Agrumi che passione!!!! per #SEGUILESTAGIONI di Gennaio

Questo mese voglio parlarvi per  #Seguilestagioni  degli agrumi della Sicilia…

Una Sicilia che ho assaporato intensamente in questi giorni invernali …pieni di sole, colore, profumo, storia, cultura e cibo…

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Gustare il cibo siciliano vuol dire fare un viaggio nel tempo e nello spazio. Dai Greci agli Arabi, per arrivare agli spagnoli, ogni cultura ha lasciato la sua impronta…ha lasciato qualcosa di sè.

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La cucina siciliana spazia dalla semplicità e quindi dall’esaltazione dei sapori della terra…intensi ed eccezionali…a piatti di una complessità incredibile …piatti barocchi nei sapori che ti catturano i sensi.

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Gli agrumi sono la Sicilia…in tutto il loro essere…ma questo l’ho compreso appieno soltanto con il viso ‘dentro’ un albero di limoni…o di arance o di pompelmi….si si vete capito bene…dentro..gli alberi vengono potati in modo tale che la pianta e i suoi frutti possano restare all’interno

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Arance, limoni, mandarini, clementina, bergamotto, cedro,chinotto…ma anche ibridi come il pomelo…che qui viene candito nelle pasticcerie siciliane

Abbiamo conosciuto nel nostro viaggio molte persone…accoglienti , ospitali ed educati…e questo ricordo ci accompagnerà ….ma alcune di queste sono legate proprio agli agrumi e ad una masseria storica di Modica..esattamente Solarino che ha creato un’azienda a conduzione familiare questo il loro sito, la loro storia e la loro attività..

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Ci hanno spiegato la produzione…la ciclità dei loro tre tipi di arance che si alternano in base ai mesi invernali …in modo assolutamente naturale rispettando i ritmi della natura e delle stagioni…ma anche altri agrumi…speciali nella loro autenticità.

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Il proprietario Vincenzo Solarino ci ha mostrato orgoglioso la storia del loro lavoro e della sua famiglia. Stupenda persona anche Salvatore Tommasi, il responsabile della produzione, che sente sue creature ogni frutto o pianta e si diletta in incroci e innesti .

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Ci hanno donato il loro ‘oro’ …ho provato a fare il gelo di arancia….l’insalata con cipolline, pomodori secchi , sale di trapani e arance …e la marmellata di limoni…

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Ecco la mia ricetta home made per voi…

MARMELLATA DI LIMONI

Ingredienti:

Per 1 kg di limoni

750 gr di zucchero

Procedimento:

Dopo aver lavato i limoni, affettateli sottilmente , privateli dei semi ma non sbucciateli.

Versate i limoni così preparati in una zuppiera, aggiungete acqua fredda sino a ricoprirli e lasciateli riposare per un giorno intero.

Scolateli, poneteli in una casseruola capiente (non di alluminio) e lessateli, dopo aver aggiunto 4 bicchieri di acqua fredda.

A cottura ultimata, quando cioè la buccia degli agrumi sarà diventata tenera, sgocciolateli e permettete agli agrumi di raffreddare.

Preparate intanto uno sciroppo bollendo lo zucchero in 250 gr di acqua, introducetevi poi le fettine di limone e. a fiamma bassissima, portate a cottura la marmellata.

Anche in questo caso è preferibile invasare a caldo, tappare ermeticamente e conservare il prodotto in luogo fresco, asciutto e buio.

Questo post è il mio contributo per #seguilestagionigennaio
Partecipano con me:
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY’S COTTAGE
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ LA GALLINA ROSITA
La lista della spesa di Gennaio creata da Anna Marangella
gennaio

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Tonno , manzo del nostro mare…

Adoro il tonno, in qualsiasi modo…cotto, crudo, essiccato o in brodo, affumicato o sott’olio, fino alla bottarga…

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Amore e morte si intrecciano nella vita del principe dei pesci azzurri. Ogni inizio di primavera, infatti, il tonno si spinge nelle acque calde del Mediterraneo per riprodursi. E’ questa l’origine delle tonnare, il sistema di reti che indirizza i tonni sempre più vicino alla costa, fino a stringerli nella camera della morte, dove avviene la mattanza, pratica epica e cruenta ormai ad un passo dalla scomparsa.
La ricetta che vi propongo utilizza come ingrediente principale IL SESAMO. Esso si accosta divinamente anche al tonno crudo, scottato in padella con un filo di olio a crudo.

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Tonno dorato al sesamo

Ingredienti per 4 persone
Tonno crudo di 350 gr circa
200 gr di pangrattato integrale
40 gr di sesamo
1 spicchio di aglio
Pepe nero
20 gr di pecorino stagionato e grattugiato
2 uova intere
60 gr di farina bio di farro
½ l d’olio di semi di girasole biologico
4 fette di arancia
Pepe rosa
Cipollina tagliata sottile
1 ciuffo di aneto
Sale

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Procedimento
Taglio a fette il tonno crudo e lo profumo con una strofinata d’aglio crudo. Lo passo nella farina, poi nelle uova battute, salate e pepate e infine nel pangrattato, prima mescolato col sesamo e il pecorino.
Presso bene le mie fettine di tonno, facendo attenzione che la panatura sia omogenea. Doro il pesce in olio ben caldo e sfrigolante. Accosto ad ogni porzione una fetta di arancia con pepe rosa, cipollina cruda e foglioline di finocchio o aneto.
Consiglio: io ho aggiunto un goccio di olio a crudo sulla fettina di arancia. Sono molto chic anche serviti a dadini piccoli per un aperitivo.

Fonti:
I sapori d’Italia , di L. Granello, Ed. Gribaudo
A tutto tonno, di C. Chiaromonte, ed. Bibliotheca Culinaria

Poppy seeds citrus cake

 

un post di servizio…ho il pc in panne…senza nessun programma a disposizione…senza niente….non sono sparita…sono solo in stand by…il mio vecchio pc mi ha salutato improvvisamente e si è tenuto tutto il mio   ‘tesssssoro’ con sè…appunti….foto…ricordi… ne ho acquistato uno nuovo….ma prima che possa essere effettivo e funzionante passeranno giorni….quindi….ci sono PRESENTE…ma non come vorrei ….

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nel frattempo vi rendo partecipi di una torta che in questo periodo impera nella blog sfera…non sono originale….ma devo ammettere che sono orgogliosa di come sia venuta così bella e soprattutto buona….l’ho sfoggiata sabato sera per il dopo cena  con amici a casa mia….tortuosa ….al sapore intenso di agrumi …morbida…avvolgente e simpaticamente scrocchiante sotto i denti grazie ai semi di papavero …

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qualche foto scattata al volo….ma ci tenevo a offrirvene una fetta virtuale…

a tutte coloro che passeranno di qua…per farmi perdonare la mia assenza di questi giorni….

per ricordarvi che ci sono…..e che passerò al più presto a salutarvi nei vostri blog…e a scoprire tutte le vostre novità…

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 Per l’impasto:

225 gr di zucchero semolato bianco

280 gr di farina Petra per lievitati

135 ml di succo di arancia

la scorza grattugiata di 1 limone e 1/2 bio

la scorza grattugiata di 1 arancia e 1/2 bio

135 ml di olio di riso

3 uova freschissime

100 gr di semi di papavero bio

Per la salsa di agrumi:

150 ml di succo di arancia e limone

150 gr di zucchero semolato bianco

100 ml di acqua

 

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PROCEDIMENTO

Per l’impasto

Versate in una ciotola grande il succo di arancia, l’olio , le uova, lo zucchero, la farina, il lievito, i semi di papavero, le scorze di limone e di arancia grattugiate; mescolate (io ho usato il KA).

Ho cercato di incorporare aria per far sì che il glutine contenuto nella farina potesse svilupparsi e, insieme al lievito, dare corpo al dolce.

Continuare per 1 minuto, pulire le pareti della ciotola con una spatola e continuare più energicamente fino ad ottenere un composto liscio che abbia una consistenza a nastro.

Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 30-35 minuti.

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Per la salsa di arance

Versate tutti gli ingredienti in un pentolino e fate cuocere a fuoco basso, continuand a mescolare, fino a quando non si raggiunge la densità desiderata.

TEMPI DI RAFFREDDAMENTO E DEGUSTAZIONE

Sfornate, praticate dei fori sulla superficie del dolce con uno stuzzicadenti lungo e spennellate con la salsa di arance in modo che venga assorbita, tenendone da parte un pò.

Aspettate una ventina di minuti, sfronate e irrorate la superficie con la salsa rimasta.

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Considerazioni personali:

Non ho usato sale, ed ho usato l’olio di riso al posto dell’olio di girasole perchè trovo il primo delicatissimo nei dolci.

La salsa finale mi è avanzata …quindi regolatevi dimezzando le dosi…sarà più che sufficiente.

Questa ricetta è tratta dal libro ‘California Bakery’ ed. G. Tommasi.

Lo stampo non è quello tipico di questo dolce…usate quel che avete…ma provatela…

Spero che i miei amici lo abbiamo ancora di più apprezzato al mattino per la loro colazione…