrapporli. L’albero della mia infanzia era grande, con rami molto intricati e si adagiava mollemente sul porticato, come fosse stanco e vecchia la sua storia, ma i suoi frutti erano dolcissimi e adatti per una marmellata da ricordare in inverno in vari modi.

 

 

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     Marmellata di fichi

3 kg di fichi acquistati dal contadino

1 limone grosso

600 gr di zucchero di canna

Lavare i fichi e tagliare il picciolo. Dividere il frutto in 4 spicchi senza togliere la buccia.

 

Grattugiare la scorza del limone e spremere tutto il suo succo. Cuocere a fiamma bassa per qualche minuto ed aggiungere lo zucchero continuando a mescolare. Cuocere per circa 40/45 minuti e passare il composto al minipimer grossolanamente

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   Invasare la marmellata calda in vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudere il vasetto e lasciar raffreddare capovolgendo il barattolo (per creare il sottovuoto).
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Pasta frolla
220 gr di farina bianca 00
125 gr di burro
70 gr di zucchero
1 uovo
scorza di 1 limone grattugiata fine

Metti in una ciotola la farina setacciata, lo zucchero, il burro fatto a tocchetti, l’uovo e la scorza di limone. Impasta bene per 4 – 5 minuti, raccogli l’impasto in una palla omogenea e lasciala riposare 30 minuti in frigorifero avvolta in un foglio di pellicola.

Stendi la pasta con un mattarello sino a che avrà lo spessore di mezzo centimetro, usala per rivestire uno stampo per crostate con bordo amovibile (da circa 28 cm). Bucherella il fondo con una forchetta, poi metti in freezer per 15 minuti.

 

 

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Crostata di marmellata di fichi e noci

Riscalda il forno a 180°C.

Rivesti la superficie della torta con un foglio di carta forno e stendi la frolla.

Riempi la base della torta con la marmellata di fichi e qualche gheriglio di noce.

Inforna e cuoci per circa 18 – 22 minuti, sino a che sarà appena dorata.

Togli dal forno, lascia raffreddare completamente e poi togli la torta dallo stampo.

 

Lista della spesa di SETTEMBRE per #SEGUILESTAGIONI

 

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Ecco le amiche che questo mese partecipano a questo appuntamento:

Alisa – Alise Home Shabby Chic
Anna- Ultimissime dal forno
Lisa- Lismary’s Cottage
Lucia- La gallina Rosita
Miria – Due amiche in cucina
Simona- Pensieri e Pasticci
Maria- La mia casa nel Vento
Susy- Coscina di Pollo
Beatrice- Beatitudini in cucina

Ci potrete trovare anche su Pinterest e sulla pagina Fb di Seguilestagioni….vi aspettiamo!

Testo liberamente tratto da ‘Storie in cucina. Ricordi, racconti e ricette’ di Caterina Stiffoni ,‎ Gianni Berengo Gardin (Autore)

Pappa al pomodoro PER #SEGUILESTAGIONILUGLIO

Questa ricetta parla della mia Toscana, di coccole, di estate …di odori e di colori e di colline morbide e sensuali …di olivi e di viti…di corse in discesa verso il fiume…di lucciole magiche…di grilli ed echi intermittenti di cicale…di pagelle riposte costituiscono nel cassetto del comò…della mia infanzia alla fattoria dei miei nonni in campagna…di capriole in mezzo ai campi..di libertà e sole

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Parla di tutto quel che ero e quel che sono…perchè in una ricetta..spesso c’è una storia…in un cibo c’è quel che eravamo, quello che abbiamo costruito semplicemente frullando o impastando. Nel semplice gesto del cucinare e mangiare, stiamo creando e continuando le storie che costituiscono  le nostre vite.

 

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Anche in questo caso , la ricetta autentica è davvero difficile da individuare, perché ogni provincia ne ha fatto una variante. Quella che vi dico è quella della mia nonna Velia. Servitela a pranzo come piatto unico o come primo per una cena più ricca o anche come antipasto in piccole monoporzioni con al centro un cucchiaino di pesto ligure. Vi consiglio di accompagnarla con un buon bicchiere di Chianti e di usare i prodotti di ottima qualità e di stagione, il sapore sarà divino e autentico.

 

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Per 4 persone

1 kg di pomodori

250 gr di pane toscano (io a lievitazione naturale) del giorno prima

Sale e pepe

1 mazzo di basilico fresco

60 ml di olio extravergine

Due spicchi di aglio interi (in modo da poterli togliere a fine cottura)c

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Lava i pomodori, togli la pellicina e i semi. In una pentola metti olio e due spicchi di aglio e fai soffriggere. Aggiungi i pomodori a pezzi tagliati grossolanamente. Dopodichè aggiungi le foglie di basilico . Lascia cuocere una decina di minuti ed aggiungi il pane tagliato a pezzi. Aggiungi 100 ml di acqua e lascia cuocere per una ventina di minuti . Il tempo esatto non so dirvelo perchè la faccio ad occhio da anni.

 

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Questa ricetta è il mio contributo per #seguilestagioni di Luglio.
Partecipano con me:

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♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
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Questa è la nostra lista della spesa:

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QUICHE CON ROBIOLA, BASILICO E POMODORI PER #SEGUILESTAGIONIGIUGNO

Sono in ritardo…lo so! io sono SEMPRE in ritardo…corro corro ve lo giuro!!! ma ritardo puntualmente!!! pensate che odio le persone ritardatarie, trovo che ci sia una grave mancanza di rispetto degli altri alla base….ma io ritardo , nonostante ciò!

