Un giro per i mercatini di Natale…venite con me?

Oh si…vi porto con me..in un mondo di magia…dove elfi…nani…colori…luci…vin brulè…cioccolata calda..caos…e tanta allegria la fanno da padrona…

 

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In Germania è cosi….il mondo si ferma….ci sono i mercatini…e le persone si trovano a pranzo fuori….a cena per condividere un piatto caldo in piedi…della birra (a fiumi ovviamente) per le strade fredde e illuminate della città…
impossibile muoversi liberamente …..gente ovunque..con cappelli e piccoli gudget natalizi….babbi natale…e tanta allegria…

 

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Ogni mercato ha una caratteristica diversa…anche nella stessa città….quartieri diversi…e artigianato di prima qualità…quindi anche costoso ed elaborato….
la città cambia sotto natale….è come se si riempisse di valori…di amicizia ..di calore…
e per il popolo tedesco non è banale…non sono facili ad aprirsi…ma in certe occasioni se la godono…
non ero andata con l’intento di visitare i mercatini…
i miei obiettivi erano ben altri..MA mi son trovata coinvolta in un vortice caldo ..accogliente e natalizio e mi son lasciata trascinare volentieri…e con piacere ho accolto quanto di bello mi stava offrendo questo mini viaggio…

 

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Un viaggio a sorpresa…con risvolti nuovi…dove mi son trovata felice …felice di godere di ogni attimo ..perchè stavo bene…perchè avevo la mia famiglia al completo con me…
perchè mi son trovata in un ruolo nuovo e diverso e mi son trovata felice di esserci…

 

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Siamo partiti dalla stupenda Aachen , ve ne avevo parlato qui…..completamente cambiata sotto l’atmosfera di Natale…per poi recarci  una sera in Olanda….al mercato di Valkenburg …all’interno di una grotta…molto suggestivo …ma forse un pochino kitch…per i miei gusti..e cenare in un castello stupendo…nella sala di lettura con musica classica in sottofondo…

 

 

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proseguire verso Dusseldorf …e finire a Colonia…dormendo nel paesino fiabesco di Zons…con il Reno davanti alla finestra…

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Abbiamo preso l’aereo il più tardi possibile…non volevamo proprio tornare…ma ci aspettava l’Italia…i nostri cari e il Natale con loro… i regali da finire di acquistare…l’albero da allestire…le feste da organizzare…in fondo è bella anche la preparazione e l’attesa…in fondo è bello anche sapersi accontentare e godere di quel che abbiamo avuto la fortuna di assaporare appieno…

Buoni preparativi a tutte coloro che passeranno di qua a leggermi….

Alla prossima coccola natalizia  ❤

Lo zabaione di Vittoria e ….ancora Amarcord!!!

Estate 2013….  Bassa Sassonia…Osnabrück per l’esattezza…ultima sera prima del rientro… freddino…ma quel freddino piacevole..mi metto un golf con piacere immenso ..dopo il caldo torrido degli ultimi giorni  … andiamo io e mio marito con Tom alla volta del Ristorante di Vittoria..per incontrare gli altri…

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Vittoria viene dal sud  dell’Italia…ricci raccolti in una diligente coda di cavallo… sorride sempre e parla mezzo dialetto  calabrese e mezzo tedesco…una forza!!!!  è tanti anni che vive in Germania… e’ diversa dalla gente di qua… lei così calda … affettuosa …  accogliente… si scontra con una mentalità che proprio non le appartiene…

Cucina espressa… tempi lunghi perché lei si mette dietro ai fornelli e assembla gli ingredienti al momento… crea magie….come il suo pane pugliese sfornato ogni santo giorno…

Arrivati conosco Ruggero e Linda con il piccolo Zeno… vengono dalla Brianza… ma adesso lui vive per lavoro ad Osnabrück

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…io e Linda ci sediamo accanto … bionda esile se dovessi darle un colore le darei un colore dai toni tenui come il suo rossetto quella sera… è  alle prime armi col difficile mestiere di mamma… la guardo e sorrido… penso che ne avrà di strada da farne…ma è in gamba…e sono certa che se la sbrigherà benissimo…fare la mamma è un’avventura…non è sempre rosa e fiori… ma per me è stata l’avventura più bella della mia vita… mio figlio mi ha dato un senso… a tutto…

Mentre ceniamo arrivano altri colleghi di mio marito..ma non si aggregano a noi…. hanno già cenato…. qua si cena presto e noi abbiamo mantenuto gli orari italiani… si chiacchera..mezzo inglese  e taaaaaaaaaaaaanto italiano con un sacco di dialetti… il povero Tom  di Chicago non so cosa possa realmente capire….

