Giardino magico di BOMARZO per #SEGUILESTAGIONI DI OTTOBRE

Consiglio di visitare il Sacro Bosco di Bomarzo (vicinissimo Roma) in questo periodo…La natura è veramente suggestiva e l’autunno si manifesta in tutto il suo lieve e caldo abbraccio…Ottobre offre in questo ‘bosco dei mostri’ ciclamini , felci e castagni imponenti ….gli odori del sottobosco si avvertono nell’aria mentre vi appresterete ad attraversare il percorso ‘magico’…

ciclamini1

Il  viale d’ingresso non lascia presagire l’atmosfera mistica che vi attende appena varcato l’arco che introduce nella parte del bosco più affascinante, dove la vegetazione si fa più fitta e ad ogni angolo spunta una creatura mostruosa.

felci1

Il  Sacro Bosco e’ un esempio anomalo di giardino all’italiana, progettato e realizzato nella seconda meta’ del 1500 per volere del Principe Vicino Orsini.
luci1
La sua unicita’ e’ quella che vi sono state fatte alcune sculture utilizzando massi giganti gia’ presenti nel bosco. Le prime ad accoglierci sono le sfingi greche,  che sembrano ammonire il visitatore e ricordare il loro ruolo di guardiane delle città sacre. Proseguendo lungo il sentiero a sinistra troverete le statue raffiguranti le divinità più antiche come Saturno, Giano, Fauno, Evando e la Triplice Ecate.
..
foglie1
..
Incontrerete altre figure e animali fantastici come la tartaruga enorme che sorregge sul dorso la Nike, personificazione della vittoria alata
bacche1
 ..
 Ed ancora  Pegaso alato, immortalato in procinto di spiccare il volo per annunciare agli dei l’avvenuta vittoria.
 ..
piede1
..
Incontrerete  Nettuno, il dio dei mari, in una gigantesca vasca…. la dea dormiente e l’elefante che sostiene una torre, simbolo delle battaglie cartaginesi di Annibale contro Roma
nettuno1
..
L’ultima emozione inquietante la regala l’Orco, emblema del parco, con il suo monito ogni pensiero vola….
orco1
 …
muschio1
..
Sullo scopo e il significato del Sacro Bosco ci sono innumerevoli interpretazioni ma nessuna certezza… La piu’ probabile e’ quella percorso “iniziatico”, molto attuale nel XV secolo, secondo gli influssi neoplatonici.
Se vi interessa saperne di più leggete qui
ombre1
Questo post è il mio contributo per #seguilestagioni di ottobre.
Partecipano con me:♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ LISMARYS’ COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ LA FATA IGNORANTE – Silvia
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA – Consu (benvenuta Consu!)

La nostra lista della spesa dalla quale ho attinto l’idea per l’ambientazione autunnale del mio post:
22045798_1477573989000854_3542041630641584526_n

Siamo su facebook con la nostra pagina #seguilestagioni e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni

Crostata di fichi e noci per “Seguilestagioni” di Settembre

Zia Irene è vissuta fino all’età di 94 anni a Orciano Pisano, paese di campagna a pochi chilometri da Pisa, e la cucina della sua casa è quella rimasta più impressa nella mia memoria di bambina.Al centro c’era un lungo tavolo in marmo bianco, con tante sedie di legno intorno. Una grande finestra dava sul giardino interno. Sopra la credenza in legno scuro, erano appesi tanti piatti d’ottone.

 

Ricordo i profumi, sempre uno diverso dall’altro, secondo quello che veniva cucinato seguendo il ritmo delle stagioni. C’era il periodo dei pomodori per la conserva, dei prodotti dell’orto da mettere sott’olio e il periodo della raccolta della frutta da conservare in cantina per l’inverno.

