Un risotto alle rose…. per #SEGUILESTAGIONI di MAGGIO

 

Nelle metamorfosi di Apuleio, Lucio, trasformato in asino, attraverso le rose della dea Iside potrà recuperare il suo aspetto umano. E’ una pianta legata a Venere e simbolo di armonia equilibrio e fecondità. Si sono trovate tracce di rose risalenti all’età della pietra. Tra le innumerevoli specie, la rosa canina è forse la più antica. Si pensava che fosse un rimedio efficace contro la rabbia dei cani, da qui il termine ‘canina’. In Germania si dice che mangiando un cinorroide (frutto oblungo della rosa selvatica) nella notte di capodanno ci si immunizza contro qualsiasi infezione.

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Il punto focale per cucinare delle rose è che i fiori non siano stati trattati con sostanze chimiche. Poiché il petalo è molto delicato un lavaggio energico le rovinerebbe, consiglio di metterle in infusione in acqua per alcune ore e poi tamponarle delicatamente.

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INGREDIENTI PER DUE PERSONE

  • 160g di riso carnaroli
  • 1 bocciolo di rosa rossa fresca e profumata
  • qualche petalo di rosa rossa
  • 3 cipolline lunghe  bianche fresche
  • 25cc di acqua di rose
  • 70 cc di prosecco
  • pepe rosa
  • una noce di burro salato
  • olio extra vergine di oliva
  • 700 cc circa di brodo vegetale
  • 50 gr di robiola

 

 

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PROCEDIMENTO

Far soffriggere le cipolline fresche in olio e burro. Aggiungere il bocciolo di rosa tagliato al coltello.  Tostare il riso ed aggiungere prosecco e acqua di rose e far sfumare. Cuocere lentamente il risotto ed aggiungere il brodo caldo ogni volta che serve. Mantecare il riso con la robiola fresca. Alla fine aggiungere chicchi di pepe rosa.

La prossima volta voglio provare ad aggiungere dell’erba cipollina e dei pinoli tostati o del pistacchio tagliato al coltello.

Servire il risotto con dei petali di rosa freschi, tagliati all’ultimo momento prima di servire in tavola.

 

 

 

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Ecco le mie compagne di avventura di #SEGUILESTAGIONI
Anna Marangella – Ultimissime dal forno
Beatrice Rossi – Beatitudini in cucina
Ely Valsecchi – Nella cucina di Ely
MonicaFotocibiamo
Francesca Lentis Crudo e cotto
Ilaria Lussana Biologa nutrizionista
Lisa Verrastro – Lismary’s Cottage
Maria Martino – La mia casa nel vento 
Miria Onesta – Due amiche in cucina 
Simona Milani – Pensieri e pasticci
Sisty Consu – I biscotti della zia
Susy May – Coscina di pollo
Questa la lista della nostra spesa di Maggio #SEGUILESTAGIONI
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Testo liberamente tratto da

Essenzialmente la mia cucina. Fiori, essenze, erbe, aromi: le ricette di una farmacista gourmet di Milly Callegari
 

Vellutata di finocchi con salmone selvaggio e aneto

Questa ricetta ha un nome per me…un volto…un’immagine … questa ricetta per me è Cristiana…

Cristiana è una donna dai tratti nordici…carnagione di latte…occhi verdi e grandi truccati con cura e maestria…sotto degli occhiali delicatamente colorati…alta…cammina con passo lento ma sicuro…ha mille interessi… abbiamo tante cose in comune… il piacere della buona cucina…lo stare perennemente a dieta…(o almeno provarci per non sentirci in colpa)…i viaggi…i figli che crescono…la voglia di scrutarci  dentro… credere nell’energia positiva…quando ci troviamo per un caffè…le parole sgorgano come un fiume in piena….mille news…mille aggiornamenti…miliardi di input per corsi o ricorsi che spesso non seguiremo mai….ma ci riaggiorniamo sempre…magari una volta sarà quella buona…chissà…

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I figli crescono e le congiunzioni della vita cambiano…

quando erano più piccoli c’erano le occasioni canoniche…i sabato sera che ci ritrovavamo tutti assime…

il tavolo dei bambini…il tavolo nostro…le camere dove loro giocavano…il salotto con la televisione per i cartoni…noi che chiaccheravamo davanti ad una fetta di torta…o una tazza fumante di caffè…la bomba del Bruni…la birra artigianale di Sergio…i sott’olii miei…il limoncello della zia di Cristiana…il vin Santo della zona regalato dal collega…

i ritrovi per Halloween..sempre a casa di Cristiana…con la sua casa nel pieno centro storico…adatta a dolcetto o scherzetto…adatta ai primi sentori di libertà…dove i più grandi portavano i più piccoli e se ne prendevano cura…

le partite dell’Inter..le merende-cena…periodi che passano..periodi vissuti intensamente…i figli che crescono e tutto muta assieme a loro…


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Questa ricetta è una delle tante che Cristiana mi ha regalato…tratta da un’idea di un noto ristorante della lucchesia…dove viene servita per antipasto….

aggiungendoci del salmone oltre la dose e con del pane abbrutolito caldo integrale… io la uso come piatto unico… nelle sere d’inverno quando torno tardi dal lavoro e ho bisogno di qualcosa di pronto e confortante e caldo … è la soluzione perfetta!!!

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E’ di semplice esecuzione e anche veloce…ovviamente se la uso per una cena con degli ospiti la cucino  usando sia il burro che l’olio…..se la cucino per me ….ci aggiungo soltanto dell’olio a crudo …viene ottima ugualmente e con calorie più contenute….

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Ingredienti per due persone:

due finocchi medi

fleur de sal

salmone affumicato (io spesso uso quello selvaggio) 50 gr

aneto

burro salato

pepe rosa in grani (oppure del pepe nero appena macinato)

olio nuovo

Procedimento:

Lessare in poca acqua e sale i finocchi. Frullarli e renderli una crema morbida. Aggiungere una noce di burro salato e un goccio di olio . Spezzettare il salmone. Mettere la crema nelle ciotoline e aggiungere il salmone ridotto a pezzettini, il pepe , un filino di olio e dell’aneto fresco.

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Facilissima e di grande effetto…

provatela e ditemi se l’avete trovata anche voi una coccola calda in queste sere d’inverno…

Con questa ricetta partecipo al contest Comfort food di La cucina delle streghe

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