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Arriva il dessert… decidiamo per uno zabaione…aspettavamo questo momento….

Nella cucina sentiamo sbattere ritmicamente il cucchiaio contro la tazza…Vittoria è alle prese con lo zabaione che faceva sua madre … arriva trionfante  con il suo liquido dorato… sopra un cuore disegnato per noi…

Linda assaggia… ed è in estasi… sua nonna le faceva lo zabaione alla fine di ogni esame universitario  per tirarla su… lo assapora gustando ogni cucchiaio…le brillano gli occhi … quel bagliore negli occhi è il bagliore dei ricordi…. l’amore di sua nonna in quello zabaione …

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È stata una bella serata….e per un attimo attraverso quello zabaione …ci siamo sentite vicine tutte e tre…tre sconosciute in una sera estiva in un paese straniero…a parlare di ricordi e di zabaione…

Ed adesso io vi dico il segreto dello zabaione di Vittoria…cosi ci sentiremo vicine virtualmente tutte quante…perché in un pomeriggio freddo…quando saremo un po’ giù..ci scalderà il cuore….e lo scalderà a chi lo offriremo…

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Per due porzioni:

-3 tuorli di uova freschissime

– 80 gr di zucchero di canna

– 40 ml di marsala secco

– 40 ml di marsala dolce

Metti i tuorli e lo zucchero in una ciotola di vetro resistente al calore, ponila sopra una casseruola d’acqua in leggera ebollizione, avendo cura di fare in modo che il fondo della ciotola non tocchi l’acqua.

Monta i tuorli usando un frullino elettrico (non sono brava come Vittoria che monta i tuorli a mano) alla massima velocità, sino a che non saranno molto gonfi, bianchi e spumosi.

Togli dal fuoco e versa i due tipi di marsala diversi (ecco il segreto di Vittoria) un pochino alla volta, continuando a montare con il frullino a velocità minima.

Versa in due bicchieri e servilo con lingue di gatto o come ho fatto io con savoiardi sardi.

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Questi savoiardi sardi hanno una loro storia…una storia che presto vi racconterò…una storia di amicizia…una storia di intesa…di complicità..e di sintonia….una storia fra due blogger…tutto questo attraverso una ricetta…una torta fantastica secondo me…giusta per le prossime feste…una torta chic…che porterà con sè il sapore della Sardegna e dell’affetto sincero e incondizionato…

vi ho incuriosito?? spero di si…..

Con questa ricetta (ed ultima …ma solo perchè scade eh!) partecipo alla raccolta di Amarcord di Sara ed Elisa

Una zuppa confortante di miso… in una fredda serata sul Reno

Dicembre 2012…fine settimana a Dormagen (Germania) per  LA  gara di mio figlio …la più importante a livello mondiale… tensione alle stelle… ti ripeti che è la sua vita e non la tua… ma lo stomaco si stringe in una morsa ugualmente…io e mio marito in hotel a Dusseldorf..  mio figlio con la nazionale italiana  in un altro albergo…

Mattina presto…freddo pungente sulle guance…nevischia…silenzio in auto..parcheggiamo la macchina e prendiamo un caffè lungo…ci scaldiamo con quello….

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Inizia la fase pre-gara…non guardo dove sia mio figlio….e parlo con un’altra mamma italiana…del più e del meno..nessuna delle due fa cenno alla gara..è cosi che funziona…è un rituale al quale ti attieni…non dici mai tutto quello che hai dentro…potresti essere fraintesa..e poi c’è competizione..inutile prenderci in giro..

Allenatori che si avvicendano…ragazzi con i visi tirati …gli occhi attenti…la concentrazione è massima…inizia il rumore delle sciabole che sbattono fra di loro…sono anni che continuo a non capirci nulla nelle regole di questo sport…

Organizzazione perfetta…è inutile i tedeschi in queste cose sono davvero bravi…

Si mangia durante la gara come si può…ne abbiamo visti di palazzetti…sicuramente più mio marito di me..ma adesso siamo qui…fa freddo…anche se il palazzetto è riscaldato…cemento per sedia…i classici gradoni dei palazzetti…di tanto in tanto urla di vittoria…urla di sconfitta…poi silenzio….nella scherma.…la platea non tifa..non  urla… sta in silenzio e  soffre…e’ come una partita a scacchi che viene giocata  in pochi secondi… dipende dalla clemenza  o meno dell’arbitro…

Mio figlio è emozionato …è la sua prima gara importante da juniores…e tutto è nuovo…non è spaesato…ma è teso

Quando usciamo dal palazzetto è buio…mio figlio non è andato male… ma nemmeno bene… se l’è giocata… deve crescere e migliorare…ma questo lo sa bene anche lui…lo salutiamo..e andiamo spossati al nostro hotel…

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Il tempo di riposarci un momento e andiamo a cena …abbiamo dovuto prenotare la sera prima..il ristorante era strapieno… strano…

Quando scendo capisco il perché…fuori sta nevicando…il ristorante dell’hotel Hyatt ha solo vetrate sul Reno.. e l’unica fonte di luce sono alcune abat jour e candele sui tavoli…STUPENDO…

Ci sediamo…e arriva la cosa più confortante che abbia  mai mangiato…LA ZUPPA DI MISO…

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In quel preciso istante tutto assumeva una luce diversa…tutto aveva un sapore diverso…e tutte le tensioni negative sparivano per far posto a sensazioni di calore e benessere…il brodo di miso in quel contesto…era un maglione caldo in una sera d’autunno…

Fuori continuava a nevicare sul Reno..ma io non avevo freddo…stavo bene…e la gara in quel preciso istante era lontanissima da me…tutto tornava ad incastrarsi perfettamente..tutto riprendeva la giusta collocazione ..e la gara ..era una semplice gara..qualsiasi fosse stato il risultato…tutto era ridimensionato alla giusta realtà ed importanza…

Il brodo di miso…l’ho trovato raffinato  nella sua semplicità…l’ho riproposto a una cena con amici ed è stato apprezzato tantissimo..caldo confortante dona tepore…altre volte è capitato di cucinarlo per cena…e tutte le volte mi ha riscaldato…e rievocato quella sera a Dusseldorf…con la neve e il Reno…alla sola luce della candela sul nostro tavolo…

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ZUPPA DI MISO

RICETTA (Dosi per due persone);

E’ un piatto giapponese a base di miso (un condimento a base di semi di soia e altri cereali, come orzo o riso, fermentati attraverso l’azione di un fungo). La pasta ottenuta da questa trasformazione si lascia poi fermentare ancora in acqua salata. Il miso ha un sapore deciso e abbastanza salato: nella cucina giapponese viene usato per insaporire varie pietanze. Per la zuppa o brodo di miso ho usato carote, cipolline bianche, zenzero, olio di sesamo, funghi champignons (ma servirebbero funghi enoki o shiitake), spinacini freschi sminuzzati, 2 cucchiai di miso di riso (è più delicato rispetto al sapore di quello d’orzo), 125 gr di tofu scolato e tagliato a dadini, tamari (due gocce ). Queste sono le dosi per due persone.

Scalda l’olio di sesamo in un wok e soffriggi le cipolline bianche tagliate in diagonale sottilmente.

Aggiungi la carota tagliata a striscioline e dopo averla fatta saltare per qualche secondo, aggiungi i funghi e gli spinacini fino a che non appassiscono.

Togli il tutto dal wok e metti in due ciotole.

Prendi 600 cc di acqua e porta ad ebollizione. Quando l’acqua bolle prendi una ciotolina e mettici il miso con un po’ d’acqua calda al fine di scioglierlo.

Io lo filtro con un colino prima di aggiungerlo all’altra acqua .

Tagliare a dadini il tofu e scolarlo. Aggiungere il tofu alle verdure nelle due ciotole o scodelle.

Ricopri con il brodo di miso. Aggiungi tamari o salsa di soia e servi immediatamente.

N.B. La ricetta è stata tratta dal ricettario ‘Lunedi senza carne’ Ed. Luxury books e dal blog Giallo zafferano. Ho fatto un mix. Il bello della zuppa di miso è che potete variarla a vostro piacimento, e infatti in giro ne trovate di tutti i tipi. Le verdure possono essere tranquillamente sostituite a vostro piacimento. Io per casa mia la faccio con le verdure che ho a disposizione in base alla stagione. Attenzione a salare!!! Assaggiate prima!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di DOLCIZIE e IK FIOR DI CAPPERO

Coccole con la valigia – Vortici di pensieri nell’Europa occidentale

25/07/2013 ore 9.00….. In questo preciso istante sto scrivendo al tavolo della suite 005 dell’Art Hotel di Aachen, in Germania. Il tempo è grigio, tipico di questa zona… e se devo dire la verità ..mi piace… riesce a darmi quel giusto tocco di malinconia…che mi accompagna da sempre…anche se conoscendomi non si direbbe proprio!

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Mio figlio in vacanza studio a Londra…mio marito al lavoro in Germania…’che fai da sola al mare ?? vieni con me dai!’
E cosi alla rinfusa metto nella sacca vestiti comodi e scarpe da ginnastica , preparo il mio zaino con  la macchina fotografica, gli obiettivi , un cavalletto (non si sa mai) e parto anche io.
Vacanza? Massidai!! … Ho imparato in questi ultimi anni che vacanza non è scegliere un luogo… bensì arrangiarsi a godere dove gli eventi ti portano… spesso a causa di mio marito e del suo lavoro… o di mio figlio e delle gare internazionali di scherma alle quali partecipa.
In fondo mi ritengo fortunata ad avere un tipo di vita frenetica e in divenire e soprattutto sempre con il trolley a portata di mano!!
E’ la terza volta che vedo Aachen…

Stavolta Acquisgrana assume un fascino diverso, ….tutta la zona che abbiamo visitato lo assume… forse potremmo un giorno fermarci per qualche anno qua… ed allora…partono i progetti…
Credo che in una coppia la progettualità sia la chiave giusta per poter mantenere vivo il legame… almeno nella mia di coppia è così.
Tutto ciò che è cambiamento… ci stimola… ci elettrizza… non ci spaventa… e ci gasiamo a vicenda!
E cosi… vi racconto come sto vivendo questi giorni..… cosa ho sentito ‘dentro’… le persone che ho conosciuto… e un po’ di storia… perchè mi ha sempre aiutato a capire un popolo col quale entro in contatto…

La nostra prima tappa è Aachen : centro storico-culturale dove l’Europa affonda le sue radici.

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I romani erano soliti riposarsi dopo le battaglie ai fumi delle acque termali di Aquisgrana, (terme di carolus) ma soprattutto dove Carlo Magno scelse la sua residenza e la capitale del Sacro Romano Impero. La’ fece costruire l’Ottagono dove riceveva al suo cospetto, sedendo sul famoso trono marmoreo (da brivido), delegazioni di ebrei, arabi, cattolici con il rispetto che ciascuna cultura e religione dovrebbe avere di diritto.

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In quel tempo l’Europa era quasi completamente unita, seppur sotto l’egida della forza Impero e della Chiesa e Aquisgrana era in un posto veramente strategico: in Germania ma ad un passo da Olanda, Belgio, Francia .

In questi giorni siamo andati a cena in Olanda e ho passeggiato in Belgio….spostandomi solo 40 minuti da qui.

Ho conosciuto i  colleghi di mio marito con le loro famiglie… come al solito entrare nelle case di altri e vedere le loro abitudini aiuta a comprendere la mentalità del luogo e mi aiuta a seguire regole e rituali, che non ci appartengono. Il dopo  cena è stato a base di formaggi e di gelato di more del loro giardino… servito con ciliegie e frutti di bosco… vino francese… e fiori nel vaso d’argento di famiglia…l ’arredamento è molto funzionale e pratico…

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Ho visitato la zona ovest di Aachen dove risiede il centro universitario (famose sono la facoltà di ingegneria e di medicina) e mi ha piacevolmente sorpreso vedere anche in agosto miriadi di ragazzi di tutte le nazionalità riuniti a chiacchierare o in bicicletta. Ho osservato i loro volti…..le loro espressioni…i loro occhi …e devo ammettere che mi piace guardali ridere… complici… uniti in un obiettivo comune.. . è così che deve essere!!

Ad Aachen ho scovato un negozietto delizioso “atmosfere di sogno”…ci sono passata ben 4 volte… ed era o chiuso o in pausa pranzo…la proprietaria un tipo surreale e creativo..molto calda..

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il negozietto è pieno di colore e di lampade particolari… un po new age… con odori di olii e incensi… finalmente entro e fra tintinni e candele acquisto un ventaglio arancione troppo carino… e un ninnolo pendente per la porta di casa mia… ovviamente con un cuore… alla mia porta c’è sempre un cuore ora che ci penso… o in stoffa… o in metallo come adesso… o in paglia… e nella borsa mi mette tre palloncini colorati… mi è piaciuto da morire..mi ha dato la sensazione di gioia… di coccola.. .di colore… di allegria… di pensiero per me che tornavo in Italia… è come se in quei tre palloncini ci fosse la padrona del negozio… e che quei palloncini in fondo volessero essere molto di più di ciò che erano…mi ha fatto molto piacere questo gesto ed ora ve lo scrivo qua per condividerlo con chi mi legge…

Aachen è anche  legata all’economia e …. al lavoro … ed in fondo è per questo che ora mi trovo qui.

In questa area della Nord Reno-Westfalia, nel paese di Stolberg, si trova il piu’ vecchio stabilimento d’Europa nella lavorazione delle leghe di rame. Esso fu fondato da degli “alchimisti”, i cosiddetti Kupfermaister, in inglese Copper Masters, che furono scacciati nel XVI secolo, dalla cattolica Aachen, non piu’ tollerante come ai tempi di Carlo Magno, in quanto protestanti….

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Infatti i Copper Master  decisero di spostarsi a Stolberg in quanto c’erano minerali utili per fondere le leghe di rame e fondarono diversi opifici nelle loro case, trasformatesi poi in ville e castelli, dette Kupferhof una dei quali, appunto, attiva ancora oggi seppur con impianti molto moderni !!  Le tombe dei Copper Master sono qualcosa di affascinante che dovrebbero essere valorizzate dal punto di vista storico- artistico come le croci celtiche nei cimiteri irlandesi….
Nel silenzio di un tramonto di Luglio sono tornata a visitare questo luogo magico… ho aperto il cancello …e sono entrata…ho provato ad immaginare le mani dietro a quei nomi scolpiti sulle tombe…mani forti, massicce , mani sapienti…mani che hanno creato un futuro dopo di loro…spesso accanto ai nomi degli uomini anche nomi di donne ..le loro mogli….compagne silenziose che riposano accanto a loro…
Silenzio e pace…ombra… alberi alti e rigogliosi….ma anche sole che si affaccia fra la chioma degli alberi…che ti scalda..che rende tutto più ‘magico’…stavo bene…ma ho temuto di disturbare la loro quiete..lo scorrere lento delle loro giornate eterne…e quando abbiamo richiuso il cancello…una folata di vento ha sveltito la chiusura…ma non mi sono intimorita…era il momento di andare via…avevamo disturbato abbastanza…ma sono felice di farvi vedere questo piccolo angolo sconosciuto alle guide..e cosi denso di emozioni –

Dopo Stolberg abbiamo proseguito per Monschau un piccolo  e caratteristico paese a mezz’ora di auto da Aachen.

monschauIl tratto di strada era completamente immerso nel verde del parco dell’Eifel. Arrivati al tramonto in un clima surreale immersi nelle nuvole…ci è apparso questo paese incastonato nelle rocce….un paese da fiaba attraversato da ruscelli e ponti…case a graticcio ovunque…

Purtroppo alle 21 era impossibile cenare,,,troppo tardi!!!! ma ne valeva lo stesso la pena…ci torneremo con più calma….perchè merita davvero!

E ora via verso Dusseldorf….

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Dusseldorf è una citta’ davvero di gran gusto…ci siamo passati in un pomeriggio diretti verso Osnabrueck.

C’ero già stata per motivi di mio figlio e di una gara lo scorso inverno e non avevo potuto visitarla per motivi di orari e coincidenze aeree, ma la sua atmosfera era già nell’aria sotto i fiocchi di neve e il Reno che fluiva lento e imponente.

Abbiamo attraversato Koenigsallee e vi giuro che sono rimasta stordita….la Fifth Avenue tedesca! Due donne con burqa sono sgattaiolate nel negozio di Prada…  ed ho capito bene dove risiede il potere economico oggi!!!

Abbiamo preso un caffè alla Nespresso e acquistato una maglietta all’Abercrombie&Fitch  per mio figlio…in puro stile trendy.

La donna nella foto correva lungo il viale in bicicletta …e rappresentava un pò il modo di essere di questa città frenetica , colorata e un pò sofisticata….. e cosi abbiamo lasciato la Nord-Reno Westfalia per il nord della Bassa Sassonia….