 

©

 

So con certezza che in quella grande stanza è nato il mio amore per la cucina e i suoi riti. E’ lì che ho appreso dalla zia e da mia nonna i rudimenti di questa arte magica. La zia aveva un magnifico albero di fichi e ad inizio settembre, quando il gran caldo li aveva fatti maturare nel modo migliore e la dolce goccia si affacciava al di sotto del frutto, era il momento della loro raccolta. Questa operazione è molto delicata, i frutti devono essere staccati uno ad uno e depositati in un cesto largo senza sovrapporli. L’albero della mia infanzia era grande, con rami molto intricati e si adagiava mollemente sul porticato, come fosse stanco e vecchia la sua storia, ma i suoi frutti erano dolcissimi e adatti per una marmellata da ricordare in inverno in vari modi.

 

 

fichiok

 

     Marmellata di fichi

3 kg di fichi acquistati dal contadino

1 limone grosso

600 gr di zucchero di canna

Lavare i fichi e tagliare il picciolo. Dividere il frutto in 4 spicchi senza togliere la buccia.

 

Grattugiare la scorza del limone e spremere tutto il suo succo. Cuocere a fiamma bassa per qualche minuto ed aggiungere lo zucchero continuando a mescolare. Cuocere per circa 40/45 minuti e passare il composto al minipimer grossolanamente

marmellataok
   Invasare la marmellata calda in vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudere il vasetto e lasciar raffreddare capovolgendo il barattolo (per creare il sottovuoto).
crostataok
Pasta frolla
220 gr di farina bianca 00
125 gr di burro
70 gr di zucchero
1 uovo
scorza di 1 limone grattugiata fine

Metti in una ciotola la farina setacciata, lo zucchero, il burro fatto a tocchetti, l’uovo e la scorza di limone. Impasta bene per 4 – 5 minuti, raccogli l’impasto in una palla omogenea e lasciala riposare 30 minuti in frigorifero avvolta in un foglio di pellicola.

Stendi la pasta con un mattarello sino a che avrà lo spessore di mezzo centimetro, usala per rivestire uno stampo per crostate con bordo amovibile (da circa 28 cm). Bucherella il fondo con una forchetta, poi metti in freezer per 15 minuti.

 

 

tortaok

Crostata di marmellata di fichi e noci

Riscalda il forno a 180°C.

Rivesti la superficie della torta con un foglio di carta forno e stendi la frolla.

Riempi la base della torta con la marmellata di fichi e qualche gheriglio di noce.

Inforna e cuoci per circa 18 – 22 minuti, sino a che sarà appena dorata.

Togli dal forno, lascia raffreddare completamente e poi togli la torta dallo stampo.

 

Lista della spesa di SETTEMBRE per #SEGUILESTAGIONI

 

seguilestagioni-settembre

 

Ecco le amiche che questo mese partecipano a questo appuntamento:

Alisa – Alise Home Shabby Chic
Anna- Ultimissime dal forno
Lisa- Lismary’s Cottage
Lucia- La gallina Rosita
Miria – Due amiche in cucina
Simona- Pensieri e Pasticci
Maria- La mia casa nel Vento
Susy- Coscina di Pollo
Beatrice- Beatitudini in cucina

Ci potrete trovare anche su Pinterest e sulla pagina Fb di Seguilestagioni….vi aspettiamo!

Pappa al pomodoro PER #SEGUILESTAGIONILUGLIO

Questa ricetta parla della mia Toscana, di coccole, di estate …di odori e di colori e di colline morbide e sensuali …di olivi e di viti…di corse in discesa verso il fiume…di lucciole magiche…di grilli ed echi intermittenti di cicale…di pagelle riposte costituiscono nel cassetto del comò…della mia infanzia alla fattoria dei miei nonni in campagna…di capriole in mezzo ai campi..di libertà e sole

a

 

Parla di tutto quel che ero e quel che sono…perchè in una ricetta..spesso c’è una storia…in un cibo c’è quel che eravamo, quello che abbiamo costruito semplicemente frullando o impastando. Nel semplice gesto del cucinare e mangiare, stiamo creando e continuando le storie che costituiscono  le nostre vite.

