Carnevale di Viareggio e cenci toscani per SEGUILESTAGIONIFEBBRAIO#

a buona toscana, ho avuto l’occasione di partecipare al Carnevale di Viareggio più volte, soprattutto quando ero più piccola. Si tratta di un carnevale molto famoso in tutta Italia, e sicuramente il più conosciuto in Toscana.

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  Esso affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia e tradizioni.La prima parata ebbe luogo nel lontano 1873. Risale al 1930, invece, l’invenzione di Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. Presenza costante per noi villeggianti della Versilia, è impossibile non riconoscerlo.

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Oggi sono tornata per un piccolo reportage per Seguilestagioni di Febbraio. Prima giornata di inagurazione in ritardo , a causa del maltempo, che ha coinvolto molte zone d’Italia, lo scorso fine settimana.

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Mi ha accolto la caratteristica sfilata dei carri costruiti ancora oggi in cartapesta e ‘animati’ da decorazioni , dettagli curati attentamente, luci e movimenti meccanici, musica e colori sgargianti. E’ così che un mucchio di giornale, acqua e farina si trasforma in uno degli spettacoli carnevaleschi più colorati, festosi e amati in Italia e nel mondo!

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E poi c’è la gente…i bambini..i giochi..i coriandoli e le stelle filanti…Viareggio si anima anche con il cibo tipico di Carnevale…Frittelle di tutti i tipi e cenci…

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Passato il Natale, i panifici ed le pasticcerie riempiono le loro vetrine di questi lunghi nastri di pasta dentellata o intrecciata, ricoperti con una fitta nevicata di zucchero a velo. Ogni regione d’Italia ha le sue chiacchere di Carnevale, che arrivano dopo la metà di Gennaio .In Toscana li chiamiamo CENCI, che significa stracci. Vengono fritti, anche se alcuni provano a farli al forno. Si servono con Vin Santo e caffè, come i cantucci.

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Ecco la ricetta della mia famiglia, ricordo ancora mia madre quando li friggeva in un grande padellone…Ammetto di non aver mai amato il retrogusto dei semi di anice che mia madre aggiungeva alla ricetta.

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CENCI DI CARNEVALE

Ingredienti

300gr di farina

2 uova

gr. 100 di zucchero fine

la scorza grattugiata di un limone bio e di un’ arancia bio

2 cucchiai di marsala o grappa

1 pizzico di sale

25 gr di burro fuso

2 cucchiaini di lievito per dolci

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (al posto dei semi di anice che metteva mia madre)

olio per friggere o strutto

zucchero a velo

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Mettete la farina dentro una zuppiera, unire le uova, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il burro fuso, il sale, il lievito sciolto in un cucchiaio abbondante di latte tiepido, ed il liquore. Mescolare bene , amalgamando tutti gli ingredienti e proseguire impastando con le mani, sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Far riposare per circa 15 minuti.

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Con il mattarello stendere la sfoglia di 1-2 mm di spessore (mia madre usava la macchina per la pasta con la manovella a mano)che permetterà di fare sfoglie molto sottili.

Dopodichè con una rotella dentata o con un coltello ritagliare dei rettangoli o dei triangoli per friggere, per pochi secondi. in olio bollente o strutto.

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Quando saranno dorati, sgocciolarli e metterli ad asciugare su carta assorbente da cucina, Infine disporli sopra un vassoio spolverandoli con zucchero a velo.

Note

Questa volta ho provato a dar loro una forma più barocca e chic…tagliandoli al centro e avvolgendo la parte di pasta all’interno del taglio.

Ho usato il KA sia per impastare che per stendere la pasta….ho ridotto tempo e fatica ed il risultato è ottimo.

