Re-Cake: treccia integrale con confettura di pere al caramello e cannella

Elisa del ilfiordicappero, insieme ad altre 4 amiche di blog, Sara di Dolcizie, Silvia di Acqua e Farina-sississima, Miria di 2 amiche in cucina e Silvia di Tra fornelli e pennelli, hanno creato un gruppo di … lavoro! 

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Cercano nel web qualche foto di dolce particolare, che le ispira, che le stimoli; generalmente sono ricette in lingua straniera, quindi, le traducono, convertono le unità di misura e creano una locandina con foto originale e traduzione degli ingredienti e procedimento.

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Ecco la prima ricetta Re-Cake, tratta da ilfiordicappero:

treccia con confettura di pesche_re-cake

Questo è il mio dolce rifatto, partendo dalla ricetta originale della locandina.

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In realtà esiste anche un gruppo facebook RE-CAKE….dove ci troviamo e prendiamo un tè assieme…parlando delle nostre re-cake….

la mia prima re-cake è stata un’avventura condivisa …la trovavo difficoltosa….non volevo impastare…non avevo tempo….ma…l’ho fatta!!!!

in una giornata in cui tutto era caos…mi sono messa a fare una re-cake…

è stata la decisione più divertente e irrazionale che potessi prendere…

Mentre impastavo scrivevo sul gruppo….mentre lievitava  ho aggiornato le altre…prima di stenderla e farci la treccia ho scelto la marmellata..ho infornato…facendo prima una foto e inviandola al gruppo…fra battute e tormentoni ….l’ho sfornata…eeeee….magnataaaaaaaaaaaa…..il gruppo aspettava commenti e foto…tutte unite da una re-cake….da morire dal ridere…

la sera sfinita salendo le scale…con la casa inondata di profumo di buono… avevo il sorriso stampato in faccia..magia della complicità fra donne…che è unica…magia del nostro essere ironiche…della capacità di prenderci sul serio e anche in giro….di ridere oltre lo schermo di un pc…noi donne siamo così… prendere o lasciare…

‘Amo le donne perchè sono materne anche a cinque anni, sensuali anche a tre, erotiche anche a settanta, civette anche a ottanta. E la loro attività preferita – siano segretarie o ingegneri, casalinghe o impiegate – , la vera grande attività che svolgono persino quando dormono, è amare’ (questa frase è tratta dal libro di Simona Izzo ‘L’amore delle donne’)….

Treccia  integrale con confettura di pere al caramello e cannella.

1 bustina di lievito disidratato bio
60 ml di acqua calda
55 gr + 15 gr zucchero   ( di canna )
85 gr burro (diviso)
60 ml latte intero
1 cucchiaino di sale
1 uovo e mezzo+ 1 tuorlo da spennellare sulla treccia prima di infornarla
370 gr farina integrale bio
1 vasetto di confettura di pere al caramello e cannella
mandorle a lamelle
(dosi per una treccia grande)

Sciogli il lievito nell’acqua e poi aggiungi 55 gr di zucchero, 55 gr di burro, il latte, il sale, le uova e 170 gr di farina.
Impasta finché l’impasto non diventa liscio e vellutato. (io ho usato la macchina del pane col programma IMPASTO PER  PIZZA)

Aggiungi ancora 200 gr di farina; se l’impasto risulterà troppo morbido, aggiungi ancora un po’ di farina.

Ho lasciato lievitare nella macchina del pane (come da programma richiesto), fino a che non è raddoppiato.

Dopo la  lievitazione, metti l’impasto sulla spianatoia, sempre infarinata, e fai un rettangolo da circa 60x33cm.

Metti sul  rettangolo 30 gr di burro a tocchetti e spalma la confettura; lascia, per ogni lato del rettangolo, 1,5 cm liberi, senza confettura per garantire una buona chiusura.

Con il rettangolo di pasta, fai un rotolo partendo  dal lato più lungo.

Poi, con un coltello, taglia il rotolo in due, per il lungo.

Unisci le parti finali della pasta e crea una specie di treccia, unendo e  chiudendo bene estremità della  treccia.

Metti la treccia su un foglio di carta forno, copri con un panno e fai lievitare per 30 minuti.

Metti le scaglie di mandorle e inforna a 180 gradi  per 20/25 minuti.