 

d

Anche in questo caso , la ricetta autentica è davvero difficile da individuare, perché ogni provincia ne ha fatto una variante. Quella che vi dico è quella della mia nonna Velia. Servitela a pranzo come piatto unico o come primo per una cena più ricca o anche come antipasto in piccole monoporzioni con al centro un cucchiaino di pesto ligure. Vi consiglio di accompagnarla con un buon bicchiere di Chianti e di usare i prodotti di ottima qualità e di stagione, il sapore sarà divino e autentico.

 

b

Per 4 persone

1 kg di pomodori

250 gr di pane toscano (io a lievitazione naturale) del giorno prima

Sale e pepe

1 mazzo di basilico fresco

60 ml di olio extravergine

Due spicchi di aglio interi (in modo da poterli togliere a fine cottura)c

DSC_0074okok

 

Lava i pomodori, togli la pellicina e i semi. In una pentola metti olio e due spicchi di aglio e fai soffriggere. Aggiungi i pomodori a pezzi tagliati grossolanamente. Dopodichè aggiungi le foglie di basilico . Lascia cuocere una decina di minuti ed aggiungi il pane tagliato a pezzi. Aggiungi 100 ml di acqua e lascia cuocere per una ventina di minuti . Il tempo esatto non so dirvelo perchè la faccio ad occhio da anni.

 

e

 

Questa ricetta è il mio contributo per #seguilestagioni di Luglio.
Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARYS’ COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ LA FATA IGNORANTE Silvia
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia

Questa è la nostra lista della spesa:

Siamo su facebook con la nostra pagina
#seguilestagioni

e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni

QUICHE CON ROBIOLA, BASILICO E POMODORI PER #SEGUILESTAGIONIGIUGNO

Sono in ritardo…lo so! io sono SEMPRE in ritardo…corro corro ve lo giuro!!! ma ritardo puntualmente!!! pensate che odio le persone ritardatarie, trovo che ci sia una grave mancanza di rispetto degli altri alla base….ma io ritardo , nonostante ciò!

Cerco di ottimizzare tutto, ma all’ultimo succede sempre l’imprevisto che non avevo programmato…sembra  in realtà che noi ritardatari siamo dei grandi ottimisti…persone in grado di vedere in modo più ampio l’essenza della vita. Siamo persone allegre,  creative e sappiamo lavorare in gruppo…..non ci credete??? leggete qui

DSC_0074okok

 

 

Quasi quasi mi convinco a non avere più il senso di colpa nei confronti dei miei ritardi….

Per questo mio  Giugno vi lascio una torta salata D I V I N A , giusto per farmi perdonare!

 Brisè home made da fare col robot da cucina in poco meno di 5 minuti …dal sapore rustico e burroso… con tanto basilico fresco e i primi pomodori dell’orto..

 

_DSC0520 1

Ingredienti per l’impasto

150 gr di farina di grano saraceno

100 gr di farina semintegrale

160 gr di burro salato danese

1 cucchiaino di sale

un pizzico di zucchero

1 uovo

1 cucchiaio di latte freddo

Ho messo il burro ammorbidito e gli altri ingredienti nel robot ed azionato. Si formerà una palla, l’ho leggermente lavorata infarinando il piano e avvolta nella pellicola e posta in frigo (potete anche congelarla).

a

 

Nel frattempo ho preparato l’appareil ( è  una base per il ripieno della mia torta):

Appareil

150 ml di panna

150 ml di latte intero

2 uova

pepe

sale

A questo punto stendete la vostra pasta brisè.

 

 

https://coccolatime.files.wordpress.com/2015/03/b2.jpg?w=554&h=369

 

Punzecchiate il fondo di pasta con una forchetta, coprite con carta da forno, riempitelo di ceci secchi e cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti.

