Candele …prepariamoci all’arrivo delle feste per #SEGUILESTAGIONIDICEMBRE

Il freddo pungente , la luce di una candela, il caminetto scoppiettante ed il profumo degli agrumi che riempie la stanza sono l’essenza fatata del Natale.

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Una candela è la cosa più bella e romantica che puoi mettere nella tua casa…alla tua tavola. Semplice…straordinaria  e magica al tempo stesso!

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Lo ammetto ho una vera fissazione per le candele, da quelle in contenitori di vetro a quelle in contenitori di latta, ceramica, galleggianti, profumate, decorate con frutta e fiori…

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Nordiche, americane, naturali, home made…tutte mi piacciono e ne ho una vera e propria collezione personale…..impagabile è il senso di benessere che pervade la mia casa con la loro luce calda e soffusa al tempo stesso..

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La luce delle candele crea subito una calda atmosfera di intimità. Solo le candele possiedono il magico dono di rendere speciale ogni occasione, dalla cena per pochi intimi, al cenone di Capodanno, al grande ricevimento. La loro luce aggiunge una nota di calma e relax assoluto, oppure crea un senso elettrizzante alla festa , a seconda di come sono posizionate. Fiori, petali, sabbia, nastri, agrifoglio, conchiglie…date libero sfogo alla vostra fantasia e buon gusto…

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Prepararle non è difficile, potrai utilizzarle per regalarle ad amici e parenti oppure usarle per la tua casa.

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Per farle in casa procurati delle candele di cera di buona qualità, a base cilindrica di almeno 7-8 cm di diametro, anche di più. Vanno benissimo di colori neutri come l’avorio o il beige, oppure in colori pastello. Compra qualche filo di rafia neutra  e dell’anice stellato o della cannella, rondelle di arancia essiccate, alloro, pungitopo ed eucalipto. Per preparare ciascuna candela fissa alla rafia la decorazine scelta (magari con colla a caldo) e poi annoda la rafia attorno alla candela, a metà altezza.

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Oppure rendi originali i barattoli vuoti della marmellata , con del cotone dai colori neutri e rendi unico il tuo portacandela a suon di uncinetto con  maglia bassa, alta e catenella..

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Un buon libro, una tazza di tè fumante e un cd dalle note avvolgenti ….candele e coperta morbida…dietro di me e il mio divano l’albero di Natale inonda la stanza col suo profumo ed i suoi colori…. tutto crea una sinergia che mi fa star bene…respiro forte…BUON NATALE!

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Questo post è il mio contributo per #seguilestagionidicembre

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La lista della spesa di Dicembre a cura di Anna Marangella
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Grappa alle pere WILLIAMS e miele per #seguilestagioniNovembre

“La pera è la nonna della mela, la parente povera, un’aristocratica decaduta…”. Così scrisse  F. P. de La Varenne (uno dei più grandi chef  del XVII secolo . Non è qualcosa che si mangia tutti i giorni, come una mela croccante, e non è considerata una prelibatezza come un mango o delle ciliegie, ad esempio. Eppure un tempo la pera vantava un ruolo da protagonista. Si pensa che le origini della pera risalgano nel Caucaso migliaia di anni fa, ma furono i giardinieri europei, tra i quali quello di Luigi XIV, Jean de la Quintinie -responsabile degli orti di Versailles- che ci diedero delle varietà a polpa chiara e burrosa che conosciamo oggi. Da allora i nobili alla corte francese potevano entrare nelle grazie del re introducendo nuove varietà deliziose. Nel 1842 la English Horticultural Society aveva veirficato l’esistenza di più di 700 tipi di pera; adesso ci sono circa 6000 varietà.

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Per questo mese di Seguilestagioni ho scelto la WILLIAMS (williams bon chrètien). Una delle varietà più popolari a livello mondiale. Sono pere medio – grandi con il collo spesso e hanno una polpa burrosa e dolce, piuttosto sugosa.

La lista della spesa di Novembre

(a cura di Antonella Manfredi)

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Ingredienti

750 gr di grappa a 50°

125 gr di miele millefiori

3 pere williams

 

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Lavate e asciugate perfettamente le pere, tagliatele in quattro parti e introducetele in un vaso di vetro a chiusurfa ermetica.

Unite il miele e la grappa e chiudete.

Lasciate macerare per 20 giorni in luogo luminoso.

Trascorso questo tempo, passate il composto attraverso un colino e poi filtratelo con un filtro di carta.

Imbottigliate.

Questa preparazione si potrà consumare dopo un mese di riposo.

Si consiglia di scegliere delle pere perfettamente mature, ma con la polpa dura e bianca.

 

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Questo post era previsto per il 2 Novembre, poi, per rispetto del dolore di chi ha subito il terremoto di poco più di una settimana fa, abbiamo deciso di aspettare…

Cocktail: Spritz al melograno! per #SEGUILESTAGIONI

E’ troppo bella. Il rosso purpureo dei suoi chicchi ,  intrecciati fra loro, uniti , incastonati in succosi sacchettini. La buccia dura, rossa e coriacea racchiude un vero tesoro dal color rubino intenso. Simbolo di fertilità e di fortuna, è uno degli ingredienti cardine della cucina persiana. Personalmente la adoro da sempre e la utilizzo sia abbinata al dolce che al salato. In Italia la sua stagione è l’Autunno, ma i frutti di questo albero originario dell’Asia si conservano molto bene e sono utilizzati in tutta Europa sulla tavola delle feste.

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Una volta imparato a sgranare i chicchi e a spremerne il succo, diverrete sostenitrici di questo frutto .

Qualsiasi approccio tu scelga, la preparazione della melagrana richiede pazienza. Evita di macchiarti i vestiti con il succo: è un colorante efficace che viene ancora usato nella tintura dei tappeti persiani.

Il modo più efficace per estrarre i chicchi è di tagliar in quarti il frutto. Mettili in una ciotola di acqua fredda e poi tira indietro la buccia in modo che le membrane si stacchino, rilasciando i chicchi; le membrane bianche  amare galleggeranno, così potrai eliminarle facilmente, mentre i chicchi cadranno sul fondo.

Per estrarre il succo , lavora brevemente i chicchi nel robot da cucina e filtra il composto . In linea di massima, una melagrana media dè circa 185 ml di chicchi e 125 ml di succo.

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LA LISTA DELLA SPESA DI OTTOBRE #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)
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Spritz al melograno

– 2 cl vodka,
– 2 cl di succo di lime fresco,
– 2 cl di sciroppo di melograno homemade,
– 4 cl di prosecco,
– soda,
– frutti di bosco, per decorare
– fetta di lime.

Preparazione: iniziate raffreddando un tumbler basso, mentre nel mixing glass inserire vodka, lime, sciroppo di melograno, ghiaccio e shakerare. Con lo strainer separare dal ghiaccio il composto e versare nel bicchiere precedentemente raffreddato, aggiungendo dell’altro ghiaccio (io non l’ho messo). Con una scorza di limone bagnare i bordi del bicchiere. Terminare con prosecco e soda, per poi guarnire con frutti rossi freschi e fetta di lime.

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Sciroppo di melograno home made

Ingredienti

1 litro di succo di melagrana (circa 8 melagrane)

1 Kg di zucchero Dopo aver ottenuto il succo dalle melagrane, filtratelo facendolo passare attraverso un colino a maglia fine.
Trasferitelo in una pentola ed unite lo zucchero.
Portate il tutto a bollore quindi, a fiamma moderata, fate cuocere per circa 5 minuti. Versate lo sciroppo ancora caldo in bottiglie di vetro precedentemente sterilizzate.

Un metodo veloce per ottenere il succo dalle melagrane, che però produce molto scarto, è quello di tagliare a metà i frutti e spremerne il succo con uno spremiagrumi. Alcuni aggiungono allo sciroppo il succo di 1 limone

 

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GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

E’ tornato Settembre  e sono tornata a stare bene in cucina … a preparare lentamente le pietanze in mezzo al disordine e ai colori…mi piace parlare mentre affetto le zucchine..è come se la conversazione in cucina divenisse briosa , saporita, naturale solo per il fatto che  sei lì…assieme a profumi , rumori familiari e vapore.. Di solito sono chiacchere complici ….magari con un caffè a farti compagnia…Stamani sono qui con Fiamma e abbiamo deciso di preparare questi gnocchi  a quattro mani per potermi permettere di fotografare le sue mani…il loro movimento …i semplici ingredienti…Questo mese a MTC si parla di gnocchi di patate, puri e semplici. Con farina 00, con farine speciali, oppure ripieni..

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Per le ricette di base e i segreti dello gnocco perfetto, vi rimando al post di Annarita , che ha lanciato la sfida questo mese…Vi consiglio di dare un’occhiata al nuovissimo blog di MTChallenge dove troverete  approfondimenti  su gnocchi, patate e  variabili con brio.

Io sono una che punta sul ‘classico andante’ e cosi eccomi qua.

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Oddio proprio tranquilla non sono stata….ebbene si!!!  Mi sono cimentata in prove di affumicatura più o meno imperfette. Sto studiando e prima o poi sfornerò una tecnica casalinga per affumicare con assoluta riuscita anche per cuoche improbabili e pasticcione come lo sono io. Ma bando alle ciance ecco a voi la mia ricetta ….

GNOCCHI CON ZUCCHINE, ZAFFERANO E RICOTTA SALATA

Ingredienti: Patate bianche 1 kg, Farina 00 gr 200, zucchine g 500, zafferano de l’Aquila in polvere gr. 1, cipolla bionda 1/2, uno spicchio di aglio, olio extra vergine di oliva q.b, sale e pepe q.b., pomodoro pachino candito gr. 100, ricotta salata 100 gr, erbe aromatiche (timo, menta, basilico, prezzemolo, erba cpollina), limone, zucchero

Procedimento: Ponete lo zafferano in 1/2 bicchiere di acqua e lasciatelo a bagno per circa 5 minuti. Lessate le patate, sbuciatele e passatele, ancora calde, nello schiacciapatate facendo cadere la purea su una spianatoia. Amalgate la farina un poco per volta fino a che il composto risutli morbido ma consistente e si stacchi dalle dita.

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Dividete l’impasto a pezzetti, rotolate ognuno di essi sulla spianatoia infarinata formando dei lunghi cilindri e tagliateli a tronchetti. Premendo leggermente con il pollice fate passare ogni gnocco su un rigagnocchi (io ce l’avevo a forma di stelline) e lasciatelo cadere. Distanziateli su di un vassoio leggermente infarinato. (Io li ho congelati su dei vassoi e poi riuniti in un sacchetto). Mondate gli zucchini e stufateli in un tegame con olio evo , aglio e cipolla, salate e aggiungete lo zafferano. Aggiungete le erbe aromatiche. I pomodorini canditi , si sbollentano, si sbucciano e si tagliano a metà su una placca del forno. Spolverizzateli con con la scorza grattugiata di un limone, timo fresco e una spolverata di zucchero. Infornare a 80 °C per 1 ora.

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Poi rivoltate i pomodorini e continuate la canditura per ancora 1 ora. Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua calda salata in ebollizione e raccoglieteli con una schiumarola a mano a mano che affiorano. IL PIATTO Condire gli gnocchi nel sugo di zucchine. Adagiarli sul piatto di portata e aggiungere coriandoli di pomodori canditi. Infine cospargete con una manciata abbondante di ricotta salata usando una grattugia con fori medio-grandi.Utilizzare fiori eduli per dare una nota colorata e fresca al piatto.

Il mio esperimento di affumicatura riguardava la ricotta salata . …ma lasciamo perdere

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                                   Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 49 dell’MTChallenge

Ricetta tratta dal libro ” Niko. La semplicità del reale ” – di Niko Romito (Autore)

Skagen, vento, sabbia ed erica #Seguilestagioni

Il senso del viaggio è quel punto di incontro fra ciò che provi interiormente e quel che oggettivamente ti circonda… in quel momento  le dimensioni del viaggio interno e quello esterno… che spesso corrono come due percorsi paralleli… trovano un punto di convergenza… la consapevolezza di un contatto intenso tra ciò che è dentro e ciò che è fuori… di te…

il resto è dentro il tuo trolley… le immagini scorrono e cerchi di fermarle con la tua reflex… un aereo… una macchina a noleggio un pò retrò… un cielo intenso e blu ti fa amare ancora di più il luogo dove ti trovi e dove esattamente vorresti essere..respiri forte… qui… ora..Skagen e la sua luce…il mio viaggio d’agosto … le sue dune…

Per questa edizione di seguilestagioni non ho avuto dubbi! Volevo portare i colori di quelle dune …quei colori dell’erica sporca di sabbia…quel violaceo mischiato a verde tenue

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Ed ecco la mia proposta: UNA COMPOSIZIONE che viene dal nord con erica e fiori di fine estate, con la gradazione del mio colore preferito..l’ho riadattata con la mia Italia..con settembre e con uva dolce e piena…

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LA LISTA DELLA SPESA DI SETTEMBRE #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)

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Per la mia composizione ho scelto dei fiori tratti dalla lista e inseriti nel cestino  di argento antico ereditato da mia suocera.
Ogni fiore ha un significato nel loro linguaggio segreto e antico …ad esempio il crisantemo che ho usato significa verità, oppure l’eucalipto protezione, l’erica solitudine, la rosa viola incanto, dei deliziosi fiori di cera bianchi e rosa che significano suscettibilità…ho aggiunto dell’uva simbolo di fertilità, prosperità e gioia di vivere…

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 Negli anni ho affinato il piacere di stare bene , non so dirvi il perchè. C’è qualcosa di dolce e strano, una sensazione di rivivere emozioni familiari. Eppure non sono mai stata prima d’ora a Skagen. Abbiamo affittato una suite al Brodsum hotel, nel cuore della cittadina, tuttora adibito ad albergo e all’epoca punto d’incontro degli artisti della scuola di Skagen.

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Mi piace immaginare che sulla tavola degli artisti che qui si vedevano per un pasto e per discutere d’arte, ci fosse un centro tavola come quello da me preparato…e nei saloni  con pavimenti in legno scricchiolanti ci fosse   un  profumo di fiori e frutti. Odore di legno e fotografie d’epoca, tante e suggestive.

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Il museo con le opere dei pittori del Nord Europa è proprio davanti all’hotel Brodsum. Ritratti affascinanti che mi catturano dentro, immagini  reali immerse in quella luce magica che vivo adesso. Onde, sabbia impetuosa e danzante , volti di pescatori, di donne, di bambini. Immagini vivide calate in un realismo disamarnte. Qui si respira cultura, letteratura e cinema. Infatti B. August,  famoso regista danese, si è occupato di Skagen con una pellicola di forte impatto emotivo

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Devo tornare a respirare il vento, quel vento forte del nord, forte e invasivo. Da queste parti, sono abituati: in passato la sabbia ha distrutto l’intera chiesetta a duepassi dal villaggio, ora resta soltanto il campanile, per metà insabbiato. sentieri ricoperti di vegetazione e da rose canine, piantate proprio per contenere la sabbia. Cosi come si arriva al vecchio faro, che l’erosione e la crescita della terra, hanno spostato a centinaia di metri dal mare, rendendolo un monumento.

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Niente sembra cambiato in questo angolo di Danimarca: le case dipinte di “giallo Skagen”, una particolare tonalita’ dovuta ad uno sbaglio nel miscelare le tinte, e con una fila di sassi raccolti in spiaggia a fare da guarnizione

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Abbiamo camminato per giungere alla punta nord di Skagen dove le onde del Mare del Nord si uniscono a quelle del Mar Baltico.

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…abbiamo solcato la sabbia bianca , le dune e le immense distese di erica. Ci hanno fatto compagnia delle foche spiaggiate e miriadi  di uccelli marini. Ho ancora davanti agli occhi Anna Ancher e Marie Kroyer passeggiare sulla riva, come nel celebre quadro.

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Infatti quest’angolo incantevole della Danimarca sembra davvero un dipinto impressionista. E’ come se fossi immersa in un’epoca parallela, in abitudini diverse e modi diversi di vivere e ci sto bene…

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Devo tornare in questo borgo danese, carpire la sua essenza cruda, magari  in inverno, attraversare le dune e inebriarmi delle onde incalzanti e fredde …..chissa’… e dopo vi racconterò!

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Ghiaccioli, sorbetti e gelato …W l’estate #Seguilestagioni

Agosto….basta nominarlo e mette subito di buonumore, evocando immagini di sole e allegria e colore…vacanze…canzoni urlate a squarciagola o cantate in macchina con la radio in sottofondo…

Per questo Agosto volevo un post colorato…..pieno di sole e allegria anche sul mio blog…

Un post che parlasse di ghiaccioli, sorbetti e gelato…quelle carezze che ti riportano indietro nel tempo…

Pochi ingredienti semplici, frutta, sciroppo di zucchero, aromi assortiti o creme si trasformano facilmente in coccole rinfrescanti …

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Partiamo ovviamente dall’attrezzatura giusta….

Potete trovare formine per ghiaccioli ovunque, on line, al supermercato o in negozi casalinghi. Quello che vi consiglio è usare la fantasia …è più divertente! quindi utilizzate bicchieri di diverse dimensioni e forma di plastica, pirottini da forno, stampini monoporzione per budini, vasetti di yogurt..

Per bastoncino utilizzate stecche di cannella o citronella , sono scenici..ma devono accostarsi ai sapori dei vostri ghiccioli…altrimenti troverete stecchi da lecca lecca o di legno anche on line o nei negozi di casalinghi…senza considerare che molte formine hanno degli stecchi colorati e pieni di fantasia già assieme alle formine .

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Quello che serve per i ghiaccioli è essenzialmente un frullatore (per ridurre la frutta in purea) e un setaccio di metallo per rendere la purea di frutta liscia e senza semini .

Lo sciroppo di zucchero

Il vero trucco per ottenere ghiaccioli morbidi e vellutati consiste nell’utilizzare lo sciroppo di zucchero, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua e agisce da lubrificante tra i cristalli di ghiaccio.

Per 250 ml

Preparazione 5 minuti

cottura 20 minuti

raffreddamento 1 ora

90 gr di zucchero

200 ml di acqua

Mettete l’acqua e lo zucchero in un pentolino . Scaldate a fuoco basso finchè lo zucchero non si è sciolto.Alzate la fiamma e portate a ebollizione . Poi abbassate nuovaente e fate sobbollire a foco medio per qualche minuto.

Spegnete e coprite il vostro sciroppo e lasciatelo raffreddare completamente. Potete conservare il vostro sciroppo in frigorifero, in un contenitore ermetico anche per una settimana.

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Per questo ghiacciolo ho utilizzato delle pesche frullate e del gelato allo yogurt e miele.

Pesche e gelato

55o gr di pesche mature, sbucciate

100 ml di zucchero di sciroppo

Per il gelato

250 gr. di panna liquida per dolci, 300 gr. di yogurt bianco greco , 130 gr. di miele di corbezzolo.

Mettere la panna in un pentolino a scaldare su fuoco moderato. Dopo qualche minuto aggiungere il miele e girare con un cucchiaio di legno, in modo da farlo ben sciogliere e amalgamare alla panna. Togliere dal fuoco e aggiungere lo yogurt. Continuare a girare e ad amalgamare con un cucchiaio di legno fino a togliere ogni piccolo grumo. Azionare la gelatiera (tenuta nel congelatore almeno una notte) e versare il composto. Attendere circa 30 minuti, almeno fino a quando il gelato si sarà ben gonfiato. Gustare subito, o conservarlo in congelatore.

In questo caso aggiungere il gelato al composto di pesche .8

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Ghiacciolo mojito

Ingredienti

2 rametti di menta

il succo di 1 lime

50 ml rum bianco

50 ml di acqua tonica

100 ml di sciroppo di zucchero

Preparate lo sciroppo utilizzando un rametto di menta nel composto.Lasciate raffreddare.

Una volta raffreddato togliere il rametto di menta e mescolare al rum, acqua tonica, succo di lime. Versare negli stampini . Aggiungere una fettina di lime fresco e due foglie piccole di menta.

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Ghiaccioli al melone (questa ricetta è utilizzabile per ciascun ghiacciolo alla frutta che preferite)

Ingredienti

(per 8 ghiaccioli da 100g)

350g di polpa di melone

100ml di sciroppo di zucchero

il succo e la scorza finemente tritata di 1 lime

Procedimento

Unire il succo e lo sciroppo del lime allo sciroppo di zucchero e mescolare bene; unire il melone tagliato a tocchetti e con un mixer ad immersione frullare il tutto; distribuire la miscela in 8 formine da 100ml, inserire i bastoncini di legno e lasciare nel freezer per almeno 8 – 10 ore fino alla completa solidificazione. Prima di estrarre i ghiaccioli, immergere le formine in dell’ acqua tiepida per qualche secondo.

Se non si dispone di formine dotate di bastoncino in plastica, e diversamente si procederà con bastoncini di legno, per fare in modo che lo stesso resti nella posizione centrale, coprire la formina con un foglio di alluminio ed incidere centralmente, inserire il bastoncino nella fessura; così facendo, il bastoncino, rimarrà correttamente posizionato fino al completo congelamento.

Se la miscela fosse particolarmente liquida, si consiglia di lasciar raffreddare per circa un’ ora prima di procedere con l’ inserimento del bastoncino.

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Ghiaccioli ribes e more (ricetta fantasia)

Succo di ribes filtrato. Sciroppo di zucchero. Limonata home made e more del mio giardino.

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LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni

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Madeleines alla lavanda #seguilestagioni

Adoro utilizzare i fiori in cucina non solo come guarnizioni, ma anche come ingredienti caratterizzanti. I petali di rose e nasturzie sono squisiti nelle misticanze, i fiori di borragine nei ravioli, nelle frittate nelle torte salate. Le infiorescenze delle erbe : timo, lavanda, rosmarino rallegrano molti primi , secondi ma assolutamente anche  dolci .

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I sapori  non si  dimenticano..la lavanda è uno di quei sapori/odori  che ti si imprimono nella memoria sensoriale…in fondo il cibo è un modo per conoscersi…per capire chi siamo..e quando mangiamo non siamo mai soli…io non mi sento mai sola..alla mia tavola ci sono tutti i sapori dei miei cari… nel semplice gesto del cucinare e poi di mangiare stiamo creando e continuando le storie che costituiscono le nostre vite

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Morirò, e non riesco a ricordare un sapore che mi frulla nel cuore. So che quel sapore è la verità prima ed ultima di tutta la mia vita, e possiede la chiave di un cuore che da allora ho messo a tacere. So che è un sapore dell’infanzia o dell’adolescenza, una pietanza primordiale e sublime che precede qualsiasi vocazione critica, qualsiasi desiderio e pretesa di parlare del mio piacere di mangiare. Un sapore dimenticato, annidato nel più profondo di me stesso che, alle soglie della morte, si manifesta come l’unica verità che in vita mia sia stata detta o messa in pratica. Lo cerco, e non lo trovo                                                                                                              (Estasi Culinarie, Muriel Barbery)

 

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Per questa ricetta delicata e squisita ho utilizzato dello zucchero aromatizzato alla lavanda.

 

Basta prendere un mazzetto di fiori di lavanda, eliminare gli steli e mescolare i petali con dello zucchero, lasciando poi il tutto in infusione dentro ad un barattolo di vetro per 2-3 giorni.
Passate poi lo zucchero al setaccio per eliminare i fiori…sentirete che profumo!!!
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Inoltre ho profumato i miei morbidi biscottini con dell’olio essenziale alla lavanda specifico per alimenti che ho acquistato in farmacia, ma lo potete trovare  anche in erboristeria. Oppure potreste anche acquistare in erboristeria dei fiori essiccati o se avete un giardino o dei vasi di lavanda li potete usare anche freschi . Mettete un cucchiaio abbondante di fiori in infusione nell’olio e lasciate per qualche giorno. Dopodichè filtrate i fiori.
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Ingredienti per uno stampo da 12 madeleins:

60 gr di farina di riso

60 gr di fecola di patate

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

60 gr di zucchero alla lavanda (vedi sopra)

2 uova

70 gr di olio di riso

olio alla lavanda 6 gocce

un piccolo pizzico di sale

 

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Procedimento

Lavorare con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio con l’aroma e le farine setacciate, il lievito e il sale. Lasciate riposare in frigo per una notte. Con un cucchiaio riempire lo stampo da madaleins fino 3 mm dal bordo. Cuocere in forno caldo per 5 minuti a 200° e poi 5 minuti a 180°.

Lasciar raffreddare nello stampo per qualche minuto.

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LA LISTA DELLA SPESA DI LUGLIO #seguilestagioni

(a cura di Antonella Manfredi)
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