Ed ancora a chi interessasse la mia ricetta di MARMELLATA DI PERE AL CARAMELLO E CANNELLA….

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Marmellata di pere al caramello con cannella:

1kg di pere sbucciate e 3 hg di zucchero. Il succo di un limone  e ci metto  3 hg di zucchero di canna, sul fuoco fino a che non assume un colore dorato. A questo punto ci aggiungo le pere sbucciate e mezzo cucchiaino di cannella in polvere bio.

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Alla prossima re-cake…..

Coccole a tavola: cena estiva al profumo di miele e petali di rose

In agosto ho organizzato questa cena per degli amici… non molti… altrimenti mi ‘perdo’ nell’organizzazione dei posti a tavola ed i miei ospiti non starebbero comodi… e poi mi stanco meno e riesco a dedicarmi anche a tutti quei piccoli particolari che adoro…eh si…delle volte penso che la cena la regalo a me stessa… mica agli altri…tanto mi fa felice organizzarla e prepararla nei minimi dettagli…

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Dunque… la musica di sottofondo che ci ha accompagnato è stata tratta dal cd di Norah Jones…le note arrivavano dal salotto … ma noi eravamo sul mio terrazzo sul giardino che accoglie non più di sei persone…ed eravamo giusto in sei… Come aromaterapia avevo acceso la rosa…delicatissimo profumo che si irradia senza imporsi…metto un punto profumo in salotto e uno in bagno…sul lavandino ..con degli asciugamani piccoli per ospiti e dei fiori freschi in un vaso di cristallo  …mi piace che il bagno profumi di fresco e pulito… Come cotillon avevo preparato dei vasetti di miele biologico di diverso tipo…per la colazione del mattino successivo…o per cosa preferivano..avevo creato un pacchettino trasparente legato con uno spago rustico e un nastro a quadrettini grigio perla (colore ricorrente della tavola)!!! E ogni ospite li ha trovati sul proprio piatto quando si sono accomodati in terrazza!!! Il giardino lo avevo allestito per l’aperitivo/antipasto…con le sedie a sdraio intorno ad un tavolino apparecchiato con un asciugamano bianco candido antico con le cifre della mia bisnonna… La cosa importante le lanterne contro le zanzare…gli ospiti devono rilassarsi assolutamente  senza nessun tipo di fastidio…

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La tovaglia della tavola era di Blanc…bianca di cotone grezzo con dei ghirigori grigio perla molto delicati e con i tovaglioli simili….quindi il centrotavola l’ho scelto colorato con dei fiorellini multicolori …come l’estate richiede…tutto troppo soft mi annoiava….sotto al vasino ho posto uno specchietto rotondo che rifletteva i colori e che donava una cura in più al centrotavola…altri due specchietti rotondi accompagnavano il vasino con due portacandele in vetro rustico grigi opachi e leggeri…con delle candeline tono su tono…

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Per segnaposto ho utilizzato delle pere cosce..con uno spago e un bigliettino con su scritto il nome del commensale… sembra una banalità o un’inutile formalismo….ed invece è importante che ognuno appena arriva sappia  dove possa sedersi in tutta tranquillità…ovviamente prediligendo per me un posto mobile e comodo con la cucina…e per mio marito un posto utile per il salotto …postazione dei vini e liquori…

Sulle piante avevo messo alcune candele acquistate nel mio ultimo viaggio…quelle di vetro con candeline interne grigie..ed un filo metallico da poter appendere …

E sul balcone altre candeline ci accompagnavano con il loro bagliore caldo e soffuso…

Il menù della serata non aveva motivi ricorrenti…non sono riuscita a crearli….ma l’insieme era armonioso e leggero…odio cucinare cibi pesanti…le persone che siedono alla mia tavola devono stare bene anche il dopocena..e la mattina seguente..

Menù

Antipasto/aperitivo in giardino

Grissini acquistati dal fornaio con semi di sesamo , con crema di pistacchi e affettat grazie alla ricetta di  miele e ricotta

Tartine con caprino e mostarda di pere, grazie alla ricetta di semplicemente cucinando

con spumante Ferrari Magnum

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Primo

Cous Cous integrale con zucchine e fiori di zucchina e gamberi

Vino: Pinot Bianco 2012 Plattenriegel- Girlan

Secondo

Coda di rospo con sale ai petali di rosa

Con contorno di verdure del contadino saltate con pane ed erbe aromatiche

Vino: Chardonnay Bramito del Cervo 2011,  Castello della Sala -Antinori

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Pane integrale nero alle noci servito con miele di acacia bio e  pecorino del pastore con pere cosce e ovviamente noci da sgranocchiare assieme per esaltare i gusti accostati

Vino: Taurasi – Il Poliphemo 2007 – Luigi Tecce

Dolce

Mousse di lamponi freschi con Porto Sandeman LBV 2004

Caffè servito con baci di dama freschi

E poi ci siamo trasferiti di nuovo in giardino sulle sdraie per assaporare dei liquori e fumare in santa pace il sigaro cubano (stasera gli uomini hanno degustato un Ramon Allones Superiores del 2010 con Rum Nation 1995 Barbados) al fresco odore della betulla….

Spero vi sia piaciuta e che possiate attingerci qualche ideuzza per delle vostre serate…se così fosse mi fareste immensamente felice….

Un ringraziamento speciale a Roberto Giomi per aver fatto le foto prima, durante e dopo la cena.

Potete anche vedere il video di foto su youtube

A presto con nuove coccole…

Dolce estivo ai frutti di bosco e yogurt greco ….della Chiarina (2)

Agosto…mare …sole…e…piscina

 Chiacchere e risate…leggerezza dell’estate…e di avere soprattutto tempo a disposizione…

Chiedo aiuto al gineceo nell’idromassaggio…

 Ospiti a cena…necessità di qualcosa di semplice ma originale, fioccano le ricette…ma non me ne va a genio nessuna..o troppo difficoltose…o troppo lunghe…o troppo laboriose…

Annuisco ..a tutte quante…ci mettono buona volontà…e sono così simpatiche…ognuna a suo modo..ognuna nell’idromassaggio si spoglia dei tabù…e dona libero sfogo all’arte pura del cazzeggio

ma ecco che lentamente l’idromassaggio si spopola…ed arriva  la ‘Chiarina’….silenziosa…con gli occhi a cerbiatta..una biancaneve dei giorni nostri..…sorride con quel brillantino scintillante sul dente bianchissimo….’io fo un dolce semplice…che lo dissero alla mi nonna alla pro loco in montagna ’…pistoiese doc…mi snocciola la ricetta …e già l’adoro..ecco la ricetta giusta!!

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Chiarina è la simpatia in persona..buffa…sincera…menefreghista..se c’è da divertirsi parte e va..quest’anno ha fatto uno studio particolare sui bagnini….e mica se lo tiene per sé..oh no!! Ci mette al corrente noi intime..quelle di cui si fida…perché è anche un po’ diffidente..quel tanto che basta..per farla essere selettiva… giustamente… nelle amicizie e a 17 anni è un gran bene!!! Adora sua sorella ed hanno un rapporto che nel tempo  si salderà ancora di più  ed insieme affronteranno la vita..lei e’ la Giulia’ saranno il futuro della loro famiglia..in modo diverso ma complementare ne sono certa!

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La ‘chiarina’ lo fa con le pesche sciroppate e non ci mette  zucchero in quanto le pesche e il loro sughetto sono già assai dolci….io la faccio con i frutti di bosco freschi  e ci metto un pochino di zucchero.

Inutile dirvi che la ricetta è strettamente supervisionata da Chiarina…anche perché fra pochi giorni abbandonerà la sua postazione in piscina e so già che mi mancherà non vederla quotidianamente…mi mancheranno punto..la luana …e il suo sorriso contagioso…la giulia e la sua dolcezza infinita…so già che il loro rientro vuol dire l’avvicinarsi della fine dell’estate…l’avvicinarsi dell’inizio della scuola…delle giornate più brevi…del sole aranciato dell’autunno…

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INGREDIENTI

–          500 gr di yogurth greco

–          500 gr di panna

–          3 vaschette di frutti di bosco (ma anche di più se vi piace più ricco di frutta)

–          Pavesini

–          Latte

–          Zucchero vanigliato bio

–          Menta

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Procedimento

Montare la panna (con un cucchiaino di zucchero vanigliato) e aggiungere lo yogurth girando in senso orario delicatamente per non fare smontare il tutto. Lavare la frutta e metterci poco limone e zucchero vanigliato q.b.  Formare gli strati con i pavesini intinti nel latte. Pavesini +frutta + crema e continuare fino ad esaurimento della crema. Queste sono le dosi per 6 persone , ma non abbondantissime.

NOTA BENE: tenere  in frigo per 24 ore…lasciare il tempo che i sapori si sposino nella loro giusta armonia di sapori.

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Con questa ricetta partecipo al contest “Dolci al Cucchiaio” organizzato da Simo’s Cooking

Fagioli al fiasco… sapore e profumo della mia Toscana

Questa ricetta la dedico in assoluto a Mauro…
erano anni che non la facevo… e l’ho sempre fatta quando lui era invitato..Mauro è amante dei sapori veri..quelli della terra…quelli che ricordano le nostre comuni origini ..quelli della campagna pisana..stupenda..brulla… ricca… forte…

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E Mauro assomiglia alla sua terra d’origine..schietto..diretto…pungente….adora la mia cucina…e io adoro cucinare per lui…perché prende tutte quelle sfumature di sapori e odori che nessuno percepisce..ma lui le apprezza e se le gusta fino in fondo…
E cosi dopo anni …. eccomi a casa.. fine agosto ..col sole che filtra dal terrazzo…un sole con sfumature diverse…settembrine….mi piace da morire questa luce… doso i fagioli appena sbucciati…vado in giardino a raccogliere la salvia fresca…aglio…fleur de sal…ed il gioco è fatto…inizia la cottura…il rito…e già il profumo si spande per la casa..profumo di buono..di antico…

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I fagioli cucinati in questo modo e cioè nel ’ fiasco’ sono tipicamente toscani…è un procedimento lungo..ma non difficile..o meglio l’unica difficoltà sta nel tempo di cottura giusto….
Io la faccio con alcune modifiche personali ..ad esempio uso fagioli freschi…quelli secchi li trovo troppo pastosi…li uso poco anche in inverno..anzi ora che ci penso..proprio mai…
congelo in sacchettini i fagioli (come i piselli) quando è il loro tempo…freschissimi..la sera al ritorno dal mare …dopo cena …mentre guardo un film..mi metto seduta sul divano e lentamente li sgrano…non è un piacere infinito…ma è un rituale e so che durante l’inverno li assaporeremo intatti nel loro gusto originario!
Prima di tutto dovete acquistare il FIASCO…dopodiché uno spargi fiamme (fondamentale per il fiasco).

INGREDIENTI PER 6 PERSONE
– 500 gr di fagioli cannellini freschi
– 8 foglie di salvia
– 1 spicchio di aglio
– Olio extra vergine di oliva
– Sale
– Pepe

PROCEDIMENTO
Sciacquate velocemente i cannellini.
Prendete un tipico fiasco toscano. Lavatelo e versatevi i fagioli sciacquati , le foglie di salvia strofinate con un telo umido, 5 cucchiai di olio extravergine di oliva, 20 g circa di sale e un pizzico di pepe macinato al momento. Profumate con uno spicchio di aglio sbucciato e schiacciato, quindi riempite d’acqua fino a raggiungere trequarti del fiasco.
Mettete il contenitore sul fuoco protetto da uno spargifiamme. Tappatelo con un batuffolo di cotone idrofilo. Io sinceramente non tappo per niente…mi piace sentire l’odore e la cottura non ne risente affatto..mi sembra che i fagioli siano liberi cosi di sprigionare il loro sapore appieno.Fate cuocere i fagioli per circa 3 ore (il contenuto del fiasco raggiungerà l’ebollizione dopo circa 1 ora)lentamente e a fuoco basso.
Quando i fagioli saranno cotti prendete il fiasco con molta attenzione, riparandovi le mani con un canovaccio spesso, quindi togliete il batuffolo di cotone e rovesciate il contenuto in una terrina, scuotendo energicamente la bottiglia. Condite i fagioli con altro olio extravergine di oliva, poco sale e, a piacere, con pepe macinato al momento.