Ripieno

formaggio cremoso 200 gr

basilico

semi misti (sesamo, girasole,lino, zucca)

pomodori

ed adesso di nuovo in forno per 15 minuti.

 

DSC_0072okok

 

 

Con questa ricetta partecipo al consueto appuntamento mensile 
con #seguilestagioni, questo mese insieme a:
♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARYS’ COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
 ♥ LA FATA IGNORANTE Silvia
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
DSC_0081ok
Questa è la nostra lista della spesa:

 

 

18740467_1366996960058558_2314231611575390311_n
Siamo su facebook con la nostra pagina
e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni
DSC_0077ok

Siviglia e le foglie d’Acanto per #SEGUILESTAGIONI di Maggio

 

Reduci dai  festeggiamenti del nostro primo compleanno, siamo pronte per parlarvi ancora di noi.  Questo mese per #Seguilestagioni di Maggio troverete i nostri post pronti ad attendervi…

♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARY’S COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
e la nostra new entry
♥ 2 AMICHE IN CUCINA -Miria
La nostra lista della spesa:

Per questo Maggio capriccioso vorrei parlarvi del mio ultimo viaggio: dell’assolata Andalusia , della sua atmosfera, la sua storia, delle sue tapas, la Sangria, il flamenco….ma soprattutto dell‘ACANTO…

acanto[1]

IMG_8594ok

Anche qui, come in parte della Sicilia, la cultura e la tradizione e’ legata alla fioritura della cultura Araba a partire dal 700 d.C. Infatti  tutto e’ cominciato con il Califfato di Cordoba che ci ha lasciato in eredita’ la spendida Mezquita………. e poi proseguito con quello di Siviglia e Granada, l’ultimo a cadere alla fine del 1400.

DSC_8882ok

La Mezquita e’ stata costruita a partire dal 785 d.C sui resti di templi romani e chiese cristiane, subendo poi a sua volta la “violenza” di vedersi costruire all’interno la cattedrale cristiana nel periodo rinascimentale. L’opera nel suo insieme e’ comunque qualcosa di fantastico, qualcosa di piu’ della piu’ grande moschea del mondo. Per costruirla sono stati riutilizzate colonne e capitelli romani delle precedenti costruzioni. In particolare abbiamo notato i capitelli corinzi ornati con foglie d’acanto… niente di strardinario direte voi, in quanto li troviamo in tutta Europa grazie alla tradizione greco-romana….

IMG_1747ok

Visitando Siviglia e Cordoba abbiamo capito come all’epoca la civilta’ araba fosse non solo all’avanguardia per la scienza e l’arte ma anche in termini di tolleranza e vicinanza con le culture cristiane ed ebraiche. Basti pensare che anche famiglie ebraiche e cristiane benestanti avevano l’harem…. nonostante la religione non lo prevedesse…

Nell’Alcazar di Siviglia, costruita nel 1300 dal re cristiano ma in stile arabo, ispirato dalla fantastica Alahambra di Granada e usando, appunto,  la manovalanza araba proveniente dal vicino califfato di Cordoba. Insomma all’epoca in Andalusia i canoni artistici erano per tutti quelli arabi, da cui e’ nato lo stile mudéjar. Proprio in questa reggia, una delle aree piu’ belle e’ quella della camera del re (cristiano), vicina alla zona dove c’era il suo harem, decorato in maniera spettacolare con azuleios con motivi a croce cristiana, araba ed ebrea.

IMG_8681ok

In tutto il palazzo ci sono azulejos di vari tipi e in particolare anche alcuni bellissimi, colorati con rappresentazioni di foglie d’acanto…come quelle sui capitelli corinzi delle cattedrali…

IMG_1800ok

I giardini dell’Alacazar sono anch’essi spettacolari e durante un giro ho notato piante stupende e soprattutto alcune splendide piante fiorite che non avevo mai visto prima…..

