Una zuppa dal sapore antico per Mtc…

Iniziamo l’anno con Mtc  e con un tema stupendo…il comfort food per eccellenza…LA ZUPPA!!!

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A Lucca esiste  una bottega antica …una specie protetta…con insegne ,vetri, particolari ancora del vecchio Prospero..quello del 1800…dove per 5 generazioni si sono tramandati i segreti delle minestre della  famiglia Marcucci….

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Ho inforcato la mia Nikon e con una giornata infernale di pioggia battente (purtroppo unico giorno possibile per acquisti e di libertà dal lavoro) ho girovagato per vie deserte e dalla bellezza struggente…

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Finalmente arrivo da Prospero…la luce per fotografare è pessima…ma entrando l’atmosfera diventa più rilassante…sacchi di legumi ovunque…spezie …pasta tradizionale del territorio…e olio…marmellate…farine….salumi tipici…qui si parla di eccellenza…inutile predersi in giro….I cereali con i legumi nei sacchi di iuta, i barattoli di conserva protetti dalla carta gialla, il portaspiccioli in legno a scomparti,  le bilance meccaniche , l’orologio a muro con la cornice scura, le immagini votive un po’ stinte, i mazzi di lavanda appesi, le botti di legno,  salumi della garfagnana appesi al soffitto…

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E’ qui che i lucchesi fanno la spesa per il fine settimana….è qui che i lucchesi si fermano per fare i classici cestini pieni di leccornie da regalare in occasioni particolari….

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Immersa in un’atmosfera antica ho tramutato la miseria delle dispense contadine in nobiltà di una ricetta sfiziosa, ispirata dalla zuppa garfagnina del vecchio Prospero….

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Zuppa della Garfagnana a modo mio

Ingredienti per 4 persone

400 gr di zuppa della Garfagnana di Prospero (miscela costituita da  farro, fagioli borlotti, fagioli cannellini, fagioli rosso della Lucchesia)

trito di aglio, cipolla , sedano e carota

brodo di pollo (1 litro e mezzo)

mazzetto guarnito (rosmarino, salvia, timo lucchese, maggiorana)

braschetta (cavolo riccio nero lucchese) un mazzetto

lardo della lucchesia tagliato in una sola fetta  e ridotto a dadini

sale, pepe, q.b.

olio extra vergine delle colline lucchesi (della Signora Lia di Ponte a Moriano)

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Procedimento

TECNICA DI AMMOLLO ‘CENERATA’.

Questa era una tecnica che usavano nelle campagne lucchesi. Era il metodo migliore per far intenerire i legumi, inoltre l’odore della cenere, soprattutto se era di legna di olivo, conferiva loro un sapore molto particolare. Si mettevano i legumi secchi in una zuppiera molto capiente, si coprivano co un tovagliolo di cotone ben pulito e si ricopriva poi quest’ultimo con la cenere del camino. Si scaldava l’acqua e si versava sulla cenere. L’acqua ricopriva sia i legumi che la cenere, ma la cenere non andava a sporcare i legumi.Si lasciavano così per tutta la notte. Al mattino, si toglieva il tovagliolo con la cenere, si risciacquavano i legumi sotto l’acqua fredda ed erano pronti per la cottura.

Il caso ha voluto che un giovane albero del mio giardino questa estate sia seccato. Il giardiniere lo ha ridotto in legna da ardere per il nostro camino in taverna. Cosi ho usato il legno del nostro pruno. Il legno è bruciato molto lentamente, rilasciando un profumo eccezionale alle ceneri. Ho cambiato l’acqua diverse volte ai legumi/farro in ammollo (12 ore).

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In una casseruola di terracotta ho messo 5 cucchiai di olio evo ed ho soffritto il trito di aglio, cipolla, sedano e carota. Ho aggiunto il lardo a dadini. Quando il tutto si è ammorbidito ho unito i legumi con il farro  ed ho mescolato il tutto. A questo punto ho aggiunto il brodo di pollo e il mio mazzetto aromatico. Ho lasciato sobbollire la zuppa lentamente a fuoco basso senza coperchio per circa 1 ora e mezza. Alla fine ho aggiunto il sale.