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CONSIGLIO:
Ottima la zuppa lombarda,fatta con pane toscano a fette tostate e sopre ci strofinate dell’aglio. Dopodichè le mettete in un piatto fondo e sopra ci versate l’acqua di cottura dei fagioli con i fagioli. Una spolverata di pepe macinato al momento un goccio di olio buono ed il gioco è fatto. In inverno è un piatto unico eccezionale, nutriente e veramente confortante.

Et voila’….. sfizi di fine estate

Coccole chic…….

Non sapete quanto mi hanno aiutato in passato..quando momenti bui mi attraversavano la mente…eh si!! Capitano questi momenti dove vorresti non pensare..perchè stai male facendolo…mi riferisco a quando morì mio padre…qualche anno fa..posso garantirvi che mi hanno salvato gli orecchini e gli smalti…mi credete pazza??? Oddio forse lo sono…..ma posso garantirvi che in quei  momenti mi ha aiutato tantissimo il lavoro…i miei bambini…gioia allo stato puro..entusiasmo travolgente elevato al cubo…e poi quando arrivava la sera…mi chiedevo ..cosa mi può far star bene?? Massi uno smaltino chic…perché no?? Ecco quello che voglio dire a chi mi legge…che qualcosa di buono c’è sempre anche in quei momenti..scovatelo…e se  vi dona mezz’ora di serenità…bè..fatela vostra

A me dava serenità uno smalto nuovo…un rossetto..you tube con Clio e GLI ORECCHINI…

Eppure è così…

li ho sempre portati piccoli…mai falsi…per paura delle allergie..molto sobri..che con i capelli raccolti facevano molto nonna…

In quel periodo ho aperto i miei orizzonti ..ed ho scovato persone creative che costruivano orecchini frutto della loro fantasia e del loro buon gusto… usavano  l’uncinetto.. fili di seta…  cera modellata..con colori neutri o schock..con pietre dure…ma io credo che un’acconciatura raccolta languidamente con un fermaglio e un paio di orecchini particolari…trasmettono la tua personalità..e ciò che è banale diventa straordinario perché tuo…

In questo 2013 posso raccontarvi della mia amica MariaTeresa…donna di gran gusto..insomma una che la noti se attraversa la strada…bionda..curata..vestita sempre in modo particolare e le sue mani..oh le sue mani…sempre ultracurate con smalti stupendi…anelli tortuosi e giganteschi la caratterizzano..lei è così…una splendida cinquantenne…come me..come tutte noi che siamo a cavallo del mezzo secolo..in fondo felici di esserlo..

Ultimamente ha intrapreso un nuovo hobby..assieme alla sua socia Rita…orecchini come bottoni…di stoffa diversa in base alle stagioni e alle occasioni…

Inutile dirvi che è un hobby che sta diventando lentamente un secondo lavoro….

Vi faccio vedere qualche mio orecchino…e anello abbinato…giusto per prepararci mentalmente all’autunno che si avvicina

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Coccole in compagnia: … pausa di pace ai piedi del Monte Bianco

E da oggi riprendo a scrivere…

ho deciso… ho passato dei giorni un pochino turbolenti dove il pensiero del blog mi appariva come un’oasi di leggerezza e serenità… ma lontano… tornare a scrivere vuol dire tornare ad Esserci… soprattutto per Me… tornare a percepire sensazioni ed emozioni che fanno parte di me e che la vita spesso travolge in pensieri più grandi…niente di che …mio figlio ha dovuto subire un piccolo intervento al setto nasale…ma stare in clinica… mi ha dato un senso di irrealtà… di totale immersione in una vita parallela… e, come al solito, mi ha aiutato a ridimensionare e risettare la vita… e le sue cose essenziali…
Vorrei riprendere dall’ultimo momento di gioia intensa che ho vissuto…prima delle normali ansie pre-operatorie…ecco quella sera…sono riusicta a stare lontana da tutto ciò che la mia mente non voleva tenere lontano…ed ho gioito di tutte quelle attenzioni e ‘coccole’ che mi hanno donato Patrick e Alberto.
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Vi sto parlando della sera di giovedi 1 agosto , al rientro da 10 giorni in Germania, abbiamo fatto tappa vicino a Ginevra dove vivono Patrick e Alberto..
E’ da diversi anni che dovevamo vedere la loro casa nuova…ma i millemila impegni ci hanno sempre tenuto lontani dalla gioia di condividere questa stupenda casa che avevamo visto in costruzione , ma mai terminata. Sapevo grosso modo i progetti legati ad essa…ma vederla è stato tutta un’altra cosa…imperativo categorico COLORE… ma anche gusto… cultura… arte… ecco le parole legate a ciò che una casa può dire di sé…sono convinta che le case ci parlino di chi le abita …..e la loro casa parla di loro… due uomini legati da amore per la musica classica, per l’arte, la cultura, i viaggi e….il trenino…. passione infantile e mai abbandonata di Alberto per la costruzione di treni…una stanza intera con un plastico in costruzione enorme e attrezzato di tutto punto… Alberto è così….un medico ricercatore (sono sempre stata molto orgogliosa di lui) con mille sfaccettature…per noi lui è il ‘fratello’…non un semplice amico… testimone alle nostre nozze… è colui che ci ha accompagnato nelle tappe della nostra vita… lui c’è sempre stato… testardo…ironico… sensibile fino al midollo ma forte e convinto di ciò che è…