Ho cercato di capire che piante fossero ma molti non sapevano darmi risposta…. fino a che una giardiniera, quando gli ho mostrato una foto,  mi ha detto che si trattava della pianta e del fiore di Acanto.

IMG_1595ok

A quel punto mi sono entusiasmata per tutte le reminiscenze storiche e culturali sui capitelli corinzi, rendendomi conto che mai prima d’ora avevo visto l’Acanto!

Dopodiche’ ho notato che in tutti i giardini pubblici di Siviglia, a partire da quelli vicino a Piazza di Spagna,  erano pieni di piante d’acanto che fiorivano proprio nel mese di Aprile

DSC_8407ok

IMG_1587ok

DSC_8359ok

Potete trovare tutti i post (e tanto altro ancora) sulla nostra pagina facebook:
E sulla nostra bacheca di Pinterest:
DSC_9442

Mise en place di Pasqua per #SEGUILESTAGIONI di Aprile

Questo mese per #Seguilestagioni ho scelto di condividere con voi i consigli sulla mise en place di Pasqua di Irene Berni

La lista del mese era ricca e succolenta…. mi son lasciata ispirare dai colori della primavera ed ho scelto i fiori di questo mese…

17553454_1304585906299664_4654958765805716645_n[1]

Ho un vero amore incondizionato per tutti i tipi di mise en place, mi piace sperimentare lasciandomi  ispirare dalla stagione….da un tema…un colore… un viaggio o da uno stato d’animo…ma sono fermamente convinta che essa sia al centro della riuscita di una cena.

_DSC0467

In un pomeriggio di metà marzo di qualche anno fa ho seguito un corso di mise en place con Irene Berni nella magica cornice fiorentina di Barthel

_DSC0402

Le foto che propongo in questo post sono proprio di quel pomeriggio…un pomeriggio gioioso profumato di cose buone e belle…impreziosito da dettagli semplici e assolutamente chic e raffinati…di fiori raccolti nei campi e da sfumature di colore ..brocche antiche e opache dal tempo  ed ancora colini e bottiglie vintage… piatti toscani rustici….e tripudi di vasi con fiori e verdure….

_DSC0422

Ovviamente il tema era la tavola di PRIMAVERA, i colori e i dettagli ‘rubati’ alla natura….e tanta fantasia e buon gusto ….

_DSC0431

Per la tavola di Pasqua Irene consiglia uova naturali (struzzo, quaglia ecc.) piume o nidi,  terra e fiori (anemoni muscari, ranuncoli, giacinti)

_DSC0426

I colori dovrebbero essere dettati dalla natura e non dalla moda.

_DSC0487

Gli oggetti devono assolutamente essere di buona qualità, oggetti invecchiati in buono stato acquistano una grazia senza tempo. Circondarsi di cose belle anche nel quotidiano è motivo di gioia. Ed ancora oggetti realizzati a mano, da artigiani con materiali naturali come legno, pietra, canapa e lino.

_DSC0490

E poi nastri, spille, passamanerie, spaghi…vecchi stampi e tovaglie profumate …rendete una tavola ‘spontanea’ ….ecco il segreto di Irene…

_DSC0415

Per la tavola di Pasqua Irene consiglia uova con foglia in oro o dipinte in vernice lavagna e scriverci con il gesso le iniziali degli invitati.

_DSC0485

E poi alzate e campane di vetro…candele e ranuncoli bianchi, uova e piume…

_DSC0436

 

Se volete qualche idea per Aprile vi consiglio di visitare i seguenti blog

­
♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARY’S COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice
e, da questo mese, una new entry
♥ NELLA CUCINA DI ELY – Ely

Potete trovare tutti i post (e tanto altro ancora) sulla nostra pagina facebook:
E sulla nostra bacheca di Pinterest:

Primavera, bulbi ed Amsterdam per #SEGUILESTAGIONI

Marzo è il mese dell’inizio della primavera, l’equinozio, il mio compleanno…

Aspetto l’allungarsi delle giornate, ne spio ogni segno nell’aria. Tutto prende a correre veloce, tutto prende ritmo. Ci precipitiamo verso l’estate. Sorrido beffarda, perché ovviamente i migliori mesi estivi devono ancora arrivare, le passeggiate oziose nelle strade calde della mia città, le cene ai tavolini all’aperto, a lume di candela nei giardini o sui terrazzi, l’odore del mare al tramonto con i suoi umori lontani…

dsc_7913

Attendo la luce ed i colori ….voglio ostinatamente rimanere dalla parte della luce, del sole , dei fiori …

Viviamo di sensazioni e di odori,di sapori, di ricordi e di nostalgie struggenti…

Il profumo intenso dei giacinti ha accompagnato tutta la mia vita…

Questo mese per SEGUILESTAGIONI voglio portarvi con me al mercato dei fiori di AMSTERDAM.

dsc_3883

Qui si trovano ogni sorta di fiore o bulbo, anche delle preziosissime rarità. Proprio su uno dei maggiori canali di Amsterdam, il Singel (tra Muntplein e Koningsplein) c’è l’appuntamento imperdibile con il Bloemenmarkt, il grande mercato dei fiori! La particolarità di questo mercato è che è l’unico mercato dei fiori  galleggiante d’Europa! Si trova infatti su delle chiatte adibite a case galleggianti.

dsc_3736-2

A dicembre siamo stati di nuovo ad Amsterdam..ed è inutile io l’adoro !

dsc_3791

mi piace la cucina, la loro storia, le case antiche, le loro tradizioni, il design, la torta di mele, lo stile di vita ed anche le biciclette…

dsc_3758

Il mercato dei fiori è una tappa d’obbligo…è semplicemente affascinante girovagare per fiori di specie e colori diversi…

dsc_3747

Quest’anno siamo letteralmente impazziti per i bulbi! Ne abbiamo acquistati di diversi tipi per provare nuovi colori sui balconi e nel nostro giardino.. tulipani, giacinti, narcisi e poi bulbi di allium di diversi tipi, calle e ciclamini.

dsc_3743

Siamo stati presi dal raptus …abbiamo scoperto la proliferazione di altri tipi di rizoma che avevamo piantato negli anni scorsi come iris e agapantus.

dsc_3776

Continuando nell’infatuazione abbiamo addirittura rinvasato una vecchia Yucca scoprendo che sotto terra aveva proliferato decine di rizomi nuovi che non fiorivano per mancanza di spazio. Insomma una grande gioia

dsc_3749

Abbiamo provato con bulbi di vari genere a metterli in vasche rotonde a cerchi concentrici in funzione delll’altezza prevista del fiore, oppure ricilando vecchi vasi ormai dismessi

©©Coccola

Ed abbiamo creato vasi dagli accostamenti improbabili ornando le diverse parti del giardino

dsc_7922

Ogni giorno guardiamo fieri il crescere dei nostri bulbi olandesi…e aspettiamo con ansia il loro colore ed odore…

dsc_7924

Il giardino prende vita, con le piccole gemme che iniziano a nascere tenere e timide.

Il sole inizia a scaldare e oggi abbiamo pranzato sul terrazzo per la prima volta nel 2017. Ho voglia di ordine e colore, perchè questo mi fa stare bene  e mi fa godere delle piccole grandi cose che ogni giorno possono allietare l’animo e l’umore.

­

Questo post è il mio contributo per #seguilestagioni di Marzo.

Partecipano con me:
♥ PENSIERI E PASTICCI – Simona
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa
♥ LISMARY’S COTTAGE – Lisa
♥ ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna
♥ COSCINA DI POLLO – Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC – Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO – Maria
♥ LA GALLINA ROSITA – Lucia
♥ BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice

­

La nostra lista della spesa di Marzo

Potete trovare tutti i post (e tanto altro ancora) sulla nostra pagina facebook:
E sulla nostra bacheca di Pinterest:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: