GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

E’ tornato Settembre  e sono tornata a stare bene in cucina … a preparare lentamente le pietanze in mezzo al disordine e ai colori…mi piace parlare mentre affetto le zucchine..è come se la conversazione in cucina divenisse briosa , saporita, naturale solo per il fatto che  sei lì…assieme a profumi , rumori familiari e vapore.. Di solito sono chiacchere complici ….magari con un caffè a farti compagnia…Stamani sono qui con Fiamma e abbiamo deciso di preparare questi gnocchi  a quattro mani per potermi permettere di fotografare le sue mani…il loro movimento …i semplici ingredienti…Questo mese a MTC si parla di gnocchi di patate, puri e semplici. Con farina 00, con farine speciali, oppure ripieni..

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Per le ricette di base e i segreti dello gnocco perfetto, vi rimando al post di Annarita , che ha lanciato la sfida questo mese…Vi consiglio di dare un’occhiata al nuovissimo blog di MTChallenge dove troverete  approfondimenti  su gnocchi, patate e  variabili con brio.

Io sono una che punta sul ‘classico andante’ e cosi eccomi qua.

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Oddio proprio tranquilla non sono stata….ebbene si!!!  Mi sono cimentata in prove di affumicatura più o meno imperfette. Sto studiando e prima o poi sfornerò una tecnica casalinga per affumicare con assoluta riuscita anche per cuoche improbabili e pasticcione come lo sono io. Ma bando alle ciance ecco a voi la mia ricetta ….

GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

Ingredienti: Patate bianche 1 kg, Farina 00 gr 200, zucchine g 500, zafferano de l’Aquila in polvere gr. 1, cipolla bionda 1/2, uno spicchio di aglio, olio extra vergine di oliva q.b, sale e pepe q.b., pomodoro pachino candito gr. 100, ricotta salata 100 gr, erbe aromatiche (timo, menta, basilico, prezzemolo, erba cpollina), limone, zucchero

Procedimento: Ponete lo zafferano in 1/2 bicchiere di acqua e lasciatelo a bagno per circa 5 minuti. Lessate le patate, sbuciatele e passatele, ancora calde, nello schiacciapatate facendo cadere la purea su una spianatoia. Amalgate la farina un poco per volta fino a che il composto risutli morbido ma consistente e si stacchi dalle dita.

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Dividete l’impasto a pezzetti, rotolate ognuno di essi sulla spianatoia infarinata formando dei lunghi cilindri e tagliateli a tronchetti. Premendo leggermente con il pollice fate passare ogni gnocco su un rigagnocchi (io ce l’avevo a forma di stelline) e lasciatelo cadere. Distanziateli su di un vassoio leggermente infarinato. (Io li ho congelati su dei vassoi e poi riuniti in un sacchetto). Mondate gli zucchini e stufateli in un tegame con olio evo , aglio e cipolla, salate e aggiungete lo zafferano. Aggiungete le erbe aromatiche. I pomodorini canditi , si sbollentano, si sbucciano e si tagliano a metà su una placca del forno. Spolverizzateli con con la scorza grattugiata di un limone, timo fresco e una spolverata di zucchero. Infornare a 80 °C per 1 ora.

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Poi rivoltate i pomodorini e continuate la canditura per ancora 1 ora. Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua calda salata in ebollizione e raccoglieteli con una schiumarola a mano a mano che affiorano. IL PIATTO Condire gli gnocchi nel sugo di zucchine. Adagiarli sul piatto di portata e aggiungere coriandoli di pomodori canditi. Infine cospargete con una manciata abbondante di ricotta salata usando una grattugia con fori medio-grandi.Utilizzare fiori eduli per dare una nota colorata e fresca al piatto.

Il mio esperimento di affumicatura riguardava la ricotta salata . …ma lasciamo perdere

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                                   Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 49 dell’MTChallenge

Ricetta tratta dal libro ” Niko. La semplicità del reale ” – di Niko Romito (Autore)

Primavera: il piacere ritrovato in una crema di piselli #seguilestagioni

Esistono istanti preziosi racchiusi in ritualità quotidiane ..assaporati in tranquillità che suscitano sensazioni ed emozioni… mi riportano ad echi lontani…a ricordi nostalgici che mi fanno compagnia e mi sento ricca e felice…questi momenti fanno parte dei piccoli piaceri della vita…ed è proprio in quei momenti …in quei flash…in quelle istantanee che si nasconde l’illusione di poter fermare l’attimo…

Sgranare i piselli mi riporta alla sera …davanti alla televisione…un piccolo tavolo con un foglio di carta di giornale …un mucchio di piselli ancora nel guscio, una grande ciotola di plastica rossa…

le maniche rimboccate…baccello dopo baccello..passo nelle mano le palline sgranate che piano piano lentamente riempiono la ciotola..sono morbide …croccanti ..di un verde che ricorda il mio mare in alcuni giorni di vento forte…

Di tanto in tanto alzo la testa per non perdere la trama del film che mi fa compagnia …ma ho la testa china nei ricordi…nel ritmo delle mie dita che facendo pressione sulla costola del baccello lo fanno aprire …è un ritmo languido, pacificante dettato da un metronomo interno…

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Siamo un gruppo di blogger ed abbiamo aderito ad un progetto relativo alla STAGIONALITA’…questa è una lista della spesa  dalla quale ognuna di noi ha scelto quello che più l’ha ispirata …

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Ogni mese ognuna di noi pubblicherà un post seguendo lo stile proprio….fiori, frutta, shabby, tè, arte, giardinaggio, apparecchiature, arredamento, viaggi ..e quel che la creatività le suggerirà in base al mese e alla stagione…abbiamo tante idee in ballo….e sogni da condividere con tutte voi

e queste siamo noi….seguiteci…non ve ne pentirete:

La Gallina Rosita
Le passioni di Antonella
Pensieri e pasticci
Lullaby Foodprops
GiardiNote
Ultimissime dal Forno
Sento i pollici che prudono
Lismary’s cottage
Due bionde in cucina
Vita da Fata Ignorante
Coscina di pollo
Alise Home Shabby Chic
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Ho scelto una crema di piselli e dei grissini caldi appena sfornati per questa ricetta che vi presento oggi…

E per rappresentare il tripudio della primavera in fiore accompagno la mia ricetta con il glicine…io amo quel suo dolce colore viola sfumato…ed i i suoi morbidi  grappoli fioriti …la sua bellezza rapisce vista ed olfatto…

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CREMA DI PISELLI  SCHIACCIATI CON MENTA E DADINI DI SPECK

Preparazione 25 minuti

Cottura 30 minuti

Ingredienti per 4 persone

1 porro, 1 aglio fresco, 2cipolline bianche

1 kg di piselli freschi (circa il doppio con il baccello)

450 ml di brodo vegetale

4 rametti di menta fresca più per la decorazione finale

4 foglie piccole di basilico più per la decorazione finale

160 gr di speck affumicato tagliato a dadini

olio e.v.o. , sale, pepe nero

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Procedimento

In una casseruola scaldare due cucchiai di olio e far rosolare a fiamma dolce il porro, l’aglio e le cipolline fino a che non diventano traslucide. Unire i piselli e alzare la fiamma, facendoli insaporire per 4/5 minuti. Unire le foglioline di menta e basilico, salare e pepare e coprire con il brodo.

Proseguire la cottura per circa 20 minuti, fino a quando i piselli saranno morbidi. Togliere un cucchiaio di piselli per la decorazione e frullare grossolanamente il resto.

Tagliare lo speck a cubettini.

Decorare il piatto finale con le foglie piccolissime di menta e basilico, lo speck (precedentemente saltato in una padella con olio), i piselli interi, pepe nero macinato al momento e un filo di olio.

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Accompagnamento al piatto

Questo piatto si accompagna divinamente con del pane o delle briciole di pane rosolate in padella con dell’olio e dell’origano secco (con sale e pepe).

Stavolta ho scelto di fare dei semplice grissini da servire appena sfornati .

GRISSINO

Ingredienti

Farina bio 220W gr. 500

Acqua gr. 100

Sale fino gr. 10

Olio e.v.o. gr. 15

lievito di birra gr. 15

zucchero canna integrale gr. 10

Procedimento

Sciogliete lo zucchero di canna nell’acqua. Impastate tutti gli ingredienti tranne il sale che verrà incorporato per ultimo. Lasciate riposare l’impasto per 20/25 minuti. Tagliate e stirate a mano la lunghezza della teglia. Lasciate lievitare per 60 minuti circa. Cottura 15 minuti in forno a 200° C.