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E se la passione di Alberto è il trenino…la passione di Patrick è l’alta cucina…appassionato di cucina molecolare e di tutto ciò che è la cultura del cibo con la C maiuscola…da lui si può solo imparare…cenare con lui è un atto di puro tripudio di sapori accostati sapientemente e con arte…Patrick è uno storico….ma lavora in una tenuta vinicola in Borgogna (Francia), che produce ed esporta vino, è semplice ma raffinato in qualsiasi cosa che fa o che indossa…francese della zona del Jura…(lui ne va fiero) …ricerca la perfezione in ogni cosa che intraprende…
Arriviamo in un torrido pomeriggio di inizio agosto…Alberto ci sta aspettando a casa mentre Patrick sta tornando dalla Borgogna…quello che ci accoglie è un puro angolo di paradiso..
Andiamo a fare due passi fuori eeeee….siamo sotto al Monte Bianco…semplicemente facendo qualche km…

 

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La luce è spettacolare….quella luce calda…che ti accoglie…e avvolge…l’atmosfera è superba…la loro casa ha solo vetrate che danno all’esterno sul bosco e sui vigneti più in basso…sto bene…e dalle foto mi accorgo che rido felice…per me è una gioia immensa rivedere ogni volta i padroni di casa..e godere del panorama stupendo che ho di fronte… sulle note di Debussy…

 

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Intanto la planchas sta scaldando in giardino….
In realtà questo tipo di piastra (non si chiama cosi ma lo dico per intenderci…) serve per una cottura particolare… il Teppan Yaki giapponese… il concetto di planchas spagnola si sposa col la cucina giapponese..
Alberto mi fa scegliere il piatto che preferisco… sono piatti diversi uno dall’altro dipinti a mano dalla pittrice che lui adora..quella di alcuni quadri in casa sua…Teane Le Besque
L’apparecchiatura è spartana al fine di permettere ai bicchieri di trovare il loro giusto spazio…ed anche alle bottiglie…stasera il vino scorrerà a fiumi… già lo so… e sarà del migliore in assoluto… anche questo con Patrick è certo!

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1) Dopo l’immancabile aperitivo con champagne, accompagnato da noccioline wasabi e salami di montagna della loro zona,  ci accomodiamo a tavola….e apriamo le danze con un Borgogna Vieilles Vignes del Domaine Prieure Roche … a temperatura ideale della vinoteque 15°C …servito con “soupe glacee de pasteque” , avete letto bene…zuppa di anguria con
Peperoncino di Espelette e gamberi crudi,  il tutto con un goccio di panna sifonata…
La fine del mondo… dolce e salata si sposano in un’armonia di sapori freschi ideali per una serata estiva.
2) arrivano le uova di quaglia alla yucatan (su salame chorizo) e verdure miste condite con fleur de sel…le verdure sono eccezionali e questo tipo di cottura ne esalta tutte le qualità

 

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3) adesso è la volta del cabillaud con foie gras, che sarebbe del baccalà portoghese,  la ricetta si chiama “piccata de cabillaud en demi-sel au foie gras et herbes” ed è del pesce con tantissimo prezzemolo messo come se fosse una scaloppina con del foie gras