Cerco di ottimizzare tutto, ma all’ultimo succede sempre l’imprevisto che non avevo programmato…sembra  in realtà che noi ritardatari siamo dei grandi ottimisti…persone in grado di vedere in modo più ampio l’essenza della vita. Siamo persone allegre,  creative e sappiamo lavorare in gruppo…..non ci credete??? leggete qui

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Quasi quasi mi convinco a non avere più il senso di colpa nei confronti dei miei ritardi….

Per questo mio  Giugno vi lascio una torta salata D I V I N A , giusto per farmi perdonare!

 Brisè home made da fare col robot da cucina in poco meno di 5 minuti …dal sapore rustico e burroso… con tanto basilico fresco e i primi pomodori dell’orto..

 

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Ingredienti per l’impasto

150 gr di farina di grano saraceno

100 gr di farina semintegrale

160 gr di burro salato danese

1 cucchiaino di sale

un pizzico di zucchero

1 uovo

1 cucchiaio di latte freddo

Ho messo il burro ammorbidito e gli altri ingredienti nel robot ed azionato. Si formerà una palla, l’ho leggermente lavorata infarinando il piano e avvolta nella pellicola e posta in frigo (potete anche congelarla).

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Nel frattempo ho preparato l’appareil ( è  una base per il ripieno della mia torta):

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150 ml di panna

150 ml di latte intero

2 uova

pepe

sale

A questo punto stendete la vostra pasta brisè.

 

 

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Punzecchiate il fondo di pasta con una forchetta, coprite con carta da forno, riempitelo di ceci secchi e cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti.

Ripieno

formaggio cremoso 200 gr

basilico

semi misti (sesamo, girasole,lino, zucca)

pomodori

ed adesso di nuovo in forno per 15 minuti.

 

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Con questa ricetta partecipo al consueto appuntamento mensile 
con #seguilestagioni, questo mese insieme a:
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Carnevale di Viareggio e cenci toscani per SEGUILESTAGIONIFEBBRAIO#

a buona toscana, ho avuto l’occasione di partecipare al Carnevale di Viareggio più volte, soprattutto quando ero più piccola. Si tratta di un carnevale molto famoso in tutta Italia, e sicuramente il più conosciuto in Toscana.

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  Esso affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia e tradizioni.La prima parata ebbe luogo nel lontano 1873. Risale al 1930, invece, l’invenzione di Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. Presenza costante per noi villeggianti della Versilia, è impossibile non riconoscerlo.

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Oggi sono tornata per un piccolo reportage per Seguilestagioni di Febbraio. Prima giornata di inagurazione in ritardo , a causa del maltempo, che ha coinvolto molte zone d’Italia, lo scorso fine settimana.

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Mi ha accolto la caratteristica sfilata dei carri costruiti ancora oggi in cartapesta e ‘animati’ da decorazioni , dettagli curati attentamente, luci e movimenti meccanici, musica e colori sgargianti. E’ così che un mucchio di giornale, acqua e farina si trasforma in uno degli spettacoli carnevaleschi più colorati, festosi e amati in Italia e nel mondo!

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E poi c’è la gente…i bambini..i giochi..i coriandoli e le stelle filanti…Viareggio si anima anche con il cibo tipico di Carnevale…Frittelle di tutti i tipi e cenci…

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Passato il Natale, i panifici ed le pasticcerie riempiono le loro vetrine di questi lunghi nastri di pasta dentellata o intrecciata, ricoperti con una fitta nevicata di zucchero a velo. Ogni regione d’Italia ha le sue chiacchere di Carnevale, che arrivano dopo la metà di Gennaio .In Toscana li chiamiamo CENCI, che significa stracci. Vengono fritti, anche se alcuni provano a farli al forno. Si servono con Vin Santo e caffè, come i cantucci.

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Ecco la ricetta della mia famiglia, ricordo ancora mia madre quando li friggeva in un grande padellone…Ammetto di non aver mai amato il retrogusto dei semi di anice che mia madre aggiungeva alla ricetta.

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CENCI DI CARNEVALE

Ingredienti

300gr di farina

2 uova

gr. 100 di zucchero fine

la scorza grattugiata di un limone bio e di un’ arancia bio

2 cucchiai di marsala o grappa

1 pizzico di sale

25 gr di burro fuso

2 cucchiaini di lievito per dolci

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (al posto dei semi di anice che metteva mia madre)

olio per friggere o strutto

zucchero a velo

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Mettete la farina dentro una zuppiera, unire le uova, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il burro fuso, il sale, il lievito sciolto in un cucchiaio abbondante di latte tiepido, ed il liquore. Mescolare bene , amalgamando tutti gli ingredienti e proseguire impastando con le mani, sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Far riposare per circa 15 minuti.

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Con il mattarello stendere la sfoglia di 1-2 mm di spessore (mia madre usava la macchina per la pasta con la manovella a mano)che permetterà di fare sfoglie molto sottili.

Dopodichè con una rotella dentata o con un coltello ritagliare dei rettangoli o dei triangoli per friggere, per pochi secondi. in olio bollente o strutto.

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Quando saranno dorati, sgocciolarli e metterli ad asciugare su carta assorbente da cucina, Infine disporli sopra un vassoio spolverandoli con zucchero a velo.

Note

Questa volta ho provato a dar loro una forma più barocca e chic…tagliandoli al centro e avvolgendo la parte di pasta all’interno del taglio.

Ho usato il KA sia per impastare che per stendere la pasta….ho ridotto tempo e fatica ed il risultato è ottimo.

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