Ghiaccioli, sorbetti e gelato …W l’estate #Seguilestagioni

Agosto….basta nominarlo e mette subito di buonumore, evocando immagini di sole e allegria e colore…vacanze…canzoni urlate a squarciagola o cantate in macchina con la radio in sottofondo…

Per questo Agosto volevo un post colorato…..pieno di sole e allegria anche sul mio blog…

Un post che parlasse di ghiaccioli, sorbetti e gelato…quelle carezze che ti riportano indietro nel tempo…

Pochi ingredienti semplici, frutta, sciroppo di zucchero, aromi assortiti o creme si trasformano facilmente in coccole rinfrescanti …

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Partiamo ovviamente dall’attrezzatura giusta….

Potete trovare formine per ghiaccioli ovunque, on line, al supermercato o in negozi casalinghi. Quello che vi consiglio è usare la fantasia …è più divertente! quindi utilizzate bicchieri di diverse dimensioni e forma di plastica, pirottini da forno, stampini monoporzione per budini, vasetti di yogurt..

Per bastoncino utilizzate stecche di cannella o citronella , sono scenici..ma devono accostarsi ai sapori dei vostri ghiccioli…altrimenti troverete stecchi da lecca lecca o di legno anche on line o nei negozi di casalinghi…senza considerare che molte formine hanno degli stecchi colorati e pieni di fantasia già assieme alle formine .

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Quello che serve per i ghiaccioli è essenzialmente un frullatore (per ridurre la frutta in purea) e un setaccio di metallo per rendere la purea di frutta liscia e senza semini .

Lo sciroppo di zucchero

Il vero trucco per ottenere ghiaccioli morbidi e vellutati consiste nell’utilizzare lo sciroppo di zucchero, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua e agisce da lubrificante tra i cristalli di ghiaccio.

Per 250 ml

Preparazione 5 minuti

cottura 20 minuti

raffreddamento 1 ora

90 gr di zucchero

200 ml di acqua

Mettete l’acqua e lo zucchero in un pentolino . Scaldate a fuoco basso finchè lo zucchero non si è sciolto.Alzate la fiamma e portate a ebollizione . Poi abbassate nuovaente e fate sobbollire a foco medio per qualche minuto.

Spegnete e coprite il vostro sciroppo e lasciatelo raffreddare completamente. Potete conservare il vostro sciroppo in frigorifero, in un contenitore ermetico anche per una settimana.

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Per questo ghiacciolo ho utilizzato delle pesche frullate e del gelato allo yogurt e miele.

Pesche e gelato

55o gr di pesche mature, sbucciate

100 ml di zucchero di sciroppo

Per il gelato

250 gr. di panna liquida per dolci, 300 gr. di yogurt bianco greco , 130 gr. di miele di corbezzolo.

Mettere la panna in un pentolino a scaldare su fuoco moderato. Dopo qualche minuto aggiungere il miele e girare con un cucchiaio di legno, in modo da farlo ben sciogliere e amalgamare alla panna. Togliere dal fuoco e aggiungere lo yogurt. Continuare a girare e ad amalgamare con un cucchiaio di legno fino a togliere ogni piccolo grumo. Azionare la gelatiera (tenuta nel congelatore almeno una notte) e versare il composto. Attendere circa 30 minuti, almeno fino a quando il gelato si sarà ben gonfiato. Gustare subito, o conservarlo in congelatore.

In questo caso aggiungere il gelato al composto di pesche .8

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Ghiacciolo mojito

Ingredienti

2 rametti di menta

il succo di 1 lime

50 ml rum bianco

50 ml di acqua tonica

100 ml di sciroppo di zucchero

Preparate lo sciroppo utilizzando un rametto di menta nel composto.Lasciate raffreddare.

Una volta raffreddato togliere il rametto di menta e mescolare al rum, acqua tonica, succo di lime. Versare negli stampini . Aggiungere una fettina di lime fresco e due foglie piccole di menta.