Questo post è il mio contributo per #seguilestagionifebbraio
Partecipano con me:
♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARY’S COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice (la nostra new entry… benvenuta Beatrice!)
La nostra lista della spesa di Febbraio:
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Grappa alle pere WILLIAMS e miele per #seguilestagioniNovembre

“La pera è la nonna della mela, la parente povera, un’aristocratica decaduta…”. Così scrisse  F. P. de La Varenne (uno dei più grandi chef  del XVII secolo . Non è qualcosa che si mangia tutti i giorni, come una mela croccante, e non è considerata una prelibatezza come un mango o delle ciliegie, ad esempio. Eppure un tempo la pera vantava un ruolo da protagonista. Si pensa che le origini della pera risalgano nel Caucaso migliaia di anni fa, ma furono i giardinieri europei, tra i quali quello di Luigi XIV, Jean de la Quintinie -responsabile degli orti di Versailles- che ci diedero delle varietà a polpa chiara e burrosa che conosciamo oggi. Da allora i nobili alla corte francese potevano entrare nelle grazie del re introducendo nuove varietà deliziose. Nel 1842 la English Horticultural Society aveva veirficato l’esistenza di più di 700 tipi di pera; adesso ci sono circa 6000 varietà.

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Per questo mese di Seguilestagioni ho scelto la WILLIAMS (williams bon chrètien). Una delle varietà più popolari a livello mondiale. Sono pere medio – grandi con il collo spesso e hanno una polpa burrosa e dolce, piuttosto sugosa.

La lista della spesa di Novembre

(a cura di Antonella Manfredi)

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Ingredienti

750 gr di grappa a 50°

125 gr di miele millefiori

3 pere williams

 

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Lavate e asciugate perfettamente le pere, tagliatele in quattro parti e introducetele in un vaso di vetro a chiusurfa ermetica.

Unite il miele e la grappa e chiudete.

Lasciate macerare per 20 giorni in luogo luminoso.

Trascorso questo tempo, passate il composto attraverso un colino e poi filtratelo con un filtro di carta.

Imbottigliate.

Questa preparazione si potrà consumare dopo un mese di riposo.

Si consiglia di scegliere delle pere perfettamente mature, ma con la polpa dura e bianca.

 

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Con me partecipano:

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♥ PENSIERI E PASTICCI
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♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE

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Questo post era previsto per il 2 Novembre, poi, per rispetto del dolore di chi ha subito il terremoto di poco più di una settimana fa, abbiamo deciso di aspettare…

GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

E’ tornato Settembre  e sono tornata a stare bene in cucina … a preparare lentamente le pietanze in mezzo al disordine e ai colori…mi piace parlare mentre affetto le zucchine..è come se la conversazione in cucina divenisse briosa , saporita, naturale solo per il fatto che  sei lì…assieme a profumi , rumori familiari e vapore.. Di solito sono chiacchere complici ….magari con un caffè a farti compagnia…Stamani sono qui con Fiamma e abbiamo deciso di preparare questi gnocchi  a quattro mani per potermi permettere di fotografare le sue mani…il loro movimento …i semplici ingredienti…Questo mese a MTC si parla di gnocchi di patate, puri e semplici. Con farina 00, con farine speciali, oppure ripieni..

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Per le ricette di base e i segreti dello gnocco perfetto, vi rimando al post di Annarita , che ha lanciato la sfida questo mese…Vi consiglio di dare un’occhiata al nuovissimo blog di MTChallenge dove troverete  approfondimenti  su gnocchi, patate e  variabili con brio.

Io sono una che punta sul ‘classico andante’ e cosi eccomi qua.

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Oddio proprio tranquilla non sono stata….ebbene si!!!  Mi sono cimentata in prove di affumicatura più o meno imperfette. Sto studiando e prima o poi sfornerò una tecnica casalinga per affumicare con assoluta riuscita anche per cuoche improbabili e pasticcione come lo sono io. Ma bando alle ciance ecco a voi la mia ricetta ….

GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

Ingredienti: Patate bianche 1 kg, Farina 00 gr 200, zucchine g 500, zafferano de l’Aquila in polvere gr. 1, cipolla bionda 1/2, uno spicchio di aglio, olio extra vergine di oliva q.b, sale e pepe q.b., pomodoro pachino candito gr. 100, ricotta salata 100 gr, erbe aromatiche (timo, menta, basilico, prezzemolo, erba cpollina), limone, zucchero

Procedimento: Ponete lo zafferano in 1/2 bicchiere di acqua e lasciatelo a bagno per circa 5 minuti. Lessate le patate, sbuciatele e passatele, ancora calde, nello schiacciapatate facendo cadere la purea su una spianatoia. Amalgate la farina un poco per volta fino a che il composto risutli morbido ma consistente e si stacchi dalle dita.