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Vi aspettiamo sulla nostra bacheca pinterest e sul nostro gruppo facebook ..

a presto…

Spaghetti che fanno bene al cuore…

Mtc lancia l’ennesima sfida…SPAGHETTI AL POMODORO…e sembra impossibile ma è solo nell’Ottocento che la pasta, quasi per caso, viene abbinata al pomodoro, aprendo così un ricchissimo e nuovo capitolo nella storia della gastronomia, non solo italiana.

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Rosso come fuoco, allegria, forza ed emozione..nessun altro ortaggio ha avuto in dono dalla Natura un colore così speciale..un rosso lucido , compatto…un sapore dolce e acidulo assieme..sembra che il pomodoro sia riuscito a concentrare il sole, l’estate, la vita stessa nella sua polpa deliziosa.

 

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Da piccola non resistevo e lo mangiavo a morsi strappandolo dalla pianta di mio nonno….un sapore ineguagliabile..

 

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Noi italiani lo abbiamo valorizzato, amato e trasformato…

 L’incontro con la pasta è diventato il simbolo dell’Italia a tavola..una vera e propria identità nazionale…

 

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 Ed ecco a voi la ricetta che ho ideato per MTC un tripudio di colori e di sapori…prendendo spunto da una famosa ricetta della Cicioni…maestra degli impiattamenti chic e maga della cucina crudista

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SPAGHETTI di zucchina con sugo di datterini ed erbe aromatiche

Spaghetti di zucchina

2 grosse zucchine

1/2 limone (del mio giardino)

1 pizzico di sale

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Per il sugo di pomodori freschi

200 gr di pomodori ‘datterini’ (del contadino)

40 ml di olio extravergine di oliva

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1 cipollotto fresco (dal contadino)

peperoncino in polvere

basilico greco, timo e maggiorana (direttamente dal mio terrazzo)

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Procedimento

Preparate il sugo tagliando a metà i datterini e, dopo averli privati dell’acqua e dei semi, riduceteli in piccolissimi cubetti. Tagliate il gambo del cipollotto a rondelle diagonali sottili. Mescolate in una ciotola i pomodori, il cipollotto, l’olio, il sale e il peperoncino. Lasciate riposare e nel frattempo preparate gli spaghetti di zucchina.

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Pelate le zucchine e con un coltello affilato tagliate a listarelle regolari e sottili . Salate e mettete in acqua e limone la zucchina ridotta a spaghettino sottile.

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Formate su ogni piatto un nido di spaghettini di zucchine, sopra adagiate un nido di spaghetti trafilati in bronzo della Dynamo Camp.

Sopra condite con due cucchiai abbondanti di sugo di pomodoro e guarnite con le erbette aromatiche. Un filo di olio a crudo (della vinagrette con pomodori, cipollotto e peperoncino) per dare morbidezza ai nostri spaghetti.

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Vorrei spendere due parole per questi spaghetti…e per gli intenti degli alimenti con marchio Dynamo Camp…

ogni qualvolta che acquistate prodotti con questo marchio contribuite al sostegno delle attività della Dynamo Camp e cioè a regalare a dei bambini malati gravemente una vacanza indimenticabile sicura serena e spensierata. Dynamo Camp è il primo camp di terapia ricreativa in Italia. I bambini vengono ospitati gratuitamente e viene offerto loro un percorso atto a ricostituire la fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità.

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Ed ecco il piatto pronto in tavola …

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Con questa ricetta partecipo all’ MTC di Maggio

realtivo alla  Pasta col Pomodoro di Paola Sabino,dal Blog Fairies’ Kitchen

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Canederli al pecorino toscano in brodo di chianina e vino rosso

I canederli li ho sempre apprezzati nelle mie vacanze in Alto Adige…una vacanza mitica in moto e diverse settimane bianche con gli amici storici…non mi è mai piaciuto sciare…e non ho mai ben compreso perchè le chamassero VACANZE…per me erano una gran faticaccia.. dalla mattina appena svegli (presto eh!! sia mai detto che dormivi na mezz’oretta di più)…al dover andare in bagno..(ma si dai parliamone…dovevi cercare un bagno…bella roba quando sei sui campi…alla fine lo trovi…spazi angusti…e tu con diversi strati di roba da togliere…no dico ma chi me lo faceva fare??)…e quando cadevi??? non parliamo dello sguardo dei maestri di sci…mai avuto un bel fusto..sempre donne che mi guardavano compassionevoli…e molto poco ironiche…ricordo una volta che sullo sciovia mi staccai poco prima (eh si…devi tenere il tempo..mica puoi distrarti) e rimasi come Wile coyote spiacciucata su una piccola collinetta di neve con la faccia dentro la neve e le mani con i guanti conficcati dentro la collinetta per non scivolare ….ovviamente con tutta la sciovia bloccata…ed io che non sapevo come uscirne fuori…ma potrei raccontarvene molte altre di figuracce…però che ridere dai!!!quello si!

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Unico momento  davvero  felice era quando andavamo a tavola…specialmente nei rifugi che adoravo…caldi ..accoglienti…con caminetti in pietra…fuoco scoppiettante…e fuori la neve…un paesaggio da favola…montagne imponenti e tramonti dai colori cosi intensi da toglierti il fiato…..le finestre piccole e in legno con trine  e cameriere vestite in modo tipico …

Ho rispolverato questi ricordi associati ai canederli …sfida di questo mese MTC …mai cucinati…ma sempre molto apprezzati…specialmente quelli fatti con lo speck e con la farina di grano saraceno…una libidine!!

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ma secondo me i veri canederli sono ottimi con gli ingredienti del luogo…quelli davvero autentici che da me in toscana non sono facilmente reperibili e cosi mi son cimentata con canederli toscani…

Il canederlo è un cibo antico (confermato da un affresco risalente al XIII secolo nella cappella di Hocheppan) e contadino…variabili nel gusto con l’utilizzo di una vasta gamma di ingredienti stagionali, utilizzabili come primo piatto, contorno o addirittura dolce..

Si cucinavano quindi anche con i formaggi…ed erano quelli più poveri…assieme alle farine di orzo, segale e grano saraceno

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Il mio canederlo è con formaggi toscani , pane cotto a legna delle mie colline, erbe aromatiche e farina integrale di farro…

Il brodo si chiama del PARTO…è una preparazione molto gustosa e antica (si trova menzionata in un antico manoscritto del 1200), che veniva preparata in Toscana per tirar su le puerpere e per chi aveva bisogno di energia…

io l’ho un pochino riadattata…aggiungendo  grani di pepe, alloro e dei pomodorini … è stato un vero piacere stare in cucina…con la luce soffusa ad attendere la cottura di questo brodo saporito …mentre il profumo si diffondeva in salotto..un piacere antico e senza tempo…un aroma caldo che ha avvolto i miei canederli di formaggio …

 

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Non avendoli mai cucinati prima  mi sono completamente affidata a dosi e modalità consigliate da Monica nel suo post e il risultato è riuscito magicamente….

Canederli al pecorino toscano in brodo di chianina e vino rosso

– 300 gr di pane toscano raffermo

– 200 ml di latte intero crudo

– 2 uova

– 40 gr di parmigiano grattugiato

– 200 gr di pecorini toscani (Grullo, Bischero e di Pienza)

– erba cipollina

– prezzemolo

– sale

– pepe nero

– noce moscata

– 1 cucchiaio colmo di farina integrale di farro

 

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Preparazione

IL BRODO

– 1 bistecca chianina con l’osso

– cipolla , carota, sedano, alloro e 3 pomodori ciliegia

– pepe in grani e sale

– 1/2 bicchiere di vino rosso (Brunello di Montalcino del 2006)

 

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Disossate la bistecca e tagliatela a pezzetti. Mettetela in una pentola con l’osso e gli odori puliti e fatti a pezzi, i pomodori e l’alloro.

Aggiungete un litro abbondante di acqua e ponete sul fuoco. A metà cottura aggiungete il pepe in grani.

Cuocete lentamente , per 4 ore a fuoco bassissimo. Verso la fine salate.

Quando è pronto filtratelo bene e al momento di servirlo schizzatelo con uno schizzo di vino stravecchio.

 

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I CANEDERLI

Prendete una terrina capiente e versatevi il pane raffermo. Tagliatelo a dadini piccoli.

In una ciotola unite le uova ed il latte a temperatura ambiente e sbattete leggermente per rendere il liquido omogeneo; versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando parecchio per far assorbire il liquido (a me sembravano asciutti e continuando a impastare il pane nella ciotola si è completamente assorbito), per almeno 20 minuti.

Tagliate i formaggi a dadini piccoli. I tre formaggi che ho usato sono pecorini a diverse paste (molle, fresca con struttura compatta e compatta ).

Prendete la ciotola col pane ammorbidito e aggiungete il parmigiano, l’erba cipollina, il prezzemolo, il sale, il pepe e la noce moscata, quindi i formaggi.

Mescolate velocemente, quindi unite la farina.
Impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti.
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Scaldate il brodo. Inumiditevi leggermente le mani e formate una sfera, prima roteando e poi pressando a fondo con le mani, che abbia un diametro di 4 cm.
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Il canederlo deve rimanere compatto, non sfaldarsi.
Prelevatelo dal brodo, assaggiate la consistenza finale e procedete con la preparazione delle altre palline.
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Cuoceteli in due tornate, non ammassateli nella pentola e lasciateli venire a galla senza stressare troppo la temperatura del brodo.
Servite dopo i 5 minuti di cottura in un piatto fondo, 2 a testa, con brodo che li copra per circa la metà.
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 Con questa ricetta partecipo alla sfida di GENNAIO, la n.44 dell’ mtchallenge
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Cucinare con i bambini… le frittatine di verdure e formaggio fuso…

Il  cibo è terapeutico…specialmente con i bambini…l’esperienza del pasticciare in cucina… assume un significato affettivo…il bambino che vive un’esperienza genera  una coscienza di sé e una possibilità di crescita ulteriore..

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Credo moltissimo nel potere educativo del cibo..quello giusto…che si impara soltanto manipolando gli alimenti….la farina..le verdure…la frutta…giocarci concretamente …per poi assaggiarle…giocando… riuscire in modo giocoso ad avere un’alimentazione salutare ed equilibrata…che li accompagnerà tutta la vita….

E’ quello che ho fatto con mio figlio… quando era piccolo… le verdure lui le odiava… proprio non gli andavano giù… lo stratagemma che adottai fu quello di frullarle….et voilà… stratagemma perfettamente riuscito… ovviamente dovete scegliere verdure ‘dolci’ come la zucca, zucchina, carote e aggiungerci le patate….fatele tagliare… sono bravissimi nel farlo…

Lavare… asciugare… annusare… solo in questo modo si superano certi preconcetti che talvolta i bambini si creano….e se sono loro stessi a cucinare… sono poi naturalemtne attirati dalla prova assaggio… e se assaggiano il gioco è fatto…

Queste frittatine le ho trovate sul libro ‘Cucinare con i bambini’ di L. Collister …sono frittatine con verdurine e formaggio che io ho rielaborato per i gusti di mio figlio…che ancora oggi devo raggirare per fargli mangiare tutti i tipi di verdure….

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Anzichè preparare in una grande padella ho usato uno stampo da muffin…sono più accattivanti e già in monoporzione…si degustano tiepidi e in monoporzione..ideali su un vassoio per una festa…per adulti e piccini…

Per una cena sono ottimi accompagnati da patate o insalata fresca verde …e possono essere un piatto unico

 

Ingredienti per 6 frittatine/muffin:

2 cipollotti freschi

zucca fresca

1 patata

1 zucchina grande

6 cucchiaini di crema di pomodori secchi bio

80  gr di fontina (o groviera o formaggio svizzero)

3 uova grandi freschissime

70 gr di panna fresca

pepe nero macinato fresco

2 cucchiai di olio extravergine di olia

una manciata di origano secco

timo fresco

per la preparazione

uno stampo da muffin da 6 ben oliato, oppure uno stampo in silicone

 

 

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Procedimento

Accendere il forno a 180°.

Affettare le verdure e saltarle in padella con olio extravergine e fleur de sal, finchè saranno dorate.

Sbattere le uova con la panna e il pepe macinato fresco e origano secco.

Tagliare il formaggio a cubetti.

Versare l’olio negli stampini da muffin .

Frullare le verdurine.

Inserire le verdure frullate negli stampini da muffin e aggiungere timo fresco.

Dopodichè aggiungi un cucchiaino di crema  di pomodori.

Aggiungi i cubetti di formaggio in quantità uguale in tutti i buchi dello stampo.

A questo punto metti il composto liquido di uova e panna in una piccola brocca e versa sopra i buchi lasciati liberi dalle verdure.

Cuocere le frittatine per 25 minuti nel forno caldo, finchè non saranno dorate, solide e gonfie.

Togliere dal forno e lasciarle raffreddare per alcuni minuti. Fai passare un coltello a punta arrotondata attorno a ciascuna frittatina. Estrai e versa su un vassoio di portata e servi a temperatura ambiente.

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Con questa ricetta salata partecipo al contest di dolcipasticci “no buffet, no party”

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Torta alla lavanda con marmellata di mirtilli…

Oggi ho tempo…finalmente…

e lo voglio dedicare al contest del gattoghiotto  .…. lo avevo letto tempo fa…e lo sento nelle mie corde…grazie a questo contest ho riciclato un dolce estivo…e grazie a questo contest…mi sono messa comoda nella mia cucina ed ho Atteso che la mia torta fosse pronta…godendomi il profumo che emanava già mentre la cucinavo…

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La semplicità..gli ingredienti giusti…sani…i ricordi legati alla lavanda ed al suo profumo…profumo di buono ..di fresco..di pulito..di Provenza..di estate in campagna dai miei nonni…di lenzuola di lino appena stirate…di asciugamani morbidi sul viso bagnato…di tramonti estivi …di brezza fresca che ti accarezza la pelle

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Questa torta nasce per una cena di fine estate con amici……una di quelle sere dove abbronzati ci sediamo attorno ad un tavolo…sorridenti  riposati appagati …le ferie appena trascorse ..…pronti a ripartire nella routine quotidiana…volevo assolutamente una torta  casalinga…rustica….perchè so che l’avrebbero apprezzata..persone alle quali piacciono i sapori di casa…senza troppi orpelli…diretti…veri…autentici…quei sapori che non tradiscono…e che ti porti anche la mattina facendo colazione…

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E cosi è stato..ognuno di loro si è portato via la propria colazione…alla fine della serata ..con le cicale che ancora si facevano sentire insistenti…li ho salutati ….regalando un pezzetto di colazione..di sapore…di ricordo della serata appena trascorsa…di bagliori di candele nella sera di fine agosto..di chiacchere allegre e di racconti ….mi ha fatto felice…perché è come se la cena e lo star bene assieme si fosse prolungato…assieme al  caffè del mattino….

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Questa ricetta viene direttamente da una cara amica Valentina  ,  lei è la migliore esperta in farine …precisa..meticolosa…creativa… lei impasta emozioni  e sapori insieme …fra fiori, frutta e spighe … la sua casa ha una luce particolare…che riflette nelle sue foto e che la rispecchiano….

Incerta nella scelta del dolce.. ho chiesto aiuto e Valentina mi ha guidato…ed è stato un successo…

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In estate  avevo  accompagnato il dolce alla lavanda con del gelato di pesca (si sa le albicocche e le pesche stanno da dio con la lavanda)….adesso ho usato la mia marmellata  di mirtilli calda..…divina…

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Per fare questo dolce serve lo zucchero aromatizzato alla lavanda … questa estate lo feci con i fiori della lavanda freschi….adesso ho usato quelli secchi che ho acquistato in erboristeria …adatti anche per cucinare….ho aggiunto anche dell’olio aromatizzato alla lavanda…acquistato anche quello nel reparto apposito in farmacia…per uso alimentare…accertatevi bene che ci sia scritto sopra l’etichetta!

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 è una torta  morbida e non asciutta, goduriosa grazie al burro di ottima qualità…  usando  lo zucchero alla lavanda ho omesso il limone (che nella ricetta originaria ovviamente c’era…essendo fondamentalmente una torta paradiso riadattata)

TORTA ALLA LAVANDA

INGREDIENTI • 250gr di burro morbido di OTTIMA QUALITA’ • 310gr di zucchero di canna alla lavanda • 120gr di uova intere (circa 2 uova medie) • 110gr di tuorli (circa 5 tuorli) • 160gr di farina bio di farro • 160gr di fecola • 1/2 bustina di lievito  • estratto naturale di vaniglia • 1 pizzico di sale .

Lo zucchero aromatizzato ha un profumo meraviglioso che però si perde in gran parte durante la cottura. Ho quindi deciso di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda all’impasto.

Ingredienti

Montare il burro morbido a ‘pomata’ con lo zucchero al velo . Aggiungere gradualmente a filo le uova intere ed i tuorli leggermente sbattuti con il sale in modo da farli ben assorbire al composto , quindi addizionare manualmente  la farina setacciata con la fecola e il lievito, infine gli aromi. Mescolare delicatamente l’impasto per il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti. Trasferire in una tortiera del diametro di 26cm imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 45-50 minuti (tempo puramente indicativo; fare la prova stecchino).

Con questa torta partecipo al Contest di AmbraIl Gattoghiotto   in collaborazione con Salter

Buona coccola….

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Pasta, amicizia e… fantasia

Un venerdi qualunque delle vacanze natalizie… un giorno grigio…fuori piove ininterrottamente… nebbia… umido addosso… sulla pelle… nelle ossa… ‘avrei bisogno di un aiuto…devo fotografare e con gli impasti non sono il massimo…’…. ‘Arrivo domani mattina sul tardi….chiedo a  mia madre la macchina per la pasta’

E’ Cristiana … lavora in banca…persa fra i doveri ..la casa… la famiglia… sogna di pasticciare in cucina… una cuoca superba!!!

Lei proviene da una zona di Lucca dove si respirano ancora le tradizioni…suo padre è andato nel bosco a raccogliere pungitopo e rami di abete per il Natale…fare la pasta o il pane è un ‘fare’ quotidiano…antico…un rituale…sua madre dal cellulare ci detta le dritte principali….

Luce accesa in cucina….4 farine diverse… uova… patate… piano completamente vuoto per poter impastare… vetri appannati… e fuori continua a piovere…. ma non ci accorgiamo di niente… chiacchieriamo… le farine sono le nostre protagoniste… quanti etti? Che dici?…olio??… di quello buono…. quello nostro toscano…

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Cristiana ha ben chiaro di cosa ho bisogno… si ferma per non far venire le foto mosse… si preoccupa se non ho luce… riflette sull’uso importante dell’olio… sull’elasticità della pasta… sull’utilizzo di sole farine integrali…

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Alla fine è stato un ritrovo… e all’ora di pranzo…io. lei, sua figlia e mio figlio… al tavolo… in sottofondo John Legend… candele accesse… risate… e chiacchere… come se il tempo fosse tornato indietro… a degustare i tre tipi di pasta…con i tre tipi di condimento diverso..un bicchiere di Mateus per rallegrare il tutto…

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Ecco i nostri esperimenti….

Le farine biologiche usate sono 4:

          Farina di grano saraceno macinato a pietra (senza glutine)

          Farina grano tenero 0

          Farina di grano tenero integrale macinata a pietra

          Farina di farro integrale macinata a pietra

Le paste sono 3:

          Gnocchi

          Tagliatelle

          Maltagliati

I condimenti usati sono 3:

          Spinaci novelli , ricotta e pinoli tostati

          Tris di cavoli e  pinoli tostati

          Pancetta dolce e rosmarino

Olio : monocultivar Leccino, della zona di Pietrasanta

Abbiamo deciso di abbinare i 3 piatti con i suoi condimenti in base al tipo di pasta diversa.

 

1) GNOCCHI  con Spinaci novelli , ricotta e pinoli tostati

Prendete 600 gr di patate lessate con la buccia e del sale. Passate allo schiacciapatate quando l’impasto è quasi freddo e aggiungere 1 uovo +sale+olio 1 cucchiaio+la farina che ‘prende’  affinchè l’impasto risulti morbido ed elastico allo stesso tempo. Dividete l’impasto in tanti filoncini dello spessore di 3 centimetri circa e iniziate a tagliare i vostri gnocchi riponendoli su un vassoio infarinato. Infini praticate delle rigature (importanti per il condimento) facendo roteare lo gnocco sui rebbi di una forchetta.

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Far riposare circa 15 minuti gli gnocchi e cuocerli  (non oltre questo tempo)in acqua abbondante salata con un cucchiaio di olio e del sale. Scolateli quando saliranno a galla.

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Condimento:

far saltare in padella con  olio extravergine di oliva gli spinacini novelli e salate con  fleur de sal. Quando saranno appassiti aggiungere ricotta fresca . Far saltare i pinoli e tostarli.

Note: abbiamo scelto questo sughetto leggero e cremoso perché ben si adattava allo gnocco integrale.

Come farina abbiamo usato un mix delle 4 farine integrali .

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2) TAGLIATELLE con tris di cavoli e pinoli tostati

2 etti di farina 0

1 etto di farina integrale

1 etto di grano saraceno

1 etto farina integrale

5 uova (un uovo per etto di farina)

2 pizzichi di sale

2 cucchiai abbondanti di olio

Impastare 15 minuti con forza fino a che la pasta diventa liscia ed elastica assieme.

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Se le uova non bastassero ad amalgamare la farina aggiungete un cucchiaio o due di acqua e lasciatela riposare qualche minuto sulla spianatoia quindi dividetela in pezzi e stendete la sfoglia con la macchinetta, dapprima grossolanamente e poi via via sempre più sottile e liscia. A questo punto, lasciate asciugare la sfoglia per qualche minuto: una volta asciutta, arrotolate ogni sfoglia su se stessa e tagliatele a fettine larghe 1/2 centimetro.
Noi abbiamo usato la macchinetta per farle perfettamente uguali.

Allargate le tagliatelle sul un vassoio infarinato e fatele riposare almeno 1 ora. Noi le abbiamo buttate dopo qualche minuto ed erano ottime!!!!

Condimento:

Saltare in padella le rosette di broccoli+rosette di cavolfiore+rosette di cavolo romano con aglio (tagliuzzato finissimo) e olio toscano, con sale e pepe. Cuocere e schiacciare con la forchetta . Tostare i pinoli e aggiungerli al condimento finale.

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3) MALTAGLIATI  con pancetta dolce e rosmarino

2 etti di farina 0

1 etto di farina integrale

1 etto di grano saraceno

1 etto farina integrale

5 uova (un uovo per etto di farina)

2 pizzichi di sale

2 cucchiai abbondanti di olio

Impastare 15 minuti con forza fino a che la pasta diventa liscia ed elastica assieme,

sbattendola ogni tanto sulla spianatoia per renderla più elastica; una volta finito di impastare il vostro panetto di pasta, fatelo riposare almeno mezz’ora  avvolto da una pellicola trasparente . Poi stendete con la macchina  l’impasto tagliato a pezzi grossolanamente. Ricordatevi di infarinare il piano per fare in modo che la pasta non si attacchi. Una volta creata la sfoglia tagliare grossolanamente a quadrotti irregolari e lasciare riposare su un vassoio infarinato distanziati fra di loro.

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Potete ben notare che abbiamo usato lo stesso impasto delle tagliatelle.

Ma i maltagliati hanno dato una resa diversa….più sottili abbiamo deciso di condirli con un semplice sughetto a base di olio buono e rosmarino del mio giardino e della pancetta dolce saltata nell’olio.

Condimento:

far saltare la pancetta con l’olio e aggiungere del rosmarino fresco.

 

 

NOTE (per tutte le ricette):

Mettere dell’olio nell’acqua della pasta..SEMPRE!!!

Condimenti a base di verdure stagionali semplici per esaltare il gusot della pasta e la velocità di esecuzione. Adatti ad essere preparati mentre la pasta riposa. Noi eravamo avvantaggiate ..essendo in due..io preparavo i sughetti e fotografavo Cristiana impastava…

Il condimento più azzecato è stato quello dei maltagliati con pancetta e rosmarino….il sapore corposo delle farine integrali ben si sposa con l’olio e il retrogusto del rosmarino e della pancetta.

Il giorno dopo con i maltagliati e le tagliatelle avanzate ….. ho scongelato del pesto estivo…e l’ho usato per il condimento…buono..fresco…ma la pasta integrale in inverno….non si sposa perfettamente con questi gusti freschi estivi….forse sono solo preconcetti…ma il top è rimasto il condimento con la pancetta dolce e rosmarino!!!

 Con queste ricette partecipo al progetto editoriale EXTRAricette

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della casa editrice Cinquesensi  nella sezione EXTRApasta