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Ghiaccioli al melone (questa ricetta è utilizzabile per ciascun ghiacciolo alla frutta che preferite)

Ingredienti

(per 8 ghiaccioli da 100g)

350g di polpa di melone

100ml di sciroppo di zucchero

il succo e la scorza finemente tritata di 1 lime

Procedimento

Unire il succo e lo sciroppo del lime allo sciroppo di zucchero e mescolare bene; unire il melone tagliato a tocchetti e con un mixer ad immersione frullare il tutto; distribuire la miscela in 8 formine da 100ml, inserire i bastoncini di legno e lasciare nel freezer per almeno 8 – 10 ore fino alla completa solidificazione. Prima di estrarre i ghiaccioli, immergere le formine in dell’ acqua tiepida per qualche secondo.

Se non si dispone di formine dotate di bastoncino in plastica, e diversamente si procederà con bastoncini di legno, per fare in modo che lo stesso resti nella posizione centrale, coprire la formina con un foglio di alluminio ed incidere centralmente, inserire il bastoncino nella fessura; così facendo, il bastoncino, rimarrà correttamente posizionato fino al completo congelamento.

Se la miscela fosse particolarmente liquida, si consiglia di lasciar raffreddare per circa un’ ora prima di procedere con l’ inserimento del bastoncino.

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Ghiaccioli ribes e more (ricetta fantasia)

Succo di ribes filtrato. Sciroppo di zucchero. Limonata home made e more del mio giardino.

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LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni

(a cura di Antonella Manfredi)
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Madeleines alla lavanda #seguilestagioni

Adoro utilizzare i fiori in cucina non solo come guarnizioni, ma anche come ingredienti caratterizzanti. I petali di rose e nasturzie sono squisiti nelle misticanze, i fiori di borragine nei ravioli, nelle frittate nelle torte salate. Le infiorescenze delle erbe : timo, lavanda, rosmarino rallegrano molti primi , secondi ma assolutamente anche  dolci .

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I sapori  non si  dimenticano..la lavanda è uno di quei sapori/odori  che ti si imprimono nella memoria sensoriale…in fondo il cibo è un modo per conoscersi…per capire chi siamo..e quando mangiamo non siamo mai soli…io non mi sento mai sola..alla mia tavola ci sono tutti i sapori dei miei cari… nel semplice gesto del cucinare e poi di mangiare stiamo creando e continuando le storie che costituiscono le nostre vite

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Morirò, e non riesco a ricordare un sapore che mi frulla nel cuore. So che quel sapore è la verità prima ed ultima di tutta la mia vita, e possiede la chiave di un cuore che da allora ho messo a tacere. So che è un sapore dell’infanzia o dell’adolescenza, una pietanza primordiale e sublime che precede qualsiasi vocazione critica, qualsiasi desiderio e pretesa di parlare del mio piacere di mangiare. Un sapore dimenticato, annidato nel più profondo di me stesso che, alle soglie della morte, si manifesta come l’unica verità che in vita mia sia stata detta o messa in pratica. Lo cerco, e non lo trovo                                                                                                              (Estasi Culinarie, Muriel Barbery)

 

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Per questa ricetta delicata e squisita ho utilizzato dello zucchero aromatizzato alla lavanda.

 

Basta prendere un mazzetto di fiori di lavanda, eliminare gli steli e mescolare i petali con dello zucchero, lasciando poi il tutto in infusione dentro ad un barattolo di vetro per 2-3 giorni.
Passate poi lo zucchero al setaccio per eliminare i fiori…sentirete che profumo!!!
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Inoltre ho profumato i miei morbidi biscottini con dell’olio essenziale alla lavanda specifico per alimenti che ho acquistato in farmacia, ma lo potete trovare  anche in erboristeria. Oppure potreste anche acquistare in erboristeria dei fiori essiccati o se avete un giardino o dei vasi di lavanda li potete usare anche freschi . Mettete un cucchiaio abbondante di fiori in infusione nell’olio e lasciate per qualche giorno. Dopodichè filtrate i fiori.
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Ingredienti per uno stampo da 12 madeleins:

60 gr di farina di riso

60 gr di fecola di patate

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

60 gr di zucchero alla lavanda (vedi sopra)

2 uova

70 gr di olio di riso

olio alla lavanda 6 gocce

un piccolo pizzico di sale

 

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Procedimento

Lavorare con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio con l’aroma e le farine setacciate, il lievito e il sale. Lasciate riposare in frigo per una notte. Con un cucchiaio riempire lo stampo da madaleins fino 3 mm dal bordo. Cuocere in forno caldo per 5 minuti a 200° e poi 5 minuti a 180°.

Lasciar raffreddare nello stampo per qualche minuto.

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LA LISTA DELLA SPESA DI LUGLIO #seguilestagioni

(a cura di Antonella Manfredi)
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Una pizza tricolore per MTC #58

Antonietta e l’MTC chiamano ed io rispondo: “PRESENTE!!!”

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Mai fatta una pizza impastata a mano…ho sempre usato artefatti (robot da cucina, impastatrice, macchina del pane)….

Questa è l’occasione per provare…stavolta non ho sfogliato libri e libri come mio solito…stavolta mi son fidata della ricetta magica di Antonietta, della sua maestria e della sua capacità….con lei mi fido…PUNTO! Esattamente come mi è successo per la sfida del babà

Stavolta ho aspettato l’OCCASIONE giusta…una bella teglia rettangolare per fare delle porzioni abbondanti…per un porta e condividi …in giardino da Gianluca in occasione della partita ITALIA-IRLANDA…

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Volevo una pizza semplice …con verdure tricolori e olio extra vergine toscano …del basilico greco e dell’origano d giusto per dare un tocco di sapore in più alla semplicità….

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Ingredienti:

450 gr di farina OO

250 ml di acqua oligominerale

12 gr di sale

1 gr di lievito di birra

mezzo cucchiaino di miele di castagno

 

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Procedimento

Misurate per prima cosa l’acqua che deve essere oligominerale, per evitare che possa contenere cloro che potrebbe rendere difficoltosa la lievitazione. Dal totale del liquido, prelevatene una piccola quantità e inseritela  in due ciotole differenti in cui scioglierete il lievito di birra e nell’altra il sale.
Versate il liquido contenete il lievito di birra in una boule di vetro e iniziate a versare a piccole dosi, la farina setacciata alternandola all’acqua, terminati i due ingredienti aggiungete l’acqua in cui avete sciolto il sale e iniziate ad impastare per circa 10 minuti, finché il tutto non sarà ancora  leggermente appiccicoso, poi mettete l’impasto sulla base di marmo e lavoratelo per altri 20 minuti, piegandolo e schiacciandolo finché non sarà divenuta una palla liscia e setosa (io per motivi di tempo l’ho laciata in frigo 15 minuti)
Inserite la palla in una ciotola e copritela con la pellicola per alimenti, lasciatela lievitare per circa 2 ore o finché l’impasto non sarà raddoppiato ( dipende dalla stagione e dalla temperatura che abbiamo in casa).
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Prendete il panetto e ponetelo dentro ad una cassetta da lievitazione se l’avete, ricoprendolo con un telo di cotone che non abbia odori. Sigillate il tutto con una busta grande di plastica che eviterà alla pasta di seccarsi. Lasciate lievitare per 6 ore.
Portate il forno alla massima temperatura e scaldate anche la teglia  che userete per la cottura .
Stendete il panetto, partendo dalla parte centrale, sul piano di marmo spolverato di farina, usando la punta delle dita e allargandolo pian piano. NON USATE IL MATTARELLO ma usate le mani chiuse a pugno, per evitare di bucare la superficie della pasta.
Se optate per la cottura del forno tradizionale, estraete lo stampo inserite la pasta e conditela con gli ingredienti che più gradite.
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Io ho farcito con zucchine e i suoi fiori , patate novelle tocane, pomodori, origano e basilico greco del mio giardino. Il tutto irrorato con olio evo toscano …..una delizia semplice e…
W l’ITALIA….
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Con questa ricetta partecipo all’MTC #58banner pizza

Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato

  La mia  proposta per il contest #eatprato sono i Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato . 

L’ispirazione mi è stata donata da uno chef emergente che adoro MASAKA KURODA. Avevo già scritto di lui in questo articolo qui.

Ho rielaborato alcune sue idee e spunti ed ho creato questo piatto dal sapore orientale e pungente.

Ho scelto di utilizzare come ingredienti la FARINA O e la  MORTADELLA DI PRATO (regina incontrastata del piatto). Ho giocato con i diversi sapori per accostarli in maniera armonica.

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QUADROTTI TOSCO-GIAPPONESI CON RIPIENO DI MORTADELLA DI PRATO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la pasta:

250  g di farina 0

1 uovo

olio extra vergine di oliva 2 cucchiai

un pizzico di sale

Per il ripieno:

Mortadella di Prato

Parmigiano Reggiano DOP

1 tuorlo

sale

pepe

buccia di mezzo limone (per dare un sapore fresco)

mezzo cucchiaino da caffè di salsa di soia

un cucchiaio di panna (per amalgamare il composto)

Per il BRODO:

carota, sedano, cipolla toscana, 3 grossi pomodori maturi

sale

zucchero

salsa di soia

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PROCEDIMENTO

La particolarità di questo brodo è la sua cottura lenta .

I passaggi da effettuare sono 3:

  1. In una casseruola inserire il pomodoro (medio), la cipolla lucchese con la buccia, una piccola carota e un gambo di sedano e 1 litro di acqua.
  2. Utilizzare il brodo per una seconda cottura con SOLO pomodoro e cipolla
  3. Utilizzare il brodo per una terza cottura con SOLO POMODORO

A questo punto il vostro brodo avrà assunto un colore scuro e limpido al tempo stesso.

Aggiungere sale e e una punta di zucchero.

Per la pasta:

Disporre a fontana la farina, unite l’uovo, 2 cucchiai di olio evo toscano, un pizzico di sale e lavorate la pasta fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per un’ora.

Per il ripieno:

Mettere la mortadella su un tagliere e tagliarla a mano . Dopodichè inserire gli altri ingredienti nel KA e amalgamarli fra loro. Aggiungere del  timo limone fresco.

Per il quadrotto:

Stendere la pasta sottile in modo da ottenere dei rettangoli di 40 x 5 cm.

Con l’aiuto di una tasca da pasticciere distribuite le palline di ripieno su una striscia di pasta e copritele con un’altra striscia. Con uno stampo quadrato (3,5 x 3,5 cm) ricavate  piccoli quadrati e sigillateli in modo da non lasciare entrare aria intorno al ripieno.

Aggiungere i quadrotti al brodo.

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PIATTO FINALE

Aggiungere al piatto finale delle minuscole foglie e fiorellini di timo limone, dell’erba cipollina e dei fiori (perfetti quelli di acetosella che donano un sapore acido al piatto ) eduli che donano colore e freschezza al piatto.

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Con questa ricetta partecipo al  food contest organizzato da #eatprato con altre blogger

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Panzanella di branzino e cipolla lucchese all’agretto #seguilestagioni

Panzanella

Il pane, vecchio quanto la storia dell’uomo, assume forme e caratteristiche particolari a seconda del luogo in cui nasce. Quello toscano ha la caratteristica principale di non essere salato, come si dice da noi, è ‘sciocco’. Secoli or sono la gabella sul sale era così alta da scoraggiarne l’acquisto ed i toscani fecero di necessità virtù ed il loro pane non fu più salato.

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Nonostante questo è fragrante e saporito. Le forme grosse e rotonde, la crosta dorata, friabile, croccante con all’interno una mollica bianca e profumata di lievito che lo rende morbido, ma consistente allo stesso tempo, adatto per essere consumato fresco e, quando è secco, serve per la preparazione di ottimi piatti.

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Il nostro pane raffermo si utilizza in numerose prparazioni sia dolci che salate, una fra le più famose è la panzanella conosciuta anche per merito del suo ideatore: il Bronzino, al secolo Agnolo Allori, pittore alla corte di Cosimo I . La buona cucina lo attrasse e si cimentò in odi alla padella, alla cipolla, al raveggiolo ed altro.

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Così nasce  la Panzanella, che sta per pane e zanella (scodella, piatto fondo), piatto povero della tradizione contadina toscana

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Posto d’onore nella cucina toscana spetta alla CIPOLLA. Tante sono le varietà : la più nota, resa celebre dal Boccaccio, è quella di Certaldo. Poi c’è la Vernina di Firenze, la Massese : ottima per sughi e soffritti. Quindi la varietà di Bassanone in Lunigiana o di Treschietto adatta al pinzimonio, tanta è la sua dolcezza. Nella mia città adottiva esiste la cipolla lucchese, coltivata in collina. Ed è proprio questa che ho usato per la mia panzanella.

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Alla ricetta scritta dal Bronzino, arrivata inalterata fino a noi, è stato apportata l’aggiunta del pomodoro.

Ne esistono diverse versioni, quella fiorentina ha il cetriolo (che manca invece in quella senese) e quella originale di pane raffermo ammollato in acqua fredda per 10 minuti e poi sbriciolato. A me piace tenere il pane un pò più grande e non ammollarlo in acqua.

Per 4 persone

2 cipolle lucchesi

4 fette di pane toscano  del giorno prima (io lo tosto in forno pochi minuti per la versione con i pezzi più grandi)

300 gr di pomodori rossi da insalata

1 cetriolo

6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

3 cucchiai di aceto di vino rosso

un cucchiaino di tabasco (aggiunta personale)

sale e pepe nero

foglie di basilico fresco

Mettere in ammollo il pane (del giorno prima) nell’acqua fredda e, appena è ammorbidito. strizzarlo bene e sbriciolarlo in una zuppiera. (per la mia versione : tagliare a fette il pane e tostarlo qualche minuto in forno caldo. Dopodichè tagliarlo a quadrotti e condirlo con due cucchiai di olio extravergine di oliva e 1 di aceto e mescola bene con le mani).

Pulire le cipolle, il cetriolo(pelarlo con un pelaverdure) e tagliarli a fette sottili, unire il basilico spezzettando le foglie con le dita e condire le verdure con l’olio, l’aceto ed il sale. Aggiungere le verdure condite al pane sbriciolato. I pomodori tagliarli a piccoli pezzetti cercando di togliere i semi ed aggiungerli per ultimo.Aggiungere altro olio e aceto salati e pepati precedentemente. Girate il tutto (delicatamente se usate la mia versione con pane tostato) con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti e il condimento (meglio con le mani per rendere uniforme il condimento).

Lasciare riposare in frigo prima di servire.

La mia versione

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Versione classica

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Panzanella di branzino e cipolla lucchese all’agretto

Utilizzare la ricetta base della panzanella (quella con il pane ammollato).

Per la cipolla all’agretto: pulire e tagliare a julienne la cipolla lucchese. Preparare uno sciroppo con acqua, vino bianco, miele, aceto di lampone, un pizzico di sale  e quando bolle immergere la cipolla tagliata fino a che non caramella. Scolare e lasciare raffreddare.

Per il branzino: sfilettare un branzino medio. Cuocere a vapore le polpe con sale e pepe . A cottura ultimata aggiungere un filo di olio extravergine a crudo.

COMPOSIZIONE DEL PIATTO

Utilizzare un coppapasta.

Pennellare con olio evo e foderare la base con delle polpe di branzino piccoline. Farcire con la panzanella toscana e chiudere con una polpa di branzino. Porre sopra il branzino la cipolla lucchese caramellata e una piccola foglia di basilico.

Ecco il piatto finale.

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Siamo un gruppo di blogger ed abbiamo aderito ad un progetto relativo alla STAGIONALITA’…questa è una lista della spesa  dalla quale ognuna di noi ha scelto quello che più l’ha ispirata …

Questo mese ho scelto il pomodoro e il cetriolo, con la mia panzanella toscana.

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Ogni mese ognuna di noi pubblicherà un post seguendo lo stile proprio….fiori, frutta, shabby, tè, arte, giardinaggio, apparecchiature, arredamento, viaggi ..e quel che la creatività le suggerirà in base al mese e alla stagione…abbiamo tante idee in ballo….e sogni da condividere con tutte voi…

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a presto…

 

Krumiri per Recipe di Maggio….

Se non conoscete le regole di recipe vi consiglio di leggere e partecipare perchè merita davvero!!!

Questo mese è il turno di Antonietta la vincitrice dell’ultimo recipe tionist…

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Il blog di Antonietta è un blog che ‘accoglie’ il lettore….le sue ricette mi fanno sentire l’odore di ‘casa’…tovaglie candide…tovaglioli immacolati…e tanta maestria raccontata con parole semplici che rendono fattibile anche le ricette più impensabili…ricordo ancora la sua pazienza nella sfida di MTC  39 del baba…grazie ai suoi consigli il mio babà  fu un trionfo dei sensi e del palato!

Si parla spesso di comfort food…ecco il suo blog rappresenta un angolo confortevole…si respira l’odore di mamma…amore nelle sue ricette…spesso una cucina legata al territorio e alle sue tradizioni…io non conosco personalmente Antonietta ma leggerla mi rassicura e ogni volta che vedo una sua ricetta mi viene l’ipersalivazione…come la sua ultima cheese cake..da urlo!!!

Ho scelto una ricetta base…in questo periodo sono davvero impantanata con la chiusura dell’anno scolastico…una ricetta che mi sollevava il morale!! una ricetta che mi consolava e mi riportava ai sapori della mia infanzia…

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Ho aggiunto delle chicche di cioccolato fondente…

e domenica è stata la giornata dei Krumiri di Antonietta…colazione da re per i miei due uomini e dopo il mare una tazza di tè ci ha accompagnati verso la fine della domenica…la ragazza di mio figlio ci ha salutato con un pacchettino di Krumiri per la colazione del mattino dopo prima dell’università…sono i sapori che ci accompagnano…che ci rendono vicini…che ci fanno ‘ricordare’…

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 Ingredienti:

200g farina 0

280g farina di mais

280g burro

180g zucchero

4 tuorli

100 gr cioccolato fondente a scaglie

Vaniglia

Sale

Preparazione

Versare in una ciotola le farine, il sale, la vaniglia, lo zucchero. Fare la fontana e aggiungere i tuorli e il burro a temperatura ambiente. Impastare con le mani, capovolgere il composto su un piano da lavoro e lavorare velocemente fino a far amalgamare tutti gli ingredienti (aggiungere cioccolato alla fine dell’impasto). Fare una palla, avvolgerla in una pellicola e lasciarla a temperatura ambiente per circa 30 minuti. A questo punto staccare dei pezzi di pasta, metterli nella siringa per biscotti e formare i Krumiri. Per chi non dispone della siringa va bene anche una tasca di tela robusta con una bocchetta dentellata. Sistemarli su placche rivestite di carta da forno e infornare a 200° per circa 10/15 minuti e cuocere finché non abbiano un bel colore dorato.