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Mentre la mia zuppa inondava con il suo profumo inebriante la cucina, ho preparato la polvere di cavoloSi lavano le foglie e si asciugano perfettamente. Si toglie la parte centrale più chiara e dura. La sola parte verde si mette in forno a 150 ° per 30 minuti circa (dipende dal vostro forno) con lo sportello del forno semiaperto. Dopodichè si aspetta che il tutto si freddi e si frulla.

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Affettate il pane toscano e tostatelo in forno. Sulla zuppa calda, soda e cremosa spolverate la polvere di cavolo nero lucchese . Completate con un filo d’olio a crudo e pepe.

Con questa ricetta partecipo allMTC n.53 gennaio 2016

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Welcome autunno… salsiccette saporite con acini d’uva

L’autunno è arrivato…carico ..ricco di umido e di odore di muschio fresco… di funghi..di erba bagnata..di castagne… qua e là le viti iniziano a perdere il loro verde brillante… e i grappoli sono quelli meno rigogliosi..scampati alla vendemmia di settembre…

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Domenica mattina in Garfagnana… mi regalo una mattina… e avere del tempo significa anche e soprattutto condividere la semplicità… nel bosco… col sole che filtra fra gli alberi… incontri qua e là persone sconosciute che cercano funghi… o che vanno per castagne… ci salutiamo… qualche volta scambiano qualche battuta… funziona cosi  in montagna…

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Io semplicemente fotografo…e immortalo le sensazioni che provo in questi momenti di pace… fra la natura… il fiume che scorre pacifico accanto a noi… i castagni che iniziano a ingiallire… piccoli funghi  che spuntano dal sottobosco…tutto è poesia… e la musica migliore in sottofondo è quella dei ruscelli… silenzio..pace…

Qua e là ammassi di legna per l’inverno…qui picchia duro il freddo…la neve e il ghiaccio…

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Ci fermiamo a prendere un caffè..in un piccolo bar in una frazione di un paese… in realtà è una piccola alimentari… compriamo del pane di patate e del prosciutto della zona… la farina di castagne non è ancora pronta… ma un bicchiere di vino insistono per offrircelo… ve lo dicevo… gente sanguigna… vera… un gruppo di anziani gioca a carte e ci guarda di sbieco… fuori il sole è alto e ci scalda… respiro profondamente… voglio godermi questi attimi prima del rientro in città…

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Raccolgo dell’uva… gli ultimi acini… per la mia ricetta… le salsicce ce l’ho…il vino da abbinare è un Rosso di Montalcino del 2010…siamo affamati…mio figlio ci aspetta per pranzo a casa…

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Ricetta: Salsicette con acini di uva

–          Salsicce fresche di maiale (piccole non le ho trovate quindi le ho prese normali e tagliate a metà)

–          2 grappoli di uva bianca e nera

–          Una cipolla bionda

–          Brodo sgrassato di carne

–          Olio extravergine di oliva, sale e pepe

Preriscaldate il forno a 200°C. Adagiate le salsicce in una teglia, conditele con 2 cucchiai di olio extravergine, sale ,pepe e infornatele per 10 minuti. Nel frattempo pulite la cipolla e tagliatela a fettine sottili.

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Sgranate l’uva e fatela rosolare per qualche minuto assieme alla cipolla in  un tegame con poco olio e un pizzico di sale (ho usato Sale di Camargue adatto alle carni).

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Togliete dal forno le salsicce, unitevi l’uva e la cipolla, irrorate il tutto con del brodo di carne sgrassato e infornate nuovamente per 15 minuti, finchè il brodo risulta rappreso.

Sfornate e servite.

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Welcome Autunno….

Colgo l’occasione per informavi che partecipo al 1o  international link party de Le Passioni di Sara

– Con questa ricetta partecipo al contest Dolce e Salato di A Tutto Pepe e di Giochi di Zucchero

– Con quest aricetta partecipo inoltre anche al al contest Sapori d’Autunno di Beatitudini in Cucina