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Dividete l’impasto a pezzetti, rotolate ognuno di essi sulla spianatoia infarinata formando dei lunghi cilindri e tagliateli a tronchetti. Premendo leggermente con il pollice fate passare ogni gnocco su un rigagnocchi (io ce l’avevo a forma di stelline) e lasciatelo cadere. Distanziateli su di un vassoio leggermente infarinato. (Io li ho congelati su dei vassoi e poi riuniti in un sacchetto). Mondate gli zucchini e stufateli in un tegame con olio evo , aglio e cipolla, salate e aggiungete lo zafferano. Aggiungete le erbe aromatiche. I pomodorini canditi , si sbollentano, si sbucciano e si tagliano a metà su una placca del forno. Spolverizzateli con con la scorza grattugiata di un limone, timo fresco e una spolverata di zucchero. Infornare a 80 °C per 1 ora.

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Poi rivoltate i pomodorini e continuate la canditura per ancora 1 ora. Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua calda salata in ebollizione e raccoglieteli con una schiumarola a mano a mano che affiorano. IL PIATTO Condire gli gnocchi nel sugo di zucchine. Adagiarli sul piatto di portata e aggiungere coriandoli di pomodori canditi. Infine cospargete con una manciata abbondante di ricotta salata usando una grattugia con fori medio-grandi.Utilizzare fiori eduli per dare una nota colorata e fresca al piatto.

Il mio esperimento di affumicatura riguardava la ricotta salata . …ma lasciamo perdere

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                                   Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 49 dell’MTChallenge

Ricetta tratta dal libro ” Niko. La semplicità del reale ” – di Niko Romito (Autore)

Ghiaccioli, sorbetti e gelato …W l’estate #Seguilestagioni

Agosto….basta nominarlo e mette subito di buonumore, evocando immagini di sole e allegria e colore…vacanze…canzoni urlate a squarciagola o cantate in macchina con la radio in sottofondo…

Per questo Agosto volevo un post colorato…..pieno di sole e allegria anche sul mio blog…

Un post che parlasse di ghiaccioli, sorbetti e gelato…quelle carezze che ti riportano indietro nel tempo…

Pochi ingredienti semplici, frutta, sciroppo di zucchero, aromi assortiti o creme si trasformano facilmente in coccole rinfrescanti …

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Partiamo ovviamente dall’attrezzatura giusta….

Potete trovare formine per ghiaccioli ovunque, on line, al supermercato o in negozi casalinghi. Quello che vi consiglio è usare la fantasia …è più divertente! quindi utilizzate bicchieri di diverse dimensioni e forma di plastica, pirottini da forno, stampini monoporzione per budini, vasetti di yogurt..

Per bastoncino utilizzate stecche di cannella o citronella , sono scenici..ma devono accostarsi ai sapori dei vostri ghiccioli…altrimenti troverete stecchi da lecca lecca o di legno anche on line o nei negozi di casalinghi…senza considerare che molte formine hanno degli stecchi colorati e pieni di fantasia già assieme alle formine .

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Quello che serve per i ghiaccioli è essenzialmente un frullatore (per ridurre la frutta in purea) e un setaccio di metallo per rendere la purea di frutta liscia e senza semini .

Lo sciroppo di zucchero

Il vero trucco per ottenere ghiaccioli morbidi e vellutati consiste nell’utilizzare lo sciroppo di zucchero, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua e agisce da lubrificante tra i cristalli di ghiaccio.

Per 250 ml

Preparazione 5 minuti

cottura 20 minuti

raffreddamento 1 ora

90 gr di zucchero

200 ml di acqua

Mettete l’acqua e lo zucchero in un pentolino . Scaldate a fuoco basso finchè lo zucchero non si è sciolto.Alzate la fiamma e portate a ebollizione . Poi abbassate nuovaente e fate sobbollire a foco medio per qualche minuto.

Spegnete e coprite il vostro sciroppo e lasciatelo raffreddare completamente. Potete conservare il vostro sciroppo in frigorifero, in un contenitore ermetico anche per una settimana.

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Per questo ghiacciolo ho utilizzato delle pesche frullate e del gelato allo yogurt e miele.