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Con questa ricetta partecipo al ‘The recipe-tionist di maggio’ di Cuocicucidici

maggio2016

Primavera: il piacere ritrovato in una crema di piselli #seguilestagioni

Esistono istanti preziosi racchiusi in ritualità quotidiane ..assaporati in tranquillità che suscitano sensazioni ed emozioni… mi riportano ad echi lontani…a ricordi nostalgici che mi fanno compagnia e mi sento ricca e felice…questi momenti fanno parte dei piccoli piaceri della vita…ed è proprio in quei momenti …in quei flash…in quelle istantanee che si nasconde l’illusione di poter fermare l’attimo…

Sgranare i piselli mi riporta alla sera …davanti alla televisione…un piccolo tavolo con un foglio di carta di giornale …un mucchio di piselli ancora nel guscio, una grande ciotola di plastica rossa…

le maniche rimboccate…baccello dopo baccello..passo nelle mano le palline sgranate che piano piano lentamente riempiono la ciotola..sono morbide …croccanti ..di un verde che ricorda il mio mare in alcuni giorni di vento forte…

Di tanto in tanto alzo la testa per non perdere la trama del film che mi fa compagnia …ma ho la testa china nei ricordi…nel ritmo delle mie dita che facendo pressione sulla costola del baccello lo fanno aprire …è un ritmo languido, pacificante dettato da un metronomo interno…

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Ho scelto una crema di piselli e dei grissini caldi appena sfornati per questa ricetta che vi presento oggi…

E per rappresentare il tripudio della primavera in fiore accompagno la mia ricetta con il glicine…io amo quel suo dolce colore viola sfumato…ed i i suoi morbidi  grappoli fioriti …la sua bellezza rapisce vista ed olfatto…

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CREMA DI PISELLI  SCHIACCIATI CON MENTA E DADINI DI SPECK

Preparazione 25 minuti

Cottura 30 minuti

Ingredienti per 4 persone

1 porro, 1 aglio fresco, 2cipolline bianche

1 kg di piselli freschi (circa il doppio con il baccello)

450 ml di brodo vegetale

4 rametti di menta fresca più per la decorazione finale

4 foglie piccole di basilico più per la decorazione finale

160 gr di speck affumicato tagliato a dadini

olio e.v.o. , sale, pepe nero

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Procedimento

In una casseruola scaldare due cucchiai di olio e far rosolare a fiamma dolce il porro, l’aglio e le cipolline fino a che non diventano traslucide. Unire i piselli e alzare la fiamma, facendoli insaporire per 4/5 minuti. Unire le foglioline di menta e basilico, salare e pepare e coprire con il brodo.

Proseguire la cottura per circa 20 minuti, fino a quando i piselli saranno morbidi. Togliere un cucchiaio di piselli per la decorazione e frullare grossolanamente il resto.

Tagliare lo speck a cubettini.

Decorare il piatto finale con le foglie piccolissime di menta e basilico, lo speck (precedentemente saltato in una padella con olio), i piselli interi, pepe nero macinato al momento e un filo di olio.

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Accompagnamento al piatto

Questo piatto si accompagna divinamente con del pane o delle briciole di pane rosolate in padella con dell’olio e dell’origano secco (con sale e pepe).

Stavolta ho scelto di fare dei semplice grissini da servire appena sfornati .

GRISSINO

Ingredienti

Farina bio 220W gr. 500

Acqua gr. 100

Sale fino gr. 10

Olio e.v.o. gr. 15

lievito di birra gr. 15

zucchero canna integrale gr. 10

Procedimento

Sciogliete lo zucchero di canna nell’acqua. Impastate tutti gli ingredienti tranne il sale che verrà incorporato per ultimo. Lasciate riposare l’impasto per 20/25 minuti. Tagliate e stirate a mano la lunghezza della teglia. Lasciate lievitare per 60 minuti circa. Cottura 15 minuti in forno a 200° C.

PicMonkey Collage

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a presto…