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4) melanzane grigliate con mozzarella e pesto con filetti di anatra grigliati e funghi giapponesi Shiitake (caramellati con il foie gras)+salsa agrodolce che formerà un caramello (da urlo!!!!)
5) e per finire, come da manuale,  i formaggi : caprice, gruyere, caprino erborinato, serviti con vino bianco della Cotes du Jura  del  Domaine de la Petite Marne che ricordava uno  sherry invecchiato
Alla fine macedonia di frutta con gelato artigianale al gusto di  rosa…e la mitica Fine di Borgogna della Romanee-Conti da degustare con sigaro cubano Partagas Short.

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Il tutto accompagnato per l’occasione da spettacolari fuochi d’artificio…visto che il 1 agosto è la festa nazionale svizzera…i fuochi in una serata così sono stati quasi romantici…un clima perfetto…una cena perfetta…un’accoglienza sublime…mezzi alticci siamo andati a letto….la mattina alle 6 dovevamo ripartire e lasciare i nostri amici cari….

La mattina Alberto ci ha preparato un caffè al volo e come al solito ‘telefonami appena arrivi’ retaggio delle nostre abitudini…quando uno sta bene anche l’altro sta bene…poi magari non ci sentiamo per qualche mese..ma siamo fatti cosi….sorrido e lo abbraccio…sono certa che anche la prossima volta sarà una festa vederci…a Ginevra… in Italia da noi,,, o in qualche altro posto dell’Europa come spesso ci è capitato di ritrovarci… ma il luogo ha veramente poca importanza..tutto è sempre una festa… quando c’è tanto tanto bene… tutto è sempre magnifico…

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Sorbetto alla pesca e basilico

Dopo cena estivo con Alessandra… collega e amica storica…

si parla di tutto e di niente… spesso dei figli… che crescono assieme a noi.

Penso a qualcosa di fresco e di accogliente… a lei piacciono le cose leggere ed originali…

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Semplice, di buon gusto, mai troppo appariscente è cosi che si presenta alla mia porta in una sera di luglio… leggermente abbronzata dal sole dell’Elba… Capoliveri la sua seconda casa…

Provo questa ricetta salutare e leggera..chissà… con Ale posso fare esperimenti… con lei mi sento a casa… e se facesse schifo?? Una gran risata e saremmo uscite a comprarci un gelato..

Ma ci tengo che lei sia contenta…

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Il pomeriggio mi ostino a fare ricerche sul web… esco a comprare le pesche dal contadino in collina… aria condizionata… musica in sottofondo… sono pronta… parto con la ricetta…

un successo…

Ale mangia lentamente assaporando questi sapori …

Ed è diventato il sorbetto alle pesche di Ale…

Effettivamente è davvero buono… il basilico è eccezionale con lo zucchero… una ricetta per caso…una ricetta da rifare… e ve la posto per assaporarla nelle sere estive… da condividere con chi volete bene… perché è semplice ma ricercata… e farete trasparire la cura del particolare nella quotidianità..

Secondo me cura e attenzione nello scegliere una ricetta denota quanto amore mettete nel prepararla a chi volete bene… e si sa… se mettete amore nel cucinare … la ricetta porterà amore a chi la assaggerà!!

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Ingredienti:

5 pesche gialle

il succo di 1/2 limone

150 ml di sciroppo di zucchero

alcune foglie di basilico

Ingredienti per lo sciroppo di zucchero:

200 gr di zucchero

200 ml di acqua

Procedimento:

Per prima cosa dovete preparare lo sciroppo, sciogliendo lo zucchero nell’acqua e mettendolo sul fuoco finchè non è perfettamente limpido. Con queste dosi si ottiene più sciroppo di quello necessario per la ricetta, il rimanente potete conservarlo in frigo in un barattolo di vetro per altre preparazioni. Lasciate raffreddare lo sciroppo e nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a pezzetti le pesche, spruzzandole con il succo di limone. Frullate le pesche con 150 ml di sciroppo, aggiungete il basilico spezzettato con le mani in piccolissimi pezzi e versate il tutto nella gelatiera azionandola secondo le istruzioni. A me non viene bene nella gelatiera…quindi uso il congelatore da subito.

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