Primavera, bulbi ed Amsterdam per #SEGUILESTAGIONI

Marzo è il mese dell’inizio della primavera, l’equinozio, il mio compleanno…

Aspetto l’allungarsi delle giornate, ne spio ogni segno nell’aria. Tutto prende a correre veloce, tutto prende ritmo. Ci precipitiamo verso l’estate. Sorrido beffarda, perché ovviamente i migliori mesi estivi devono ancora arrivare, le passeggiate oziose nelle strade calde della mia città, le cene ai tavolini all’aperto, a lume di candela nei giardini o sui terrazzi, l’odore del mare al tramonto con i suoi umori lontani…

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Attendo la luce ed i colori ….voglio ostinatamente rimanere dalla parte della luce, del sole , dei fiori …

Viviamo di sensazioni e di odori,di sapori, di ricordi e di nostalgie struggenti…

Il profumo intenso dei giacinti ha accompagnato tutta la mia vita…

Questo mese per SEGUILESTAGIONI voglio portarvi con me al mercato dei fiori di AMSTERDAM.

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Qui si trovano ogni sorta di fiore o bulbo, anche delle preziosissime rarità. Proprio su uno dei maggiori canali di Amsterdam, il Singel (tra Muntplein e Koningsplein) c’è l’appuntamento imperdibile con il Bloemenmarkt, il grande mercato dei fiori! La particolarità di questo mercato è che è l’unico mercato dei fiori  galleggiante d’Europa! Si trova infatti su delle chiatte adibite a case galleggianti.

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A dicembre siamo stati di nuovo ad Amsterdam..ed è inutile io l’adoro !

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mi piace la cucina, la loro storia, le case antiche, le loro tradizioni, il design, la torta di mele, lo stile di vita ed anche le biciclette…

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Il mercato dei fiori è una tappa d’obbligo…è semplicemente affascinante girovagare per fiori di specie e colori diversi…

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Quest’anno siamo letteralmente impazziti per i bulbi! Ne abbiamo acquistati di diversi tipi per provare nuovi colori sui balconi e nel nostro giardino.. tulipani, giacinti, narcisi e poi bulbi di allium di diversi tipi, calle e ciclamini.

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Siamo stati presi dal raptus …abbiamo scoperto la proliferazione di altri tipi di rizoma che avevamo piantato negli anni scorsi come iris e agapantus.

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Continuando nell’infatuazione abbiamo addirittura rinvasato una vecchia Yucca scoprendo che sotto terra aveva proliferato decine di rizomi nuovi che non fiorivano per mancanza di spazio. Insomma una grande gioia

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Abbiamo provato con bulbi di vari genere a metterli in vasche rotonde a cerchi concentrici in funzione delll’altezza prevista del fiore, oppure ricilando vecchi vasi ormai dismessi

©©Coccola

Ed abbiamo creato vasi dagli accostamenti improbabili ornando le diverse parti del giardino

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Ogni giorno guardiamo fieri il crescere dei nostri bulbi olandesi…e aspettiamo con ansia il loro colore ed odore…

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Il giardino prende vita, con le piccole gemme che iniziano a nascere tenere e timide.

Il sole inizia a scaldare e oggi abbiamo pranzato sul terrazzo per la prima volta nel 2017. Ho voglia di ordine e colore, perchè questo mi fa stare bene  e mi fa godere delle piccole grandi cose che ogni giorno possono allietare l’animo e l’umore.

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Questo post è il mio contributo per #seguilestagioni di Marzo.

Partecipano con me:
♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARY’S COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice

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La nostra lista della spesa di Marzo

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Carnevale di Viareggio e cenci toscani per SEGUILESTAGIONIFEBBRAIO#

a buona toscana, ho avuto l’occasione di partecipare al Carnevale di Viareggio più volte, soprattutto quando ero più piccola. Si tratta di un carnevale molto famoso in tutta Italia, e sicuramente il più conosciuto in Toscana.

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  Esso affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia e tradizioni.La prima parata ebbe luogo nel lontano 1873. Risale al 1930, invece, l’invenzione di Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. Presenza costante per noi villeggianti della Versilia, è impossibile non riconoscerlo.

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Oggi sono tornata per un piccolo reportage per Seguilestagioni di Febbraio. Prima giornata di inagurazione in ritardo , a causa del maltempo, che ha coinvolto molte zone d’Italia, lo scorso fine settimana.

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Mi ha accolto la caratteristica sfilata dei carri costruiti ancora oggi in cartapesta e ‘animati’ da decorazioni , dettagli curati attentamente, luci e movimenti meccanici, musica e colori sgargianti. E’ così che un mucchio di giornale, acqua e farina si trasforma in uno degli spettacoli carnevaleschi più colorati, festosi e amati in Italia e nel mondo!

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E poi c’è la gente…i bambini..i giochi..i coriandoli e le stelle filanti…Viareggio si anima anche con il cibo tipico di Carnevale…Frittelle di tutti i tipi e cenci…

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Passato il Natale, i panifici ed le pasticcerie riempiono le loro vetrine di questi lunghi nastri di pasta dentellata o intrecciata, ricoperti con una fitta nevicata di zucchero a velo. Ogni regione d’Italia ha le sue chiacchere di Carnevale, che arrivano dopo la metà di Gennaio .In Toscana li chiamiamo CENCI, che significa stracci. Vengono fritti, anche se alcuni provano a farli al forno. Si servono con Vin Santo e caffè, come i cantucci.

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Ecco la ricetta della mia famiglia, ricordo ancora mia madre quando li friggeva in un grande padellone…Ammetto di non aver mai amato il retrogusto dei semi di anice che mia madre aggiungeva alla ricetta.

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CENCI DI CARNEVALE

Ingredienti

300gr di farina

2 uova

gr. 100 di zucchero fine

la scorza grattugiata di un limone bio e di un’ arancia bio

2 cucchiai di marsala o grappa

1 pizzico di sale

25 gr di burro fuso

2 cucchiaini di lievito per dolci

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (al posto dei semi di anice che metteva mia madre)

olio per friggere o strutto

zucchero a velo

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Mettete la farina dentro una zuppiera, unire le uova, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata, il burro fuso, il sale, il lievito sciolto in un cucchiaio abbondante di latte tiepido, ed il liquore. Mescolare bene , amalgamando tutti gli ingredienti e proseguire impastando con le mani, sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Far riposare per circa 15 minuti.

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Con il mattarello stendere la sfoglia di 1-2 mm di spessore (mia madre usava la macchina per la pasta con la manovella a mano)che permetterà di fare sfoglie molto sottili.

Dopodichè con una rotella dentata o con un coltello ritagliare dei rettangoli o dei triangoli per friggere, per pochi secondi. in olio bollente o strutto.

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Quando saranno dorati, sgocciolarli e metterli ad asciugare su carta assorbente da cucina, Infine disporli sopra un vassoio spolverandoli con zucchero a velo.

Note

Questa volta ho provato a dar loro una forma più barocca e chic…tagliandoli al centro e avvolgendo la parte di pasta all’interno del taglio.

Ho usato il KA sia per impastare che per stendere la pasta….ho ridotto tempo e fatica ed il risultato è ottimo.

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Agrumi che passione!!!! per #SEGUILESTAGIONI di Gennaio

Questo mese voglio parlarvi per  #Seguilestagioni  degli agrumi della Sicilia…

Una Sicilia che ho assaporato intensamente in questi giorni invernali …pieni di sole, colore, profumo, storia, cultura e cibo…

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Gustare il cibo siciliano vuol dire fare un viaggio nel tempo e nello spazio. Dai Greci agli Arabi, per arrivare agli spagnoli, ogni cultura ha lasciato la sua impronta…ha lasciato qualcosa di sè.

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La cucina siciliana spazia dalla semplicità e quindi dall’esaltazione dei sapori della terra…intensi ed eccezionali…a piatti di una complessità incredibile …piatti barocchi nei sapori che ti catturano i sensi.

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Gli agrumi sono la Sicilia…in tutto il loro essere…ma questo l’ho compreso appieno soltanto con il viso ‘dentro’ un albero di limoni…o di arance o di pompelmi….si si vete capito bene…dentro..gli alberi vengono potati in modo tale che la pianta e i suoi frutti possano restare all’interno

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Arance, limoni, mandarini, clementina, bergamotto, cedro,chinotto…ma anche ibridi come il pomelo…che qui viene candito nelle pasticcerie siciliane

Abbiamo conosciuto nel nostro viaggio molte persone…accoglienti , ospitali ed educati…e questo ricordo ci accompagnerà ….ma alcune di queste sono legate proprio agli agrumi e ad una masseria storica di Modica..esattamente Solarino che ha creato un’azienda a conduzione familiare questo il loro sito, la loro storia e la loro attività..

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Ci hanno spiegato la produzione…la ciclità dei loro tre tipi di arance che si alternano in base ai mesi invernali …in modo assolutamente naturale rispettando i ritmi della natura e delle stagioni…ma anche altri agrumi…speciali nella loro autenticità.

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Il proprietario Vincenzo Solarino ci ha mostrato orgoglioso la storia del loro lavoro e della sua famiglia. Stupenda persona anche Salvatore Tommasi, il responsabile della produzione, che sente sue creature ogni frutto o pianta e si diletta in incroci e innesti .

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Ci hanno donato il loro ‘oro’ …ho provato a fare il gelo di arancia….l’insalata con cipolline, pomodori secchi , sale di trapani e arance …e la marmellata di limoni…

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Ecco la mia ricetta home made per voi…

MARMELLATA DI LIMONI

Ingredienti:

Per 1 kg di limoni

750 gr di zucchero

Procedimento:

Dopo aver lavato i limoni, affettateli sottilmente , privateli dei semi ma non sbucciateli.

Versate i limoni così preparati in una zuppiera, aggiungete acqua fredda sino a ricoprirli e lasciateli riposare per un giorno intero.

Scolateli, poneteli in una casseruola capiente (non di alluminio) e lessateli, dopo aver aggiunto 4 bicchieri di acqua fredda.

A cottura ultimata, quando cioè la buccia degli agrumi sarà diventata tenera, sgocciolateli e permettete agli agrumi di raffreddare.

Preparate intanto uno sciroppo bollendo lo zucchero in 250 gr di acqua, introducetevi poi le fettine di limone e. a fiamma bassissima, portate a cottura la marmellata.

Anche in questo caso è preferibile invasare a caldo, tappare ermeticamente e conservare il prodotto in luogo fresco, asciutto e buio.

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