Pesche e gelato

55o gr di pesche mature, sbucciate

100 ml di zucchero di sciroppo

Per il gelato

250 gr. di panna liquida per dolci, 300 gr. di yogurt bianco greco , 130 gr. di miele di corbezzolo.

Mettere la panna in un pentolino a scaldare su fuoco moderato. Dopo qualche minuto aggiungere il miele e girare con un cucchiaio di legno, in modo da farlo ben sciogliere e amalgamare alla panna. Togliere dal fuoco e aggiungere lo yogurt. Continuare a girare e ad amalgamare con un cucchiaio di legno fino a togliere ogni piccolo grumo. Azionare la gelatiera (tenuta nel congelatore almeno una notte) e versare il composto. Attendere circa 30 minuti, almeno fino a quando il gelato si sarà ben gonfiato. Gustare subito, o conservarlo in congelatore.

In questo caso aggiungere il gelato al composto di pesche .8

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Ghiacciolo mojito

Ingredienti

2 rametti di menta

il succo di 1 lime

50 ml rum bianco

50 ml di acqua tonica

100 ml di sciroppo di zucchero

Preparate lo sciroppo utilizzando un rametto di menta nel composto.Lasciate raffreddare.

Una volta raffreddato togliere il rametto di menta e mescolare al rum, acqua tonica, succo di lime. Versare negli stampini . Aggiungere una fettina di lime fresco e due foglie piccole di menta.

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Ghiaccioli al melone (questa ricetta è utilizzabile per ciascun ghiacciolo alla frutta che preferite)

Ingredienti

(per 8 ghiaccioli da 100g)

350g di polpa di melone

100ml di sciroppo di zucchero

il succo e la scorza finemente tritata di 1 lime

Procedimento

Unire il succo e lo sciroppo del lime allo sciroppo di zucchero e mescolare bene; unire il melone tagliato a tocchetti e con un mixer ad immersione frullare il tutto; distribuire la miscela in 8 formine da 100ml, inserire i bastoncini di legno e lasciare nel freezer per almeno 8 – 10 ore fino alla completa solidificazione. Prima di estrarre i ghiaccioli, immergere le formine in dell’ acqua tiepida per qualche secondo.

Se non si dispone di formine dotate di bastoncino in plastica, e diversamente si procederà con bastoncini di legno, per fare in modo che lo stesso resti nella posizione centrale, coprire la formina con un foglio di alluminio ed incidere centralmente, inserire il bastoncino nella fessura; così facendo, il bastoncino, rimarrà correttamente posizionato fino al completo congelamento.

Se la miscela fosse particolarmente liquida, si consiglia di lasciar raffreddare per circa un’ ora prima di procedere con l’ inserimento del bastoncino.

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Ghiaccioli ribes e more (ricetta fantasia)

Succo di ribes filtrato. Sciroppo di zucchero. Limonata home made e more del mio giardino.

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LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni

(a cura di Antonella Manfredi)
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Madeleines alla lavanda #seguilestagioni

Adoro utilizzare i fiori in cucina non solo come guarnizioni, ma anche come ingredienti caratterizzanti. I petali di rose e nasturzie sono squisiti nelle misticanze, i fiori di borragine nei ravioli, nelle frittate nelle torte salate. Le infiorescenze delle erbe : timo, lavanda, rosmarino rallegrano molti primi , secondi ma assolutamente anche  dolci .

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I sapori  non si  dimenticano..la lavanda è uno di quei sapori/odori  che ti si imprimono nella memoria sensoriale…in fondo il cibo è un modo per conoscersi…per capire chi siamo..e quando mangiamo non siamo mai soli…io non mi sento mai sola..alla mia tavola ci sono tutti i sapori dei miei cari… nel semplice gesto del cucinare e poi di mangiare stiamo creando e continuando le storie che costituiscono le nostre vite

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Morirò, e non riesco a ricordare un sapore che mi frulla nel cuore. So che quel sapore è la verità prima ed ultima di tutta la mia vita, e possiede la chiave di un cuore che da allora ho messo a tacere. So che è un sapore dell’infanzia o dell’adolescenza, una pietanza primordiale e sublime che precede qualsiasi vocazione critica, qualsiasi desiderio e pretesa di parlare del mio piacere di mangiare. Un sapore dimenticato, annidato nel più profondo di me stesso che, alle soglie della morte, si manifesta come l’unica verità che in vita mia sia stata detta o messa in pratica. Lo cerco, e non lo trovo                                                                                                              (Estasi Culinarie, Muriel Barbery)

 

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Per questa ricetta delicata e squisita ho utilizzato dello zucchero aromatizzato alla lavanda.

 

Basta prendere un mazzetto di fiori di lavanda, eliminare gli steli e mescolare i petali con dello zucchero, lasciando poi il tutto in infusione dentro ad un barattolo di vetro per 2-3 giorni.
Passate poi lo zucchero al setaccio per eliminare i fiori…sentirete che profumo!!!
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Inoltre ho profumato i miei morbidi biscottini con dell’olio essenziale alla lavanda specifico per alimenti che ho acquistato in farmacia, ma lo potete trovare  anche in erboristeria. Oppure potreste anche acquistare in erboristeria dei fiori essiccati o se avete un giardino o dei vasi di lavanda li potete usare anche freschi . Mettete un cucchiaio abbondante di fiori in infusione nell’olio e lasciate per qualche giorno. Dopodichè filtrate i fiori.
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Ingredienti per uno stampo da 12 madeleins:

60 gr di farina di riso

60 gr di fecola di patate

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

60 gr di zucchero alla lavanda (vedi sopra)

2 uova

70 gr di olio di riso

olio alla lavanda 6 gocce

un piccolo pizzico di sale

 

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Procedimento

Lavorare con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio con l’aroma e le farine setacciate, il lievito e il sale. Lasciate riposare in frigo per una notte. Con un cucchiaio riempire lo stampo da madaleins fino 3 mm dal bordo. Cuocere in forno caldo per 5 minuti a 200° e poi 5 minuti a 180°.

Lasciar raffreddare nello stampo per qualche minuto.

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LA LISTA DELLA SPESA DI LUGLIO #seguilestagioni

(a cura di Antonella Manfredi)
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Una pizza tricolore per MTC #58

Antonietta e l’MTC chiamano ed io rispondo: “PRESENTE!!!”

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Mai fatta una pizza impastata a mano…ho sempre usato artefatti (robot da cucina, impastatrice, macchina del pane)….

Questa è l’occasione per provare…stavolta non ho sfogliato libri e libri come mio solito…stavolta mi son fidata della ricetta magica di Antonietta, della sua maestria e della sua capacità….con lei mi fido…PUNTO! Esattamente come mi è successo per la sfida del babà

Stavolta ho aspettato l’OCCASIONE giusta…una bella teglia rettangolare per fare delle porzioni abbondanti…per un porta e condividi …in giardino da Gianluca in occasione della partita ITALIA-IRLANDA…

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Volevo una pizza semplice …con verdure tricolori e olio extra vergine toscano …del basilico greco e dell’origano d giusto per dare un tocco di sapore in più alla semplicità….

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Ingredienti:

450 gr di farina OO

250 ml di acqua oligominerale

12 gr di sale

1 gr di lievito di birra

mezzo cucchiaino di miele di castagno

 

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Procedimento

Misurate per prima cosa l’acqua che deve essere oligominerale, per evitare che possa contenere cloro che potrebbe rendere difficoltosa la lievitazione. Dal totale del liquido, prelevatene una piccola quantità e inseritela  in due ciotole differenti in cui scioglierete il lievito di birra e nell’altra il sale.
Versate il liquido contenete il lievito di birra in una boule di vetro e iniziate a versare a piccole dosi, la farina setacciata alternandola all’acqua, terminati i due ingredienti aggiungete l’acqua in cui avete sciolto il sale e iniziate ad impastare per circa 10 minuti, finché il tutto non sarà ancora  leggermente appiccicoso, poi mettete l’impasto sulla base di marmo e lavoratelo per altri 20 minuti, piegandolo e schiacciandolo finché non sarà divenuta una palla liscia e setosa (io per motivi di tempo l’ho laciata in frigo 15 minuti)
Inserite la palla in una ciotola e copritela con la pellicola per alimenti, lasciatela lievitare per circa 2 ore o finché l’impasto non sarà raddoppiato ( dipende dalla stagione e dalla temperatura che abbiamo in casa).
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Prendete il panetto e ponetelo dentro ad una cassetta da lievitazione se l’avete, ricoprendolo con un telo di cotone che non abbia odori. Sigillate il tutto con una busta grande di plastica che eviterà alla pasta di seccarsi. Lasciate lievitare per 6 ore.
Portate il forno alla massima temperatura e scaldate anche la teglia  che userete per la cottura .
Stendete il panetto, partendo dalla parte centrale, sul piano di marmo spolverato di farina, usando la punta delle dita e allargandolo pian piano. NON USATE IL MATTARELLO ma usate le mani chiuse a pugno, per evitare di bucare la superficie della pasta.
Se optate per la cottura del forno tradizionale, estraete lo stampo inserite la pasta e conditela con gli ingredienti che più gradite.
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Io ho farcito con zucchine e i suoi fiori , patate novelle tocane, pomodori, origano e basilico greco del mio giardino. Il tutto irrorato con olio evo toscano …..una delizia semplice e…
W l’ITALIA….
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Con questa ricetta partecipo all’MTC #58banner pizza

Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato

  La mia  proposta per il contest #eatprato sono i Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato . 

L’ispirazione mi è stata donata da uno chef emergente che adoro MASAKA KURODA. Avevo già scritto di lui in questo articolo qui.

Ho rielaborato alcune sue idee e spunti ed ho creato questo piatto dal sapore orientale e pungente.

Ho scelto di utilizzare come ingredienti la FARINA O e la  MORTADELLA DI PRATO (regina incontrastata del piatto). Ho giocato con i diversi sapori per accostarli in maniera armonica.

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QUADROTTI TOSCO-GIAPPONESI CON RIPIENO DI MORTADELLA DI PRATO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la pasta:

250  g di farina 0

1 uovo

olio extra vergine di oliva 2 cucchiai

un pizzico di sale

Per il ripieno:

Mortadella di Prato

Parmigiano Reggiano DOP

1 tuorlo

sale

pepe

buccia di mezzo limone (per dare un sapore fresco)

mezzo cucchiaino da caffè di salsa di soia

un cucchiaio di panna (per amalgamare il composto)

Per il BRODO:

carota, sedano, cipolla toscana, 3 grossi pomodori maturi

sale

zucchero

salsa di soia

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PROCEDIMENTO

La particolarità di questo brodo è la sua cottura lenta .

I passaggi da effettuare sono 3:

  1. In una casseruola inserire il pomodoro (medio), la cipolla lucchese con la buccia, una piccola carota e un gambo di sedano e 1 litro di acqua.
  2. Utilizzare il brodo per una seconda cottura con SOLO pomodoro e cipolla
  3. Utilizzare il brodo per una terza cottura con SOLO POMODORO

A questo punto il vostro brodo avrà assunto un colore scuro e limpido al tempo stesso.

Aggiungere sale e e una punta di zucchero.

Per la pasta:

Disporre a fontana la farina, unite l’uovo, 2 cucchiai di olio evo toscano, un pizzico di sale e lavorate la pasta fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per un’ora.

Per il ripieno:

Mettere la mortadella su un tagliere e tagliarla a mano . Dopodichè inserire gli altri ingredienti nel KA e amalgamarli fra loro. Aggiungere del  timo limone fresco.

Per il quadrotto:

Stendere la pasta sottile in modo da ottenere dei rettangoli di 40 x 5 cm.

Con l’aiuto di una tasca da pasticciere distribuite le palline di ripieno su una striscia di pasta e copritele con un’altra striscia. Con uno stampo quadrato (3,5 x 3,5 cm) ricavate  piccoli quadrati e sigillateli in modo da non lasciare entrare aria intorno al ripieno.

Aggiungere i quadrotti al brodo.

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PIATTO FINALE

Aggiungere al piatto finale delle minuscole foglie e fiorellini di timo limone, dell’erba cipollina e dei fiori (perfetti quelli di acetosella che donano un sapore acido al piatto ) eduli che donano colore e freschezza al piatto.

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Con questa ricetta partecipo al  food contest organizzato da #eatprato con altre blogger

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